Formazione Finanziata – Fondi Interprofessionali

COD: FORMF.001 Categorie: ,

Descrizione

La formazione continua per le Società pubbliche e la Pubblica Amministrazione

1. Che cosa sono

I “Fondi Paritetici Interprofessionali” nazionali per la formazione continua sono Organismi Bilaterali di natura associativa promossi dalle Organizzazioni di rappresentanza delle “Parti sociali” attraverso specifici Accordi interconfederali stipulati dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. I “Fondi Paritetici Interprofessionali” finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decidono di realizzare per i propri dipendenti.

2. Chi può aderire al FONDO

Ai Fondi possono aderire MPMI, grandi imprese, studi professionali, società cooperative, aziende agricole e, in generale, tutte quelle aziende che versano all’INPS lo 0,30% (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”). Dal 2009 possono aderire ai Fondi Interprofessionali anche le Aziende di servizi pubblici, a partecipazione pubblica totale e/o parziale, in quanto obbligate al pagamento dei contributi INPS contro la disoccupazione involontaria (ex art. 20 comma 4, 5, 6 del Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in Legge 6 agosto 2008, n. 133, “Estensione dell’obbligo assicurativo contro la disoccupazione involontaria” e Circolare esplicativa Inps n. 18 del 12 febbraio 2009). Infine, dal 2013, possono aderire anche gli Enti Pubblici (Amministrazioni centrali e periferiche, Enti Locali, ecc.) per il personale assunto a tempo determinato, in quanto obbligati al pagamento dei contributi ASPI e contro la disoccupazione involontaria (ex 2 della Legge 28 giugno 2012, n. 92, “Aspetti di carattere contributivo” e Circolare INPS n.140 del 14 dicembre 2012).

3. Fonservizi
Fondo di riferimento per le Società partecipate e gli Enti pubblici è Fonservizi, il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua nei servizi pubblici industriali. È stato costituito a seguito dell’Accordo Interconfederale sottoscritto il 5 luglio 2010 tra l’Organizzazione datoriale Confservizi – Confederazione dei servizi pubblici locali (Asstra, Utilitalia) e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Cgil,Cisl, Uil e riconosciuto dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale con Decreto n. 307-bis/V/2010 del 27 settembre 2010 (G.U. n. 257 del 3 novembre 2010).

4. Come le Aziende e gli Enti pubblici possono aderire al FONDO

Secondo quanto previsto dalla Legge n. 388/00, le imprese (e gli Enti Pubblici) possono scegliere di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’Inps alla formazione dei propri dipendenti, aderendo ad un Fondo Interprofessionale. I datori di lavoro potranno infatti chiedere all’Inps di trasferire il contributo dello 0,30% ad uno dei “Fondi Paritetici Interprofessionali”. L’iscrizione avviene attraverso il Modello UNIEMENS (ex DM10), inserendo nello spazio dedicato (Gestione Fondi Interprofessionali) il codice del Fondo prescelto e il numero dei lavoratori dipendenti. Per le aziende partecipate e gli enti pubblici che vogliono aderire a Fonservizi, il codice del Fondo è FPSI.

5. Gli ambiti della formazione

L’Azienda o l’Ente pubblico possono presentare un piano che permetta l’acquisizione di competenze in qualunque ambito formativo.
A titolo esemplificativo si elencano alcuni di questi: Armonizzazione del bilancio, manovre governative, Legge 231/02, Legge 190/2012, Salute e sicurezza dei lavoratori (formazione obbligatoria ex D.Lgs.81/2008), Ambiente, Sviluppo organizzativo, Innovazione Tecnologica, Competenze di Base, Competenze Tecnico-professionali e Competenze Trasversali

6. I vantaggi per le aziende e gli enti pubblici iscritti al FONDO

• La possibilità di realizzare percorsi formativi per propri dipendenti senza nessun aggravio economico per l’azienda.
• L’utilizzo “attivo” dello 0,30 che altrimenti andrebbe perso.
• La possibilità di inserire tra il personale docente e organizzativo anche i propri dipendenti (che saranno rendicontati al costo reale).
• La possibilità di utilizzare una pluralità di metodologie formative, dalle lezioni frontali alla Formazione e-learning, dal training on the job al coaching (personale e di gruppo), dal project work ai seminari partecipati.

Se non sei ancora iscritto e intendi iscriverti ad un “Fondo Interprofessionale” o sei iscritto a uno di questi e vuoi presentare un piano formativo, l’Agenzia formativa di “Centro Studi Enti Locali”, per l’esperienza acquisita nella formazione finanziata (tra l’altro è Agenzia accreditata dalla Regione Toscana per la formazione continua e superiore), è in grado di supportarti nella iscrizione, progettazione, gestione, monitoraggio, rendicontazione e certificazione del Piano formativo.

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