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Comunicato-stampa n. 4/2023

 

Se il ‘Pnrr’ avrà successo dipenderà soltanto dalla nostra capacità di saper spendere efficacemente le risorse provenienti dall’Europa. È evidente che nel contesto italiano esistono due velocità rispetto alla capacità di investimento delle risorse pubbliche, ma davanti alla sfida posta dal ‘Recovery Plan’, non ci sono alibi. L’Italia è riuscita ad assegnare oltre 40 miliardi di Fondi ‘Pnrr’ alla Pubblica Amministrazione. Adesso la sfida è quella di essere capaci di ‘mettere a terra’ queste risorse e trasformarle in opere, in infrastrutture, in Pil. Così Nicola Tonveronachi, Amministratore delegato di Centro Studi Enti Locali Spa, si è espresso nel corso di alcune interviste rilasciate a margine del “Sicily Business Forum”, il più grande evento dedicato al business per il Sud Italia, in cui centinaia di aziende hanno avuto la possibilità di fare networking e confrontarsi e aggiornarsi sulle prospettive future dell’Economia e del management italiano.

L’evento, tenutosi a Catania il 17 marzo scorso e organizzato da Plurimpresa Srl in collaborazione con Performance Strategies, ha visto la presenza di oltre 450 partecipanti dal vivo e 350 in streaming.

Rispondendo a una serie di domande sul tema del “Pnrr” e del rapporto che la Pubblica Amministrazione potrà avere con le Imprese italiane, Tonveronachi ha definito il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” “un’occasione per ridurre la distanza tra Nord e Sud. Al Mezzogiorno, infatti, andranno almeno il 40% delle risorse disponibili. Il problema principale di fronte alla realizzazione degli interventi previsti – ha detto – è la mancanza di personale sia dal punto di vista quantitativo, sia della specializzazione delle competenze richieste oggi. La figura del cosiddetto ‘Project manager’ è ancora poco presente all’interno del contesto italiano. Al Sud, questa mancanza rischia di essere ancora più forte. Il Governo nazionale deve continuare a proporre una legislazione speciale per la Pubblica Amministrazione con il fine di velocizzare la formazione di personale qualificato da inserire all’interno degli Enti pubblici che non dovranno essere soltanto soggetti regolatori, ma dovranno essere capaci di gestire in modo responsabile i Progetti di cui sono soggetti attuatori”.

Secondo l’Amministratore delegato di Centro Studi Enti Locali, “è necessario un cambio di mentalità nella Pubblica Amministrazione per essere in grado di organizzarsi in modo efficace e spendere le risorse assegnate. Non dobbiamo pensare che il ‘Pnrr’ sia un aiuto di Stato slegato dalle performance. Di fronte a questo scenario, il Sistema delle Imprese deve essere in grado di dialogare con la Pubblica Amministrazione e affrontare il tema del ‘Pnrr’ con una maggiore consapevolezza. Deve nascere una collaborazione maggiore tra la Pubblica Amministrazione e il mondo delle Imprese: entrambi devono accettare la sfida davanti a noi e organizzarsi per realizzare interventi in modo efficace e velocemente. Senza le Imprese, non riusciremo a spendere le risorse del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Attilio Parisi, Ceo&Founder di Plurimpresa, afferma di aver scelto la Sicilia per l’organizzazione dell’evento perché “Viviamo una fase storica in cui, grazie al ‘Pnrr’, le Regioni del Sud Italia avranno una grande occasione di rilancio. Con un valore complessivo di più di 220 miliardi di Euro, di cui 190 provenienti dal ‘Dispositivo europeo’ e 30 dal ‘Fondo complementare’, secondo le stime del Ministero per il Sud. Per questo motivo ho voluto rendere possibile questo momento di confronto tra le Imprese siciliane e le Istituzioni, scommettiamo sulla Sicilia come baricentro del Mediterraneo”.

 

CONTATTI E RIFERIMENTI UFFICIO STAMPA

 

Veronica Potenza
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