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Nome dell’Avviso e Programma di provenienza:

AVVISO: Bando Sottomisura 16.9 “Diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare” Annualità 2022 (finanziato con fondi EURI – European Recovery Instrument)

 

Programma: PSR FEASR 2014-2020 – Regione Toscana

 

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari:

I beneficiari del sostegno sono nuovi gruppi di cooperazione che aggregano più soggetti formalmente costituiti o che si impegnano a costituirsi sottoforma di Raggruppamento Temporaneo di impresa (RTI).

Il gruppo di cooperazione deve comprendere obbligatoriamente almeno due aziende appartenenti al settore agricolo o forestale di cui all’art.2135 del c.c. in forma singola o associata.

Il gruppo di cooperazione può inoltre comprendere altre tipologie di soggetti che possono svolgere, in associazione con i soggetti di cui sopra, attività di agricoltura sociale quali:

– Cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n.381 e smi ed iscritte all’Albo della Regione Toscana di cui alla l.r 58/2018;

– Imprese sociali di cui al decreto legislativo n.112 del 03/07/2017 e smi “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale”;

– Soggetti di cui all’art. 1, comma 5, della legge 8 novembre 2000, n.328;

– Enti del Terzo settore, diversi dalle imprese sociali incluse le cooperative sociali, che svolgono attività di interesse generale di cui all’art.5, comma s, del D.L.g.s 117/2017;

– Università degli Studi e/o Enti di ricerca;

– Soggetti pubblici con funzioni di programmazione e gestione dei servizi socio-sanitari e socio assistenziali per gli ambiti territoriali di riferimento del progetto.

 

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda:

Data di apertura: 30/06/2022

Data di chiusura: 30/09/2022 (ore 13)

 

Valore Progettuale Minimo e massimo:

Non indicati

 

Percentuale di cofinanziamento:

Acquisto di piccole attrezzature: 40% (Maggiorazione: 10% per gli investimenti in zona montana individuata ai sensi del comma 1 lett. A) dell’art.32 del Reg. (UE) n.1305/2013);

Acquisto di attrezzature, impianti e strumenti per attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli: 40% (Maggiorazione: 10% per gli investimenti in zona montana individuata ai sensi del comma 1 lett. A) dell’art.32 del Reg. (UE) n.1305/2013);

Allestimento di aree da destinare ad attività di coltura e/o allevamento di animali: 40% (Maggiorazione: 10% per gli investimenti in zona montana individuata ai sensi del comma 1 lett. A) dell’art.32 del Reg. (UE) n.1305/2013);

Costi diretti per la realizzazione di servizi e pratiche di agricoltura sociale che non possono essere coperti da altre misure del PSR: 90%;

Costi di cooperazione: 90%;

Costi indiretti: per la determinazione dei costi indiretti si applica un tasso forfettario del 15% alle spese sostenute per il personale dipendente e non dipendente come previsto dal Reg. (UE) n.1303/2013, articolo 68, comma 1 lettera b)

 

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento: 

Inferiore: 20.000,00 Euro

Superiore: 150.000,00 Euro

 

Descrizione Sintetica: 

Il presente bando viene emanato per dare attuazione alla sottomisura 16.9 “ Diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare” di cui all’art. 35, comma 2 lett. k) del Reg.(UE) n.1305/2013 ed è stato elaborato in coerenza con le norme unionali, il “Programma di Sviluppo Rurale della Toscana” versione 10.1 approvato con DGR n.1122 del 28 ottobre 2021, le “ Disposizioni Comuni per l’Attuazione delle misure ad investimento” del Programma di Sviluppo Rurale versione 5.0 approvate con decreto del Direttore ARTEA n.144 del 24 novembre 2021 e le “Disposizioni Specifiche per l’attuazione della sottomisura 16.9 “Diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare – annualità 2022”.

L’agricoltura sociale rappresenta un’occasione importante per lo sviluppo dell’agricoltura verso strategie multifunzionali e di diversificazione dell’attività agricola ed allo stesso tempo può rappresentare una soluzione innovativa per la coesione del territorio intervenendo sia sulla necessità di soddisfare nuovi bisogni della collettività fornendo servizi sociali alle persone in aree rurali e peri-urbane, sia sulla possibilità di favorire lo sviluppo di reti rurali.

L’intervento prevede la costituzione e l’operatività di partenariati per la realizzazione di progetti finalizzati a sviluppare la multifunzionalità delle imprese agricole per lo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari ed educativi, allo scopo di facilitare l’accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio regionale ed in particolare nelle zone rurali o svantaggiate.

La sottomisura contribuisce direttamente al raggiungimento degli obiettivi della focus area 2 A in quanto volta a favorire interventi per la diversificazione aziendale. La sottomisura contribuisce inoltre indirettamente al raggiungimento degli obiettivi della priorità 6 “Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali” ed in particolare la focus area 6B “Stimolare lo sviluppo nelle aree rurali”.

Inoltre contribuisce all’obiettivo trasversale “Innovazione” favorendo forme di cooperazione tra aziende e altri soggetti per lo sviluppo di nuovi settori di attività.

I Progetti di Agricoltura Sociale devono sviluppare un’idea progettuale per la costituzione di una rete per lo sviluppo dell’agricoltura sociale che si riferisca ad uno degli ambiti sotto indicati al fine di creare e valorizzare modelli organizzativi che possano garantire modalità di inclusione efficaci anche in un’ottica di trasferibilità delle buone pratiche realizzate.

Gli ambiti di riferimento dei Progetti di Agricoltura Sociale sono i seguenti:

1. Prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana.

2. Prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante.

3. Progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché alla diffusione della conoscenza del territorio quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.

I Progetti di Agricoltura Sociale devono prevedere le seguenti fasi:

– progettazione e pianificazione delle attività tenendo conto delle caratteristiche dei destinatari finali/utenti e dei loro bisogni;

– realizzazione dei percorsi di accoglienza dei destinatari presso le aziende agricole;

– attività continuativa di monitoraggio durante la realizzazione dei percorsi di accoglienza volta alla verifica di eventuali problematicità del progetto;

– attività di informazione, divulgazione delle attività svolte e dei risultati raggiunti anche attraverso l’organizzazione di incontri, eventi, seminari, workshop al fine di permettere alla comunità di riferimento di conoscere e valorizzare gli esiti del progetto.

Le attività di agricoltura sociale sviluppate nel progetto oggetto di finanziamento devono essere svolte, nel rispetto della l.r.30/2003 “Disciplina delle attività agrituristiche, delle fattorie didattiche e dell’enoturismo in Toscana “ e ss.mm.ii nel caso di aziende agricole, e comunque in conformità a specifiche normative di settore relative agli ambiti di intervento del bando.

L’attività di accoglienza dovrà essere ripartita fra le aziende agricole partecipanti al progetto di agricoltura sociale. E’ ammissibile l’interruzione o la sospensione del periodo di accoglienza su richiesta della persona accolta. In caso di sospensione, al termine della stessa, l’accoglienza potrà essere ripresa per il tempo non ancora svolto. In caso di interruzione si procederà con la sostituzione della persona accolta. Il periodo dell’accoglienza in azienda non costituisce rapporto di lavoro né per l’azienda ospitante né per i soggetti accolti.

E’ prevista la presenza di personale preposto all’accompagnamento/tutoraggio in azienda delle persone destinatarie del progetto di agricoltura sociale accolte in azienda.

L’accoglienza inoltre deve essere svolta nel rispetto della sicurezza e della prevenzione degli infortuni delle persone accolte che devono essere obbligatoriamente coperte da idonea polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi per eventuali danni agli utenti o alle persone in relazione al servizio erogato.

Le strutture impiegate e i luoghi in cui si svolgono le attività di agricoltura sociale devono essere conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, di accessibilità, di gestione risorse ambientali e igienico-sanitarie.

 

Area di Cooperazione:

Regione Toscana

 

Partenariato:

Il Raggruppamento temporaneo di impresa (RTI) deve costituirsi in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata, con durata almeno pari a quella del progetto e quindi almeno fino alla liquidazione del saldo del contributo. La costituzione formale del RTI deve avvenire successivamente alla pubblicazione del presente bando sul BURT.

Qualora la costituzione formale del Raggruppamento temporaneo di impresa sia avvenuta precedentemente alla presentazione della domanda di aiuto, ma comunque successivamente alla pubblicazione del presente bando sul BURT, il capofila provvede ad inserire l’atto costitutivo del RTI in domanda di aiuto. Le spese propedeutiche sostenute per la costituzione del Raggruppamento temporaneo di impresa sono ammissibili dalla data di pubblicazione del bando sul BURT.

Qualora la costituzione formale del Raggruppamento temporaneo di impresa non sia avvenuta precedentemente alla presentazione della domanda di aiuto, il soggetto identificato come capofila deve presentare una dichiarazione di intenti alla costituzione della RTI sottoscritta da tutti i partners. L’atto costitutivo dovrà essere trasmesso per PEC all’UCI competente entro 60 giorni dalla data dell’atto di assegnazione dei contributi.

Nell’atto costitutivo dovranno essere individuati il soggetto capofila, gli impegni dei partners, le responsabilità reciproche e le relative quote di finanziamento necessarie per l’attuazione del progetto. I compiti del capofila sono:

– presentare la domanda di aiuto in nome e per conto di tutti i soggetti partner;

– essere il referente del progetto per quanto riguarda tutti i rapporti con la Regione Toscana e ARTEA, anche in nome e per conto degli altri partners;

– informare i partners a seguito delle comunicazioni intervenute con la Regione Toscana;

– essere il referente per la rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto: ciascun partner non capofila provvede a predisporre la rendicontazione delle proprie spese e le trasmette al capofila;

– garantire il coordinamento complessivo delle attività del progetto;

– presentare la domanda di pagamento in rappresentanza di tutti i singoli partners che partecipano al Raggruppamento temporaneo di impresa e pertanto presentare sia le spese sostenute direttamente che quelle sostenute dagli altri partners;

– essere il soggetto che percepisce le erogazioni di contributo e le ripartisce in quota parte tra i singoli partners che partecipano al Raggruppamento temporaneo di impresa secondo quanto previsto dal progetto. Il mancato trasferimento di tale quota parte è causa di revoca del contributo concesso;

– comunicare all’UCI l’avvenuta ripartizione del contributo tra i soggetti aderenti al RTI che ha realizzato il progetto.

 

Tipo di Finanziamento:

Il sostegno è concesso sotto forma di sovvenzione globale a copertura dei costi della cooperazione, dei costi di progetto e dei costi indiretti.

 

Risorse complessive:

8.898.674,00 Euro

 

Link Bando:

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