BANDO DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI
Camera di Commercio dell’Umbria
1. Inquadramento e finalità della misura
La Camera di Commercio dell’Umbria ha pubblicato il “Bando di contributi in conto interessi – anno 2025”, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 500.000 euro.
L’obiettivo dell’intervento è rendere più accessibile il credito alle micro e piccole imprese umbre, alleggerendo il costo finanziario dei prestiti bancari o garantiti da Confidi. In particolare, la misura intende sostenere le imprese nel fronteggiare le difficoltà di accesso al credito e contrastare la ridotta offerta creditizia, favorendo nuove risorse per la liquidità e per gli investimenti.
Il contributo è concesso in conto interessi, cioè come abbattimento del tasso applicato al finanziamento bancario.
2. Dotazione e natura dell’agevolazione
Le risorse disponibili ammontano a 500.000 euro.
Il contributo consiste in un abbattimento del tasso di interesse pari a 2 punti percentuali, elevabile a 4 punti percentualinel caso in cui il finanziamento sia assistito da garanzia rilasciata da un Confidi avente i requisiti previsti dal bando.
Il contributo è concesso in regime de minimis, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831, e viene liquidato in un’unica soluzione a seguito di istruttoria positiva.
È inoltre prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità al momento della domanda e fino alla liquidazione del contributo.
3. Soggetti beneficiari
Possono accedere alla misura le micro e piccole imprese di tutti i settori, con esclusione delle imprese agricole.
Le imprese devono:
- avere sede legale e/o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio dell’Umbria;
- essere attive e iscritte al Registro delle Imprese;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- essere in regola con gli obblighi contributivi e con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Non sono ammesse imprese in stato di fallimento, liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali.
4. Tipologia dei finanziamenti ammissibili
Il bando non finanzia direttamente investimenti, ma interviene sulla quota interessi di finanziamenti già stipulati con banche o Confidi vigilati.
I finanziamenti devono avere le seguenti caratteristiche:
- durata minima 12 mesi e massima 60 mesi;
- importo minimo deliberato 30.000 euro;
- importo massimo deliberato 120.000 euro;
- data di erogazione successiva alla pubblicazione del bando;
- tasso fisso o variabile;
- piano di ammortamento con rate mensili, trimestrali o semestrali.
Sono ammissibili finanziamenti finalizzati a investimenti aziendali, acquisto di scorte, pagamento fornitori o reintegro del capitale circolante. È espressamente escluso il consolidamento di passività bancarie o finanziarie pregresse.
In caso di estinzione anticipata del finanziamento prima della durata minima prevista, il contributo viene integralmente revocato.
5. Spesa ammissibile
La spesa ammissibile è esclusivamente la quota interessi risultante dal piano di ammortamento approvato dalla banca o dal Confidi.
Non sono finanziabili altre tipologie di spesa né costi accessori.
6. Presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart di Infocamere, con firma digitale, a partire dal 13 ottobre 2025 ore 9:00 fino al 31 marzo 2026 ore 17:00.
L’assegnazione avviene secondo una procedura a sportello, in ordine cronologico di presentazione delle domande complete, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Non è prevista una valutazione tecnica con punteggio: la concessione è subordinata alla verifica di completezza documentale e al rispetto dei requisiti formali.
L’impresa può presentare una sola domanda relativa a un unico contratto di finanziamento.
7. Modalità di concessione e liquidazione
Il contributo viene concesso con provvedimento del Segretario Generale della Camera di Commercio e liquidato in un’unica soluzione sul conto dell’impresa, dopo le verifiche di regolarità contributiva e fiscale.
Per contributi superiori a 5.000 euro è previsto il controllo ex art. 48-bis DPR 602/73 relativo a eventuali somme iscritte a ruolo.

