Possono beneficiare della misura le imprese aderenti a Fondimpresa, regolarmente registrate nell’Area Riservata del Fondo, che:
- siano in regola con il versamento del contributo 0,30%;
- partecipino a un unico Piano formativo nell’ambito dell’Avviso;
- coinvolgano almeno 15 lavoratori dipendenti nel Piano;
- garantiscano una frequenza minima del 70% delle ore formative (80% ove previsto).
I destinatari sono:
- lavoratori dipendenti;
- apprendisti;
- lavoratori in CIG o contratti di solidarietà (con finalità di reinserimento).
Il Piano può essere:
- aziendale (una sola impresa);
- interaziendale, purché tutte le imprese siano coinvolte nel medesimo progetto IA (es. filiera, rete, settore).
Apertura
25/02/2026
Scadenza
28/05/2026
Possono accedere ai finanziamenti ISI 2025 esclusivamente le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, purché in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso pubblico regionale o provinciale di riferimento.
In particolare, l’impresa richiedente deve:
- essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese;
- risultare attiva alla data di pubblicazione del bando;
- essere assicurata INAIL e in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi;
- disporre di una forza lavoro non inferiore a 1 ULA (unità lavorativa annua), salvo specifiche deroghe previste per ditte individuali senza dipendenti e imprese stagionali;
- operare con lavorazioni già attive alla data di pubblicazione dell’Avviso, con rischio oggetto dell’intervento chiaramente riscontrabile nel DVR.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, riferita:
- a una sola Regione o Provincia Autonoma;
- a una sola unità produttiva;
- a una sola tipologia di intervento, riconducibile a uno specifico Asse di finanziamento.
Non sono ammissibili progetti che comportino ampliamenti della sede produttiva, acquisto di beni usati o interventi non coerenti con il profilo di rischio aziendale preesistente.
Apertura
13/04/2026
Scadenza
28/05/2026
I beneficiari sono:
PMI (piccole e medie imprese), con esclusione delle microimprese
Apertura
15/04/2025
Scadenza
29/05/2026
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese già costituite, aventi i requisiti previsti dall’Avviso e operanti nel territorio della Calabria. La pagina ufficiale indica espressamente come beneficiari le MPMI, che possono partecipare singolarmente oppure in forma aggregata mediante Associazioni Temporanee di Scopo (ATS), Reti di imprese – Rete Soggetto o Consorzi.
L’allegato caricato conferma che i soggetti economici possono partecipare singolarmente o aggregati in associazioni temporanee di imprese, associazioni temporanee di scopo, reti di imprese o consorzi.
La misura è trasversale rispetto ai settori economici, con apertura verso ambiti quali turismo, agroindustria/agroalimentare, servizi, industria, cultura, commercio e artigianato. Restano ferme le esclusioni previste dalla normativa sugli aiuti di Stato, con particolare riferimento ai settori della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli, nei limiti e secondo le condizioni indicate dalle regole applicabili.
Apertura
16/04/2026
Scadenza
31/05/2026
Possono presentare manifestazione di interesse le Micro, Piccole e Medie Imprese – PMI, come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003. La categoria delle PMI comprende imprese che occupano meno di 250 persone e che presentano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. La piccola impresa è quella che occupa meno di 50 persone e presenta fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro; la microimpresa è quella che occupa meno di 10 persone e presenta fatturato annuo oppure totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.
Le imprese richiedenti devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. Dalla visura camerale deve essere possibile desumere, come attività primaria o secondaria, lo svolgimento di attività di lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi mediante surgelamento, salatura ecc., oppure attività di pesca e acquacoltura.
Un elemento operativo particolarmente rilevante è che, qualora dalla visura camerale non risulti ancora lo svolgimento di una delle attività tipiche della trasformazione, il possesso di almeno una di tali attività può essere acquisito successivamente, ma deve risultare dalla visura dell’impresa al momento della prima richiesta di pagamento. In caso contrario, la domanda di pagamento sarà inammissibile.
La misura è quindi rivolta a imprese già operanti o intenzionate ad attivare concretamente attività di trasformazione e/o commercializzazione diretta dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, purché il relativo requisito camerale venga regolarizzato nei tempi previsti dal bando.
Apertura
–
Scadenza
20/06/2026
Ore 23:59
Possono presentare manifestazione di interesse le imprese di pesca, compresa la pesca nelle acque interne, per le operazioni di codice 1, 2, 3, 4, 7, 36, 47, 48, 54 e 55. Tuttavia, per le operazioni di codice 3, 4, 47, 48, 54 e 55 sono escluse le imprese di piccola pesca costiera e di pesca nelle acque interne.
Sono inoltre ammissibili i proprietari di imbarcazioni da pesca, compresa la pesca nelle acque interne, per le operazioni di codice 1, 2, 3, 4, 36, 47, 48, 54 e 55. Anche in questo caso, per le operazioni di codice 3, 4, 47, 48, 54 e 55 sono esclusi i proprietari di imbarcazioni di piccola pesca costiera e di pesca nelle acque interne.
Rientrano tra i beneficiari anche gli armatori di imbarcazioni da pesca, compresa la pesca nelle acque interne, per le operazioni di codice 1, 2, 3, 4, 36, 47, 48, 54 e 55, con la medesima esclusione per le operazioni 3, 4, 47, 48, 54 e 55 riferite alla piccola pesca costiera e alla pesca nelle acque interne.
Infine, possono presentare domanda le imprese che gestiscono sale per la vendita all’asta del pescato, limitatamente alle operazioni di codice 1, 2, 5, 7, 47 e 48.
La scheda di sintesi conferma che i destinatari principali sono imprese di pesca, proprietari e armatori di imbarcazioni da pesca, comprese le acque interne, evidenziando però l’esclusione della piccola pesca costiera e della pesca nelle acque interne per alcune specifiche operazioni.
Apertura
–
Scadenza
20/06/2026
Ore 23:59
Possono partecipare al bando gli enti pubblici del territorio lombardo, anche in partenariato con altri soggetti coinvolti nel progetto integrato della cultura.
Possono beneficiare del finanziamento gli enti e le amministrazioni pubbliche indicate nell’elenco ISTAT, proprietarie di immobili appartenenti al patrimonio culturale, localizzati sul territorio lombardo.
Possono inoltre beneficiare del finanziamento enti locali e amministrazioni pubbliche che intendano utilizzare le risorse per l’acquisto e/o il recupero, ai fini di una valorizzazione culturale, di immobili, inclusi beni confiscati.
Ne consegue che il beneficiario diretto del contributo è il soggetto pubblico. Tuttavia, il bando valorizza la possibilità di attivare partenariati, collaborazioni e forme di coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, specie se funzionali alla qualità del progetto culturale, alla gestione sostenibile del bene, all’attrazione di risorse e alla generazione di impatti territoriali.
Dal punto di vista operativo, il soggetto capofila richiedente deve essere l’ente pubblico che presenta la domanda tramite la piattaforma regionale.
Apertura
04/05/2026
Ore 10:00
Scadenza
24/06/2026
Ore 16:00
Possono presentare domanda i Comuni.
Sono ammissibili:
- i Comuni con popolazione superiore a 000 abitanti, secondo il censimento ISTAT al 1° gennaio 2025;
- i Comuni con popolazione pari o inferiore a 000 abitanti, purché siano in grado di raggiungere la soglia minima dei 5.000 abitanti attraverso un accordo con altri Enti locali confinanti.
Ciascun Comune, sia che partecipi singolarmente sia che partecipi mediante accordo con altri Comuni, può presentare, a pena di inammissibilità, una sola candidatura riferita a un solo impianto sportivo.
Possono presentare domanda anche i Comuni che abbiano già beneficiato direttamente di contributi assegnati nell’ambito dei bandi o avvisi pubblici “Sport e Periferie” relativi alle annualità 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025, a condizione che dimostrino, mediante idonea documentazione, che gli interventi già finanziati siano stati ultimati e collaudati.
Questo requisito è particolarmente rilevante per gli enti che hanno già partecipato alle precedenti annualità: la nuova candidatura è possibile, ma solo se il precedente intervento risulta concluso e collaudato.
Apertura
04/06/2026
Ore 12:00
Scadenza
25/06/2026
Ore 12:00
Possono presentare domanda di sostegno, in forma singola:
- enti pubblici territoriali e soggetti di diritto pubblico;
- fondazioni e associazioni non a scopo di lucro, aventi personalità giuridica;
- enti religiosi civilmente riconosciuti.
Per gli enti religiosi civilmente riconosciuti, i beni possono essere oggetto di intervento solo qualora venga dimostrato che gli stessi non siano utilizzati esclusivamente per attività di culto.
Questo requisito è rilevante perché consente l’ammissibilità di beni ecclesiastici o religiosi solo se destinati a una fruizione più ampia, coerente con le finalità pubbliche, culturali e territoriali del bando.
Apertura
10/11/2025
Ore 12:00
Scadenza
30/06/2026
Ore 12:00
I beneficiari sono le startup innovative costituite da non più di 5 anni, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative e in possesso dei requisiti previsti dall’art. 22 del Regolamento UE n. 651/2014, cosiddetto GBER.
Possono presentare domanda:
per la Linea 1, le persone fisiche che si impegnano, in sede di domanda, a costituire e iscrivere una micro o piccola impresa alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’atto di approvazione dell’elenco dei soggetti definitivamente ammessi a contributo;
per la Linea 2, le startup innovative già costituite.
Le startup innovative devono essere costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.
Dal punto di vista operativo, la Linea 1 è destinata a soggetti che non hanno ancora costituito la startup, ma intendono avviare una nuova iniziativa innovativa. La Linea 2, invece, è rivolta a imprese già costituite, che intendono consolidare e rafforzare il proprio progetto imprenditoriale.
Apertura
09/05/2025
Scadenza
30/06/2026
Ore 16:00
Possono presentare domanda di sostegno le micro imprese non agricole e le piccole imprese non agricole, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio competente alla data di presentazione della domanda, con sede legale e operativa nel territorio del GAL Leader Siena.
La pagina ufficiale del GAL conferma che possono partecipare solo micro e piccole imprese e precisa che il bando non è aperto alle aziende agricole che vogliano avviare una nuova attività non agricola. Nelle FAQ ufficiali viene infatti chiarito che al bando possono partecipare solo piccole o microimprese non agricole.
Sono quindi escluse le imprese agricole. Il bando richiede espressamente che l’impresa non eserciti attività agricola.
Le FAQ ufficiali precisano inoltre che non possono partecipare soggetti non ancora titolari di partita IVA o non ancora iscritti alla Camera di Commercio. Possono invece partecipare imprese già esistenti, iscritte in CCIAA, anche inattive; in quest’ultimo caso, l’attività deve essere avviata entro la data della prima domanda di pagamento, cioè anticipo, acconto o saldo.
Ai fini dimensionali, la microimpresa è l’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, mentre la piccola impresa occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.
Apertura
23/04/2026
Scadenza
30/06/2026
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014, purché al momento della domanda risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese e abbiano una sede operativa attiva in Lombardia.
Apertura
08/04/2026
Ore: 12:00
Scadenza
30/06/2026
Ore 12:00
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014, purché al momento della domanda risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese e abbiano una sede operativa attiva in Lombardia.
Apertura
08/04/2026
Ore: 12:00
Scadenza
30/06/2026
Ore 12:00
Possono accedere al bando:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI)
- incluse PMI innovative e startup innovative
Apertura
30/06/2025
Scadenza
30/06/2026
Possono partecipare:
- PMI, grandi imprese, startup (con requisiti stringenti);
- cooperative;
- enti pubblici;
- organismi di ricerca (in partenariato).
Apertura
02/03/2026
Scadenza
30/06/2026
Possono accedere alla misura le seguenti tipologie di imprese:
- Micro imprese
- Piccole imprese
- Medie imprese
- Startup e cooperative
Le imprese devono possedere i seguenti requisiti:
- avere almeno una sede operativa attiva in Piemonte;
- svolgere la propria attività economica prevalentemente sul territorio regionale;
- rientrare nella definizione di PMI secondo la normativa europea;
- trovarsi in una delle seguenti situazioni aziendali:
- situazione di pre-crisi, con difficoltà operative o finanziarie emergenti;
- situazione di crisi reversibile, con possibilità concrete di recupero e continuità aziendale;
- situazione di rischio di difficoltà economico-finanziaria.
Non sono ammissibili le imprese che si trovano in stato di crisi strutturale o che non presentano prospettive realistiche di rilancio.
Apertura
22/05/2023
Scadenza
30/06/2026
Sono ammissibili:
- start-up ad alto potenziale di sviluppo, con particolare riguardo alle PMI innovative;
- PMI nate da spin-off, scissioni o cessioni di ramo da parte di grandi imprese;
- imprese holding estere che controllino società operative in Italia, purché:
- il business sia svolto o sviluppato in Italia,
- la proprietà intellettuale sviluppata in Italia resti in Italia .
Le imprese devono operare nei settori coerenti con la transizione ecologica e presentare elevato potenziale di scalabilità.
Apertura
–
Scadenza
30/06/2026
Sono ammessi, in linea generale, imprese di tutte le dimensioni, nonché Organismi di ricerca e Pubbliche Amministrazioni, che intendano realizzare un progetto bandiera conforme ai requisiti del decreto attuativo nazionale.
Nel caso specifico del Bando regionale presentato, i beneficiari sono indicati come imprese di tutte le dimensioni (mPMI e Grandi Imprese), in forma singola o associata, anche in eventuale associazione con Organismi di ricerca e/o Pubbliche Amministrazioni. La domanda deve essere presentata obbligatoriamente dall’impresa capofila, indicando partner e assetto della partnership nella modulistica e negli allegati.
Tra i requisiti ricorrenti rientrano: regolare costituzione e iscrizione al Registro Imprese, assenza di condizioni ostative (es. restituzioni dovute su precedenti agevolazioni), regolarità rispetto agli obblighi assicurativi connessi a calamità/eventi catastrofali, oltre ai requisiti previsti dal Bando al paragrafo dedicato.
Apertura
02/03/2026
Scadenza
30/06/2026
Sono ammessi a presentare domanda:
- Imprese esistenti: piccole e microimprese iscritte al Registro Imprese da oltre 12 mesi, attive alla data di presentazione;
- Nuove imprese già costituite: piccole e microimprese iscritte al Registro Imprese da meno di 12 mesi, attive alla data di presentazione;
- Nuove imprese ancora da costituire: proponenti persone fisiche che intendono costituire una micro/piccola impresa (con iscrizione al Registro Imprese nei termini e con gli adempimenti previsti in fase successiva).
Requisito dimensionale: esclusivamente microimpresa o piccola impresa.
Vincoli generali e requisiti sostanziali: l’impresa deve risultare in regola con DURC e tributi, non essere in procedure concorsuali, non avere cause ostative antimafia o interdittive ex D.Lgs. 231/2001, rispettare il regime “de minimis”, non duplicare agevolazioni sulle stesse spese, e rispettare ulteriori condizioni di “non cumulo” e “pregressi benefici” indicate dal bando.
Apertura
23/12/2025
Ore 08:00
Scadenza
30/06/2026
Ore 23:59
Possono presentare domanda:
- Micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede o unità produttiva operativa in Sardegna.
- Settori ammessi: manifatturiero, attività estrattive, commercio (alcune tipologie), alloggio/turismo, servizi, ristorazione, lavanderie, autoriparazione, strutture ricettive, impianti sportivi e altri servizi previsti dal bando.
- Requisiti generali: iscrizione attiva al Registro Imprese, regolarità contributiva/fiscale, non essere in stato di difficoltà (se in regime ordinario), assenza di procedure concorsuali, idonea capacità economico-finanziaria.
Apertura
23/10/2025
Scadenza
30/06/2026
Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese (ivi comprese le Start up innovative di cui al D.L. n. 179/2012 e s.m.i. e le PMI innovative di cui al D.L. n. 3/2015 e s.m.i.).
Al momento della presentazione della domanda le PMI devono avere individuato l’OdR o gli OdR (massimo tre per ciascun Progetto) con il/i quale/i intendono collaborare per realizzare il Progetto di trasferimento tecnologico.
Per OdR si intendono, università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative reali o virtuali orientate alla ricerca. La PMI beneficiaria e l’OdR con il quale intendono collaborare devono risultare autonomi e non devono avere in comune soggetti che rivestono il ruolo di soci, amministratori o procuratori nella PMI.
Apertura
30/06/2025
Scadenza
Fino a fine risorse (bando a sportello) e comunque entro il 30/06/2026
Possono presentare domanda, singolarmente o in partenariato tra loro, i seguenti soggetti:
- Organizzazioni di Volontariato;
- Associazioni di Promozione Sociale;
- Fondazioni del Terzo Settore;
- Fondazioni ONLUS, purché in possesso dei requisiti specificati dal bando.
Apertura
–
Scadenza
07/07/2026
Ore 12:00
La call è rivolta a soggetti singoli, non a consorzi.
Possono candidarsi singole entità legali, con particolare riferimento a PMI, startup, utenti o fornitori di tecnologie e servizi per applicazioni energetiche digitali. Gli applicant devono essere legalmente costituiti entro la data di chiusura della call e devono essere stabiliti in uno Stato membro dell’Unione europea o in un Paese associato a Horizon Europe.
La call distingue, in modo operativo, tra:
- suppliers, cioè soggetti che forniscono tecnologie e servizi;
- users, cioè soggetti che implementano e beneficiano delle applicazioni energetiche.
Non sono ammessi partenariati progettuali. Ogni candidatura deve essere presentata da un unico soggetto.
Ogni soggetto può presentare fino a tre candidature, ma solo se ciascuna candidatura riguarda una challenge diversa. Se vengono presentate più domande sulla stessa challenge, sarà considerata soltanto quella inviata più vicino alla scadenza. Se un soggetto presenta più domande su challenge diverse, potrà comunque essere finanziata solo la candidatura con il punteggio più alto. Nessuna entità può essere finanziata due volte da ODEON.
Sono esclusi:
- soggetti sottoposti a misure restrittive dell’Unione europea;
- soggetti in liquidazione, difficoltà finanziaria, fallimento o procedure assimilabili;
- soggetti esclusi dal finanziamento europeo;
- partner del consorzio ODEON;
- entità affiliate ai partner ODEON;
- dipendenti, collaboratori, board members o soggetti collegati ai partner ODEON coinvolti nel progetto;
- soggetti che presentino conflitti di interesse con i partner del consorzio;
soggetti che non possano dimostrare
Apertura
08/04/2026
Ore 09:00
Scadenza
09/07/2026
Ore 17:00
Il bando è rivolto a consorzi transnazionali composti da:
- Minimo 3 partner indipendenti
- Provenienti da almeno 3 Paesi partecipanti
- Massimo 7 partner (esclusi eventuali organismi rappresentativi di pazienti)
È obbligatoria la presenza nel consorzio di:
- almeno un’impresa (SME o industria),
- almeno un partner clinico (ospedale o struttura sanitaria).
Possono partecipare:
- Università e istituti di ricerca pubblici e privati
- Ospedali e IRCCS
- PMI e grandi imprese biotech/ICT/medicali
- Fondazioni, associazioni e organizzazioni non profit
- Enti pubblici
Il coordinatore del progetto assume la responsabilità scientifica e gestionale del consorzio.
Apertura
01/12/2025
Scadenza
13/07/2026
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti nel settore tessile facenti parte del distretto industriale pratese, che alla data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.
L’impresa deve avere sede o unità locale destinataria dell’intervento nell’ambito territoriale e funzionale del distretto industriale pratese. La sede legale deve comunque essere localizzata nel territorio nazionale e la localizzazione dell’intervento deve risultare dal Registro delle Imprese.
Il requisito settoriale è particolarmente stringente: l’impresa deve svolgere, quale attività primaria nella localizzazione oggetto dell’intervento, una delle attività individuate dall’intera Divisione 13 – Fabbricazione di tessili della classificazione ATECO 2025, come risultante esclusivamente dal Registro delle Imprese.
Il bando è rivolto a microimprese e PMI operanti nel settore tessile del distretto industriale pratese. Tuttavia, il bando individua i beneficiari in termini di imprese operanti nel settore tessile del distretto, senza limitare la descrizione esclusivamente alle MPMI nella parte generale dei requisiti. È quindi opportuno verificare in sede istruttoria la dimensione dell’impresa, anche ai fini del regime de minimis, del cumulo e delle dichiarazioni richieste.
Le domande possono essere presentate esclusivamente da imprese singole. Non è ammessa la presentazione di progetti in forma congiunta da parte di più imprese. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.
Apertura
10/06/2026
Ore 18:00
Scadenza
15/07/2026
Ore 23:59
Il bando ammette esclusivamente partenariati pubblico-privati attivi in uno specifico territorio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con esclusione del Comune di Torino, del Comune di Genova e delle province di Biella e La Spezia. Il partenariato deve essere composto da un ente capofila e da un numero di partner compreso tra almeno due e massimo quattro. L’ente capofila deve avere sede obbligatoriamente in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta.
Apertura
27/03/2026
Scadenza
15/07/2026
Ore 12:00
Il beneficiario diretto del contributo è:
- il Comune,
- la Comunità Montana,
- o l’Unione di Comuni,
in qualità di soggetto capofila del Distretto del Commercio.
Apertura
24/03/2026
Scadenza
31/07/2026
Il bando è rivolto alle aziende agricole singole e alle forme associative degli agricoltori, di nuova costituzione o già esistenti, di qualsiasi natura giuridica, che aderiscono a regimi di qualità istituiti dall’Unione Europea, dallo Stato membro o dalle Regioni.
Sono ammissibili al sostegno le imprese agricole ubicate e operanti sul territorio della Regione Piemonte.
L’imprenditore agricolo e gli agricoltori che fanno parte delle forme associative, per poter essere destinatari finali dell’intervento, devono partecipare per la prima volta ai regimi di qualità ammissibili oppure devono aver partecipato ai medesimi regimi per la prima volta nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda di sostegno.
Questo requisito è essenziale: la misura non finanzia indistintamente tutte le imprese già certificate da lungo tempo, ma sostiene l’ingresso o la fase iniziale di partecipazione ai regimi di qualità, entro il limite massimo dei primi cinque anni consecutivi di partecipazione al regime.
Apertura
20/04/2026
Ore 17:00
Scadenza
31/07/2026
Ore 23:59
Possono presentare domanda di agevolazione:
- Piccole e Medie Imprese (PMI), secondo la definizione dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;
- Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS e al REA, purché classificabili come PMI.
In entrambi i casi, i soggetti devono:
- avere sede operativa in Piemonte;
- risultare attivi e iscritti al Registro delle Imprese (o REA per gli ETS) al più tardi al momento della prima erogazione;
- non essere imprese in difficoltà ai sensi della normativa UE;
- essere in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato (con eccezioni per imprese neo-costituite o nate da operazioni straordinarie);
- essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali;
- non trovarsi in situazione di recupero di aiuti di Stato precedentemente concessi.
Le sedi di realizzazione dell’intervento devono essere operative e produttive, escludendo uffici di rappresentanza, spazi di coworking o sedi meramente commerciali.
Apertura
02/02/2026
Ore 09:00
Scadenza
31/07/2026
Ore 12:00
Sono beneficiarie della misura le PMI i cui progetti rientrano negli ambiti della S3 regionale. La sintesi di bando parla espressamente di PMI con sede operativa o produttiva in Piemonte, mentre il bando completo precisa che possono accedere le imprese iscritte al Registro delle imprese e in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato; le startup possono quindi partecipare solo se, in concreto, rientrano nella definizione di PMI e soddisfano anche il requisito del bilancio e gli altri requisiti di ammissibilità.
Apertura
02/03/2026
Ore 09:00
Scadenza
10/09/2026
Ore 12:00
Il bando si rivolge a PMI e imprese a media capitalizzazione con processo produttivo di tipo industriale o logisticoattivo, che si collochino in una delle tre seguenti fattispecie: imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento sul territorio regionale; imprese già presenti in passato in Piemonte che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento; imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale.
Apertura
03/02/2026
Ore 09:00
Scadenza
10/09/2026
Ore 12:00
Possono accedere:
- micro imprese
- piccole imprese
- medie imprese
Condizione essenziale:
aver presentato domanda sul Bando A collegato
Apertura
03/02/2026
Scadenza
10/09/2026
Possono beneficiare della misura:
- le piccole e medie imprese – PMI aventi sede operativa in Piemonte, attive e inserite in visura camerale al più tardi al momento dell’erogazione del primo pagamento;
- i soggetti iscritti al Registro degli Enti del Terzo Settore – ETS, con sede operativa in Piemonte, attivi e inseriti in visura camerale al più tardi al momento dell’erogazione del primo pagamento, iscritti al REA e classificabili come PMI.
La pagina ufficiale conferma che il bando è rivolto a PMI e a soggetti del Terzo settore iscritti al REA e classificabili come PMI.
Dal punto di vista operativo, è quindi essenziale verificare:
- la qualifica dimensionale di PMI;
- la sede operativa in Piemonte;
- l’iscrizione e l’attività risultante da visura camerale;
- per gli ETS, l’iscrizione al RUNTS/Registro del Terzo settore, l’iscrizione al REA e la classificabilità come PMI.
Apertura
02/02/2026
Ore 09:00
Scadenza
15/09/2026
Ore 12:00
L’EIC Transition ammette sia proponenti singoli sia piccoli consorzi. Il Work Programme chiarisce che possono presentare domanda come singolo soggetto SMEs, spin-offs, start-ups, research organisations e universities. In alternativa, è possibile partecipare in consorzi piccoli, composti da un minimo di 2 e un massimo di 5 entità eleggibili indipendenti.
Apertura
–
Scadenza
16/09/2026
I soggetti ammissibili sono esclusivamente:
- PMI, secondo la definizione europea di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE;
- organismi di ricerca, intesi come organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono ricerca e/o sviluppo tecnologico come obiettivo principale.
Tutti i beneficiari e le eventuali entità affiliate devono essere persone giuridiche, pubbliche o private, stabilite in uno Stato membro dell’Unione Europea o in un Paese associato al programma EDF. Devono inoltre avere la propria struttura di gestione esecutiva in Paesi ammissibili e non devono essere soggetti al controllo di un Paese terzo non associato o di un’entità di un Paese terzo non associato, salvo il rilascio di specifiche garanzie approvate dallo Stato membro o dal Paese associato in cui l’entità è stabilita.
Il coordinatore del progetto deve essere obbligatoriamente una PMI. Questo elemento è centrale: anche se nel consorzio possono essere presenti organismi di ricerca, la governance della proposta deve essere guidata da una piccola o media impresa.
È importante evidenziare una correzione rispetto alla scheda sintetica caricata: la scheda indica un consorzio composto da almeno due entità indipendenti in due Paesi diversi, ma il documento ufficiale di bando richiede invece almeno tre applicant indipendenti, beneficiari e non semplici entità affiliate, provenienti da tre diversi Paesi ammissibili. Ai fini dell’informativa e dell’operatività, va quindi assunto come riferimento il requisito più preciso contenuto nel bando ufficiale.
Apertura
15/04/2026
Scadenza
29/09/2026
Ore 17:00
La misura è riservata esclusivamente a PMI ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE.
Requisiti principali:
- Essere PMI registrata nel Participant Register con autovalutazione SME completata entro la scadenza
- Stabilimento in Stato membro UE o Paese associato EDF
- Struttura di gestione esecutiva nel medesimo perimetro
- Assenza di controllo da parte di soggetti di Paesi terzi non associati (salvo garanzie specifiche)
- Non essere soggetti a misure restrittive UE
Apertura
11/02/2026
Scadenza
29/09/2026
Ore 17:00
Possono accedere ai finanziamenti previsti dalla misura i seguenti soggetti pubblici:
- Comuni;
- Unioni di Comuni;
- Province;
- Città Metropolitane;
- Regioni;
- altre forme associative tra enti territoriali.
La misura è quindi destinata esclusivamente agli enti territoriali proprietari o gestori di impianti sportivi pubblici che intendono realizzare interventi di investimento nel settore dell’impiantistica sportiva.
Apertura
01/01/2026
Scadenza
30/09/2026
Il bando è rivolto principalmente a aspiranti imprenditori che intendono costituire una nuova impresa nella provincia di Cosenza.
Possono partecipare alla misura:
- persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa;
- soggetti che non risultino iscritti al Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda né nei sei mesi precedenti.
Tra i principali requisiti previsti dal bando:
- l’impresa dovrà essere costituita e operare nel territorio della provincia di Cosenza;
- i titolari, amministratori e soci non devono partecipare ad altre imprese che presentano domanda sul medesimo bando;
- non devono essere stati richiesti o ottenuti contributi per le medesime spese su altri bandi pubblici;
- i beneficiari devono partecipare alle attività di formazione imprenditoriale e digitalizzazione organizzate dalla Camera di Commercio.
L’impresa beneficiaria dovrà inoltre mantenere l’iscrizione al Registro delle Imprese per almeno tre anni dalla concessione del contributo.
Apertura
25/02/2026
Scadenza
30/09/2026
Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati operanti in partenariato transnazionale. Tra i soggetti potenzialmente ammissibili rientrano organizzazioni sanitarie, ospedali, centri medici, imprese del settore medtech, PMI, startup, sviluppatori AI/GenAI, fornitori di soluzioni IT, organismi di ricerca, università, autorità pubbliche nazionali, regionali o locali, organizzazioni non governative e rappresentanze di stakeholder rilevanti, quali pazienti e professionisti sanitari.
La candidatura deve essere presentata obbligatoriamente in forma multi-beneficiario. Per questo topic, il partenariato deve essere composto da almeno 7 beneficiari indipendenti, non semplici entità affiliate, provenienti da almeno 5 diversi Paesi ammissibili, e deve includere almeno 1 partner industriale.
Apertura
21/04/2026
Scadenza
01/10/2026
Ore 17:00
Possono presentare domanda:
- donne;
- giovani che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano compiuto 40 anni;
- inoccupati;
- disoccupati, secondo la normativa richiamata dall’Avviso.
I soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’Area interna Reventino-Savuto indicati dall’Avviso e devono impegnarsi a costituire l’impresa solo dopo l’eventuale ammissione a contributo.
È quindi fondamentale che, alla data di presentazione della domanda, il soggetto proponente non abbia già costituito l’impresa. Per i lavoratori autonomi, la costituzione d’impresa si configura con l’apertura della partita IVA.
Apertura
–
Scadenza
30/10/2026
I beneficiari sono le imprese che, a partire dal 1° giugno 2025, abbiano aperto una nuova impresa con sede legale e operativa oppure una nuova unità locale operativa, purché esercitino un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità. L’attività deve essere localizzata in un piccolo comune lombardo oppure in una frazione di un comune lombardo e deve insistere in un territorio che, da almeno sei mesi, risulti privo di attività aventi uno dei codici ATECO ammissibili indicati dal bando. Le imprese devono risultare iscritte e attive nel Registro delle imprese.
Apertura
28/01/2026
Ore 10:00
Scadenza
12/11/2026
Ore 16:00
I destinatari dell’Avviso sono le micro, piccole e medie imprese siciliane, come definite dall’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, aventi sede legale e operativa sul territorio regionale da almeno 12 mesi.
Possono partecipare in forma singola o associata. Tra i soggetti ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo:
- MPMI in forma singola;
- consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa;
- distretti produttivi;
- reti di imprese legalmente costituite e riconosciute;
- startup innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.
L’Avviso precisa che l’attività di promozione verso le MPMI siciliane si realizza attraverso partecipazione a eventi internazionali con collettive regionali, missioni B2B in Paesi target, azioni coordinate di scouting, missioni esplorative, incoming e outgoing, servizi di orientamento, seminari, workshop, azioni di visibilità su media e mercati esteri e iniziative di partenariato internazionale.
Apertura
22/03/2026
Scadenza
27/11/2026
Sono ammesse micro, piccole, medie e grandi imprese, in qualsiasi forma giuridica, purché:
- abbiano unità locale attiva in Valle d’Aosta su cui ricade l’intervento;
- risultino attive da almeno 6 mesi alla data di presentazione della domanda;
- operino in settori economici ammissibili ai sensi della normativa UE;
- non si trovino in condizioni di impresa in difficoltà (ai sensi dell’art. 2, punto 18, Reg. 651/2014) se presentano domanda in regime ordinario;
- siano in regola con DURC e normativa fiscale/contributiva.
Le grandi imprese sono ammissibili unicamente per specifiche tipologie di intervento e con intensità ridotta.
Apertura
01/10/2025
Ore 10:00
Scadenza
30/11/2026
Ore 12:00
Possono partecipare le PMI regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese e devono dimostrare la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento nei territori delle Regioni meno sviluppate, alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione dell’agevolazione.
Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio “DNSH”.
Apertura
14/04/2025
Scadenza
18/12/2026
Possono presentare domanda le micro, piccole, medie e grandi imprese, aventi forma giuridica di ditta individuale, società di persone o società di capitali.
Le imprese devono possedere, in particolare, i seguenti requisiti:
- essere economicamente e finanziariamente sane, nel rispetto dei parametri economico-finanziari previsti dal Regolamento operativo del Fondo;
- presentare regolarità nelle banche dati rilevanti, compresa la Centrale Rischi di Banca d’Italia;
- avere almeno due esercizi contabili annuali chiusi, con bilanci approvati o dichiarazioni fiscali depositate;
- avere sede operativa in Calabria;
- operare nei settori economici previsti dal Regolamento operativo del Fondo, con le esclusioni stabilite dalla normativa applicabile in materia di aiuti di Stato.
Il requisito dei due esercizi contabili annuali chiusi è particolarmente rilevante: la misura non è destinata a startup neo-costituite prive di storico contabile, ma a imprese già operative e valutabili sotto il profilo economico-finanziario.
Apertura
09/06/2025
Ore 10:00
Scadenza
30/12/2026
Ore 16:00
- Imprese iscritte alla Camera di Commercio di competenza;
- Imprese familiari;
- Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS che svolgono attività economica;
- Associazioni riconosciute e fondazioni con personalità giuridica e attività economica;
- Liberi professionisti e lavoratori autonomi, singoli o associati;
- Titolari di ditte individuali.
Sono ammissibili anche le imprese agricole attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, purché aventi sede operativa nel territorio regionale.
Apertura
–
Scadenza
31/12/2026
Ore 17:00
Partenariati costituiti da almeno 8 MPMI in possesso dei seguenti requisiti:
- siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese
- abbiano una sede operativa in Lombardia
- non si trovino in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata per le start-up innovative o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente.
Al partenariato possono partecipare anche altri soggetti (quali, ad esempio, associazioni di categoria, Cluster Tecnologici Lombardi, ecc.) con funzione di aggregatori; tali soggetti, tuttavia, non sono configurabili quali beneficiari della misura salvo che essi stessi soddisfino i requisiti sopraelencati previsti per le MPMI.
I soggetti del partenariato devono essere rappresentati da un capofila e devono sottoscrivere un Accordo di Partenariato. Ciascuna impresa può partecipare a un unico partenariato.
Apertura
01/01/2026
Scadenza
31/12/2026 (procedura a sportello)
Possono accedere:
- PMI
- grandi imprese
- startup già costituite
Condizioni principali:
- acquisizione di:
- azienda
- ramo d’azienda
- impianto / stabilimento / centro di ricerca
localizzati in Piemonte e:
- in crisi
- a rischio chiusura
- già chiusi
Apertura
26/02/2024
Scadenza
10/02/2027
Ore 12:00
Il bando è rivolto a enti pubblici o privati non profit.
I progetti devono essere presentati da un partenariato minimo composto da almeno due soggetti ammissibili al contributo di Fondazione Cariplo, di cui almeno uno deve essere una organizzazione privata non profit.
Le organizzazioni private non profit, qualora assumano il ruolo di capofila, sono ammissibili a condizione che:
- siano costituite e operative da almeno due anni;
- siano in grado di presentare i bilanci consuntivi approvati degli ultimi due esercizi;
- presentino, con riferimento all’ultimo bilancio consuntivo approvato, un patrimonio netto positivo.
È consentita la presentazione di una sola richiesta di contributo in qualità di capofila. Ogni soggetto può aderire al massimo a due proposte, in qualità di capofila e partner oppure soltanto come partner.
Dal punto di vista operativo, la costruzione del partenariato rappresenta uno degli elementi più delicati della candidatura. Non è sufficiente individuare un soggetto proprietario dell’immobile e un ente gestore: occorre costruire una rete credibile, con competenze complementari, capace di presidiare sia la fase di recupero del luogo sia la futura gestione delle attività culturali, sociali e ambientali.
Apertura
–
Scadenza
Fase 1: 30/06/2026
Ore 17:00
Fase 2: 25/02/2027
Ore 17:00
Possono accedere:
- microimprese e piccole imprese
- startup già costituite e iscritte al Registro Imprese
- imprese attive nei settori:
- commercio al dettaglio
- artigianato
- servizi
- somministrazione alimenti e bevande
Apertura
09/12/2025
Scadenza
31/03/2027
La call è aperta a consorzi composti da almeno due entità giuridiche indipendenti stabilite in almeno due diversi Stati membri UE e/o Paesi associati a Horizon Europe. È obbligatoria la presenza di almeno un lead commercial partner, responsabile del percorso di contributo alla financial sustainability di EIT Urban Mobility.
Apertura
–
Scadenza
Giugno 2027
Le General Annexes stabiliscono, come regola generale per le azioni collaborative Horizon Europe, che il consorzio debba essere composto da almeno tre soggetti giuridici indipendenti, ciascuno stabilito in un Paese diverso, di cui almeno uno in uno Stato membro UE e altri due in Stati membri o Paesi associati. Le affiliated entities non contano ai fini del soddisfacimento di questo requisito minimo, in quanto non sottoscrivono il Grant Agreement come beneficiari.
Apertura
05/05/2027
Scadenza
15/09/2027
Il bando è attivo sull’intero territorio della Regione Piemonte ed è rivolto esclusivamente a soggetti pubblici, individuati nelle seguenti categorie:
- Comuni;
- Province;
- Città Metropolitana di Torino.
I soggetti beneficiari, al momento della presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti essenziali:
- avere sede nel territorio della Regione Piemonte;
- essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali (DURC regolare);
- disporre della titolarità o piena disponibilità dell’area oggetto di intervento, comprovata da idonea documentazione catastale o giuridica;
- assumere l’impegno formale a garantire la manutenzione, gestione e conservazione nel tempo dell’area rinaturalizzata;
- essere in grado di coprire integralmente, con risorse proprie, eventuali spese non ammissibili, purché coerenti con le finalità del bando.
La piena disponibilità dell’area e la capacità dell’ente di assicurare la sostenibilità gestionale dell’intervento nel medio-lungo periodo rappresentano elementi centrali ai fini dell’ammissibilità e della valutazione del progetto.
Apertura
–
Scadenza
31/10/2027
Possono partecipare all’iniziativa le Piccole e Medie Imprese – PMI che, alla data di presentazione della domanda di contributo, risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.
Le PMI devono inoltre aver intrapreso o intendono intraprendere un percorso per la quotazione in Borsa con un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’offerta pubblica iniziale – IPO.
Le imprese devono avere una sede legale e una sede operativa in Lombardia, rilevabile dalla visura camerale, alla data dell’avviso di ammissione e inizio negoziazioni adottato dal gestore del MTF. Tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall’ultima erogazione del contributo regionale.
Dal punto di vista operativo, è quindi necessario verificare non solo la qualifica dimensionale di PMI, ma anche la localizzazione effettiva in Lombardia e la capacità dell’impresa di mantenere la sede legale e operativa nel territorio regionale per il periodo richiesto.
Apertura
16/01/2025
Ore 10:30
Scadenza
30/12/2027
Ore 14:00
Possono presentare domanda le Filiere, composte da almeno 3 imprese partner, di cui almeno una deve essere una PMI.
La Filiera deve essere formalizzata attraverso un Accordo di Filiera, nel quale sono individuati i partner, il partner capofila, le attività da realizzare, gli impegni reciproci e la struttura del progetto.
Possono far parte della Filiera imprese di diversa dimensione: microimprese, piccole imprese, medie imprese, MidCap e, nei limiti previsti, grandi imprese.
È ammessa la partecipazione di una sola Grande Impresa non MidCap, ma esclusivamente per lo svolgimento dell’Attività di Sviluppo Sperimentale.
Apertura
16/04/2025
Ore 15:00
Scadenza
31/12/2027
Ore 15:00
La misura si rivolge a una platea ampia di soggetti, tra cui:
- micro, piccole e medie imprese
- imprese di dimensione maggiore
- imprese con sede anche fuori dalla Sicilia, purché operanti sul territorio regionale
Apertura
–
Scadenza
31/12/2027
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative, anche derivanti da processi di worker buyout, e i liberi professionisti, singoli o associati, titolari di partita IVA.
Il bando distingue due categorie di potenziali beneficiari.
La prima categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che abbiano già beneficiato di contributi a fondo perduto erogati a valere su bandi regionali a sostegno della creazione di impresa e delle startup innovative, finanziati nell’ambito del POC Marche 2014/2020 e del FSE+ 2021/2027. Tali soggetti devono essere costituiti da non più di 36 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda.
La seconda categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che non abbiano beneficiato di contributi regionali a fondo perduto per la creazione d’impresa o startup innovative a valere sui fondi POC o FSE+ 2021/2027. Anche in questo caso, il requisito fondamentale è la costituzione dell’impresa, o l’apertura della partita IVA per i liberi professionisti, da non oltre 36 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.
Per le startup innovative, è richiesto che siano regolarmente costituite, attive e iscritte da non più di tre anni nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.
Apertura
19/11/2025
Ore 11:00
Scadenza
09/04/2029
Ore 11:00
Possono richiedere l’intervento del Fondo le PMI con almeno una sede operativa situata in Veneto, risultante dalla visura camerale, in cui saranno realizzate le attività di progetto.
Nel caso di professionisti/lavoratori autonomi, questi devono avere il domicilio fiscale in Veneto.
Le imprese devono avere un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 (aggiornamento 2022) primario rientrante nelle seguenti categorie:
A – Limitatamente al solo gruppo 01.6 “Attività di supporto all’agricoltura e attività successive alla raccolta”
C – Attività manifatturiere
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F – Costruzioni
H – Trasporto e magazzinaggio I Limitatamente alla sola divisione 56 “Ristoranti e attività di ristorazione mobile”
J – Servizi di informazione e comunicazione
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
Q – Sanità e assistenza sociale
Apertura
20/12/2024
Scadenza
31/12/2029
I destinatari della misura sono le MPMI e i professionisti.
I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese e i professionisti della Regione Toscana.
Per le imprese è richiesta l’iscrizione alla CCIAA territorialmente competente presso il Registro delle Imprese. Per i professionisti è richiesta l’iscrizione al relativo albo, elenco o ordine professionale, ove obbligatorio per legge, e in ogni caso il possesso di partita IVA o la titolarità di reddito di lavoro autonomo derivante dall’attività ammessa.
I soggetti destinatari devono operare nei settori ammissibili ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 704/2025 e del Fondo di Garanzia per le PMI, purché l’attività non rientri nei settori non ammissibili secondo l’elenco dei codici NACE fornito dalla BEI, nei settori esclusi dall’ambito di intervento del FESR e nelle specifiche esclusioni previste dal Regolamento GBER e dal Regolamento de minimis.
Apertura
11/05/2026
Ore 10:00
Scadenza
Procedura a sportello
I soggetti beneficiari cambiano in funzione della linea finanziaria e della tipologia di programma.
Per i programmi che perseguono sia gli obiettivi generali del PN RIC sia quelli specifici del Regolamento STEP, possono accedere esclusivamente le piccole e medie imprese.
Per i programmi afferenti ai soli ambiti del Regolamento STEP, possono accedere sia le PMI sia le grandi imprese.
Invitalia ricorda, in via generale, che il Contratto di sviluppo è rivolto a imprese italiane ed estere di ogni dimensione e che i destinatari possono essere l’impresa proponente, eventuali imprese aderenti, fino a un massimo di quattro, e soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Nell’ambito specifico dello sportello PN RIC / STEP, tuttavia, occorre rispettare le limitazioni previste dalla dotazione finanziaria dedicata, distinguendo correttamente tra programmi riservati alle PMI e programmi aperti anche alle grandi imprese.
Apertura
15/04/2025
Scadenza
–
Possono candidarsi individui o organizzazioni, sia for profit sia non profit, senza limitazioni legate a età, nazionalità, credo o sesso. La pagina ufficiale OTF specifica che individui e organizzazioni, profit e nonprofit, sono ammissibili indipendentemente da nazionalità, credo o sesso.
Dal punto di vista sostanziale, il profilo del beneficiario deve essere coerente con l’ambito di intervento. La misura è particolarmente adatta a:
- sviluppatori e team tecnologici open source;
- PMI e startup digitali con competenze in cybersecurity, privacy, anticensura, software libero e infrastrutture digitali;
- organizzazioni non profit attive nei diritti digitali;
- centri di ricerca e ricercatori indipendenti;
- organizzazioni della società civile con esperienza diretta in contesti repressivi;
- soggetti con competenze su censura, sorveglianza, sicurezza digitale, strumenti di accesso libero alle informazioni;
- comunità e gruppi sottorappresentati nel campo dell’internet freedom.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere all’intervento le imprese richiedenti, incluse Micro, Piccole e Medie Imprese, PMI innovative, Start-up innovative e anche imprese non qualificabili come PMI, purché in possesso dei requisiti previsti dalla circolare. L’impresa può presentare domanda in forma singola oppure in forma aggregata, ma in quest’ultimo caso l’aggregazione deve essere costituita mediante contratto di rete con autonoma soggettività giuridica, iscritta al Registro delle Imprese.
Ai fini dell’ammissibilità, l’impresa richiedente deve avere sede legale in Italia e sede operativa in Italia, deve essere regolarmente costituita, iscritta al Registro delle Imprese e in stato di attività. In caso di imprese aggregate, le imprese partecipanti devono costituire una rete soggetto con autonoma soggettività giuridica.
Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve avere depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti, approvati o per i quali siano scaduti i termini di deposito. I bilanci devono riferirsi allo stesso soggetto richiedente, identificato dal codice fiscale. Per le imprese non obbligate al deposito del bilancio, occorre produrre le dichiarazioni dei redditi relative agli ultimi due esercizi e i prospetti economico-patrimoniali redatti secondo i criteri civilistici e fiscali richiamati dalla circolare.
L’impresa deve inoltre essere in regola con la normativa in materia ambientale, lavoro, prevenzione degli infortuni e obblighi contributivi, come risultante dal DURC. Deve altresì non trovarsi in stato di difficoltà, non rientrare negli scoring 10, 11 e 12, non essere coinvolta in procedure concorsuali, non essere in liquidazione volontaria o in situazioni equivalenti e non essere inadempiente verso SIMEST per precedenti obbligazioni.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono presentare domanda di agevolazione:
Micro, Piccole e Medie Imprese – MPMI;
Consorzi e Reti di imprese aventi soggettività giuridica;
Liberi Professionisti.
La pagina ufficiale Lazio Europa conferma che i beneficiari del NFPC sono MPMI, Consorzi e Reti di imprese aventi soggettività giuridica e Liberi Professionisti titolari di partita IVA fiscalmente residenti nel Lazio.
Alla data di presentazione della domanda, i richiedenti devono rispettare alcuni requisiti essenziali. Devono rientrare nei parametri dimensionali di MPMI, anche nel caso di liberi professionisti, consorzi e reti di imprese con soggettività giuridica; devono avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati, oppure, per i liberi professionisti, le ultime due dichiarazioni dei redditi; devono avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio; devono svolgere in tale sede l’attività imprenditoriale destinataria del finanziamento; devono avere un’esposizione complessiva limitata a 100.000 euro verso il sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, come rilevabile dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia.
La pagina Lazio Europa conferma tali requisiti, richiamando in particolare il limite di esposizione complessiva verso il sistema bancario pari a 100.000 euro sui crediti per cassa a scadenza.
Apertura
07/05/2026
Ore 10:00
Scadenza
Procedura a sportello
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale.
Per le imprese, occorre che il soggetto richiedente sia regolarmente costituito, iscritto al Registro delle Imprese e risulti attivo. L’impresa deve inoltre essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non deve trovarsi in liquidazione volontaria né essere sottoposta a procedure concorsuali con finalità liquidatorie.
Per i lavoratori autonomi non tenuti all’iscrizione al Registro delle Imprese, è richiesto il possesso della partita IVA, ferma restando l’eventuale iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività.
Un requisito specifico e molto importante è la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Questo requisito va verificato prima della candidatura, perché è una condizione di accesso alla misura.
Le imprese devono inoltre essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, nei termini previsti dalla normativa sulla cosiddetta polizza catastrofale.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono presentare proposte di investimento gli operatori che esercitano attività di impresa nel settore turistico, identificati dai codici ATECO individuati dal decreto. La platea dei beneficiari non è limitata alle sole strutture alberghiere in senso stretto, ma comprende un insieme ampio di attività riconducibili all’alloggio, alla ristorazione, al catering, al termalismo, al benessere, ai parchi tematici, agli stabilimenti balneari e all’organizzazione di convegni e congressi.
Sono ammissibili, in particolare, le imprese operanti nei codici ATECO indicati nella Tabella 1 del decreto, tra cui:
- servizi di alloggio;
- alberghi e strutture simili;
- alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni;
- ostelli;
- rifugi di montagna;
- bed and breakfast;
- residence;
- campeggi e aree attrezzate;
- marina resort;
- attività di ristorazione e ristorazione mobile;
- catering per eventi;
- servizi dei centri termali;
- attività dei centri benessere, sauna e bagno di vapore;
- parchi di divertimento e parchi tematici;
- discoteche, sale da ballo e simili;
- gestione di stabilimenti balneari;
- organizzazione di convegni e fiere.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alle agevolazioni i soggetti operanti nel settore dello spettacolo dal vivo, tra cui:
- imprese culturali e creative;
- enti e organismi operanti nello spettacolo;
- soggetti organizzatori di eventi e produzioni artistiche;
- eventuali partenariati formalizzati (Raggruppamenti Temporanei – RTE).
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere all’agevolazione esclusivamente partenariati formalizzati, composti da:
- Micro, Piccole e Medie Imprese
- Grandi imprese
- Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (pubblici e privati)
- Università, istituti di ricerca, IRCCS
- Enti pubblici
- Startup (se in possesso dei requisiti previsti)
Caratteristiche obbligatorie del partenariato:
- numero di partecipanti compreso tra 3 e 8 soggetti
- presenza minima di:
- almeno una PMI
- almeno un organismo di ricerca (OdR)
- individuazione di un capofila (impresa o OdR)
Ulteriori vincoli:
- ciascuna impresa può partecipare a un solo progetto
- ogni OdR può essere capofila di un solo partenariato e partner in massimo 15 progetti
- obbligo di sede operativa in Lombardia (anche da attivare successivamente, entro i termini previsti)
Apertura
fase di preinformazione
Scadenza
fase di preinformazione
Possono accedere all’agevolazione:
- imprese di qualsiasi dimensione (salvo limitazioni specifiche previste dal bando);
- soggetti con sede operativa nel territorio della Regione Lazio (o che si impegnano ad attivarla);
- operatori economici in regola con:
- normativa contributiva (DURC);
- normativa fiscale;
- disciplina sugli aiuti di Stato.
È richiesto inoltre il rispetto dei requisiti previsti in materia di:
- regolarità amministrativa;
- assenza di cause di esclusione;
- rispetto del regime di aiuto applicabile (esenzione o de minimis).
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alle agevolazioni:
- PMI
- Grandi imprese
- Startup
Condizioni principali:
- sede o unità produttiva in Calabria
- iscrizione regolare e operatività nei settori ammissibili
- esclusione di alcuni settori (tra cui agricoltura primaria, pesca, energia, trasporti, tabacco, armi, gioco d’azzardo)
Le grandi imprese accedono a una quota dedicata delle risorse.
Apertura
03/07/2025
Scadenza
non definita (procedura a sportello fino a esaurimento risorse
Possono accedere alla misura:
- micro, piccole e medie imprese
- liberi professionisti
- consorzi, reti di imprese, RTI, ATS
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alla misura:
- micro, piccole e medie imprese (PMI)
- con sede operativa in Italia
- regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese
Sono ammesse imprese operanti in quasi tutti i settori economici, con esclusione di alcune attività specifiche previste dalla normativa europea.
Apertura
–
Scadenza
Fino ad esaurimento delle risorse disponibili
Possono accedere alla misura:
- micro, piccole e medie imprese (PMI)
- startup già costituite
- imprese di dimensione superiore (Small MidCap)
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alla misura:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI)
- Imprese costituite in forma di:
- ditta individuale
- società di persone
- società di capitali
Apertura
Procedura a sportello
Scadenza
Fino ad esaurimento fondi
L’Avviso ammette alla procedura, in forma singola, tre principali categorie di beneficiari:
- società o imprese individuali già costituite o costituende;
- imprese sociali ed ETS;
- liberi professionisti e artigiani.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alla misura:
- Micro imprese
- Piccole imprese
- Medie imprese
- MidCap (imprese fino a 3.000 dipendenti)
Le imprese devono:
- essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese;
- disporre di una sede operativa attiva nel territorio della Regione Lombardia;
- non trovarsi in stato di liquidazione o difficoltà finanziaria secondo la normativa europea sugli aiuti di Stato;
- rispettare i requisiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato (regime de minimis o GBER).
La misura è rivolta principalmente a imprese già operative che intendono realizzare programmi di investimento per il rafforzamento della propria capacità produttiva e tecnologica.
Apertura
07/02/2024
Scadenza
Fino ad esaurimento delle risorse disponibili
La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che intendono realizzare interventi di efficientamento energetico presso una propria sede operativa situata nel territorio della Regione Lombardia.
Per accedere al finanziamento, le imprese devono soddisfare alcuni requisiti fondamentali, tra cui:
- essere regolarmente costituite e attive nel Registro delle Imprese;
- aver depositato almeno due bilanci oppure due dichiarazioni fiscali;
- disporre di una sede operativa in Lombardia in cui realizzare il progetto;
- rientrare in una classe di merito creditizio compatibile con il Fondo Centrale di Garanzia;
- essere in regola con DURC, normativa antimafia e disciplina sugli aiuti di Stato;
- non trovarsi in stato di impresa in difficoltà.
Sono esclusi alcuni settori economici specifici, tra cui:
- agricoltura, silvicoltura e pesca (con alcune eccezioni);
- attività finanziarie e assicurative;
- produzione e commercio di tabacco.
Apertura
16/09/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento delle risorse disponibili
Il bando è rivolto alle imprese cooperative che possiedono specifici requisiti dimensionali e territoriali.
Possono presentare domanda le cooperative che:
- sono micro, piccole o medie imprese (PMI);
- hanno sede legale o sede operativa attiva in Lombardia;
- risultano regolarmente iscritte all’Albo delle cooperative;
- dispongono di almeno due anni di attività, documentati attraverso due bilanci chiusi o due dichiarazioni fiscali.
Sono quindi escluse imprese non organizzate secondo il modello cooperativo e soggetti che non possiedono una presenza operativa consolidata sul territorio regionale.
Apertura
02/07/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento delle risorse disponibili
Il bando è rivolto principalmente a:
- Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS
- Fondazioni e associazioni
- Cooperative sociali
- Consorzi
- Enti pubblici (solo in specifici casi territoriali)
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere all’agevolazione:
- le PMI operanti sull’intero territorio nazionale;
- i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono partecipare al bando:
- Micro, piccole e medie imprese (MPMI);
- Organismi di ricerca.
I progetti possono essere presentati:
- da singole imprese, oppure
- da aggregazioni di imprese, eventualmente con la partecipazione di organismi di ricerca.
Nel caso di progetti in partenariato:
- l’organismo di ricerca deve sostenere tra il 10% e il 30% dei costi totali ammissibili del progetto.
I beneficiari devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato, nonché risultare in regola con gli obblighi fiscali e contributivi.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che soddisfano i seguenti requisiti:
- sede legale in Italia;
- almeno una sede operativa o legale nella provincia di Bergamo;
- iscrizione attiva al Registro delle Imprese;
- regolarità nel pagamento del diritto camerale;
- regolarità contributiva (INPS/INAIL);
- assenza di procedure concorsuali o liquidatorie.
Non sono ammesse:
- aziende pubbliche;
- imprese con capitale detenuto per oltre il 25% da enti pubblici.
Le imprese possono presentare una sola domanda di contributo.
Apertura
16/03/20026 – 31/03/2027
Scadenza
Procedura a sportello
Possono presentare istanza:
- Comuni pugliesi;
- Province pugliesi;
- Città Metropolitana di Bari
È ammessa la partecipazione in forma aggregata tra Comuni, con individuazione di un Comune “referente” e con indicazione della popolazione complessiva interessata (dato ISTAT 2025).
Il Soggetto proponente deve dichiarare, tra l’altro:
- di non trovarsi in stato di dissesto finanziario;
- di possedere capacità amministrativa, finanziaria e operativa adeguata;
- di rispettare la normativa in materia di appalti pubblici e fondi SIE;
- di garantire la stabilità dell’operazione ai sensi dell’art. 65 del Reg. UE 2021/1060.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere all’agevolazione le imprese innovative rientranti nella definizione di micro e piccola impresa. Si precisa che, in caso di startup innovative, il requisito di fatturato non può superare i 5 milioni di euro, quale limite più restrittivo rispetto alla definizione generale europea di PMI.
L’Avviso prevede il coinvolgimento di investitori terzi e indipendenti, tra cui business angel, investitori istituzionali, università o centri di ricerca, fondi di sviluppo regionale e altri soggetti qualificati, nel rispetto dei limiti previsti (ad esempio, per i business angel è previsto un tetto massimo di investimento pari a 1.250.000 euro).
Costituisce requisito essenziale l’assenza di cause ostative, comprese eventuali condanne o misure che comportino l’incapacità di contrarre con la pubblica amministrazione.
Apertura
–
Scadenza
–
La domanda deve essere presentata da un Partner Capofila, per conto di un Partenariato composto da almeno 8 MPMI .
Requisiti principali:
- Le imprese devono essere MPMI regolarmente costituite, iscritte e attive al Registro Imprese.
- Sede operativa in Lombardia attiva al momento dell’erogazione.
- Ogni impresa può partecipare a un solo partenariato.
- Non devono sussistere rapporti di controllo o collegamento tra le imprese del partenariato.
- Esclusione di imprese operanti nei settori:
- agricoltura, silvicoltura e pesca;
- attività finanziarie e assicurative;
- attività immobiliari;
- produzione e commercio del tabacco.
Possono partecipare anche startup innovative, purché rientrino nella definizione di MPMI.
Apertura
17/02/2026
Scadenza
Procedura a sportello
Possono accedere:
- Imprese industriali ex art. 2195 c.c.
- Imprese artigiane di produzione
- Imprese agro-industriali
- Imprese ausiliarie
- Centri di ricerca
Apertura
–
Scadenza
Procedura a sportello
Per progetti tra 3 e 10 milioni.
Procedura negoziale
Per progetti tra 10 e 40 milioni.
Possono accedere allo strumento:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) ai sensi del D.M. 18 aprile 2005 e della Raccomandazione 2003/361/CE;
- Imprese a media capitalizzazione (Small Mid-Cap).
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere:
- PMI (micro, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE)
- Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti ad albi e professioni non ordinistiche
Non sono ammessi soggetti:
- destinatari di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001
- i cui amministratori siano stati condannati per reati ostativi
- che si trovino in condizioni di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere al finanziamento:
- PMI ai sensi del D.M. 18/4/2005 (Raccomandazione 2003/361/CE), con:
- massimo 249 dipendenti
- fatturato ≤ 50 mln € oppure totale di bilancio ≤ 43 mln €
- Small Mid-Cap:
- non PMI
- massimo 499 dipendenti
L’impresa deve:
- essere costituita ed operare in Italia
- essere non quotata
In caso di imprese associate o collegate, i requisiti dimensionali si calcolano a livello di gruppo.
Apertura
–
Scadenza
–
Ai sensi dell’art. 2 del Decreto, possono accedere:
a) Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
b) Imprese agroindustriali
c) Cooperative agricole e loro consorzi
d) Aggregazioni tra soggetti ammissibili (ATI, RTI, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili – CER)
Apertura
–
Scadenza
–
Dal Modulo di domanda emergono i principali requisiti dichiarativi richiesti:
L’impresa deve dichiarare:
- di non essere in liquidazione o soggetta a procedure concorsuali;
- di non avere debiti scaduti verso la Camera di Commercio TNO o società collegate;
- di non aver beneficiato, per le stesse spese, del Bando Certificazioni 2025;
- di rispettare la disciplina sul cumulo degli aiuti;
- la regolarità contributiva (INPS/INAIL);
- l’eventuale adempimento dell’obbligo assicurativo ex art. 1, comma 101, L. 213/2023.
È inoltre richiesto:
- conto corrente dedicato ai sensi della L. 136/2010 (tracciabilità flussi finanziari).
Apertura
–
Scadenza
–
Destinatari della misura sono MPMI e grandi imprese (GI) in forma aggregata, appartenenti alla medesima filiera.
Le aggregazioni possono assumere forma:
- con personalità giuridica (rete soggetto, consorzio);
- senza personalità giuridica (rete contratto, RTI, ATI, ATS).
L’aggregazione deve prevedere almeno 6 componenti. In caso di presenza di grandi imprese, il numero minimo sale a 10 componenti, con un massimo di 2 GI e 2 imprese collegate.
Le aggregazioni possono essere già costituite oppure costituirsi entro 30 giorni dalla concessione del contributo. Il progetto deve essere localizzato nel territorio della Regione Toscana.
Apertura
–
Scadenza
Procedura a sportello
Possono partecipare:
- PMI
- Imprese a media capitalizzazione (mid-cap)
- Con almeno una sede operativa in Piemonte
- Iscritte al Registro Imprese
- Non in liquidazione o cessazione
- Non operanti nei settori esclusi
- Non “impresa in difficoltà” ai sensi art. 2 Reg. 651/2014
Requisito chiave:
L’impresa deve aver avviato un percorso formalizzato di sostegno con il Fondo Rilancio e Sviluppo (delibera del Comitato Investimenti).
Apertura
01/07/2024
Scadenza
Procedura a sportello
Possono partecipare:
- micro, piccole, medie e grandi imprese;
- startup;
- consorzi, società consortili e reti con personalità giuridica già costituite.
Le imprese possono candidarsi singolarmente o in forma aggregata. Il beneficiario rimane comunque responsabile dell’intero progetto.
È necessario che l’impresa abbia sede o unità produttiva in Calabria, anche da attivare entro il primo pagamento del contributo.
Sono escluse imprese operanti nei settori pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola, siderurgia, carbone, trasporti e altri settori vietati dal regolamento europeo (tabacco, alcolici distillati, armi, pornografia).
Apertura
30/10/2025
Scadenza
Procedura a sportello
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore turistico in Calabria.
Il bando è rivolto in particolare a:
- strutture ricettive alberghiere con classificazione non inferiore a tre stelle;
- strutture extra-alberghiere con classificazione non inferiore a tre “sorrisi”, secondo la normativa regionale di riferimento.
La partecipazione è subordinata al possesso dei requisiti dimensionali e settoriali previsti dall’avviso e alla regolare iscrizione nei registri competenti.
Apertura
05/03/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento fondi
Possono presentare domanda:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
- imprese regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
- imprese con almeno due bilanci approvati e depositati;
- imprese che abbiano conseguito ricavi non inferiori a € 100.000 nell’ultimo esercizio chiuso.
Sono ammesse:
- domande in forma singola;
- domande in forma aggregata, mediante contratti di rete o altre forme di collaborazione stabile (con compilazione dell’Allegato Ab).
Le imprese devono:
- non essere in stato di difficoltà ai sensi del Reg. (UE) 651/2014;
- essere in regola con normativa fiscale, contributiva, ambientale e antimafia;
- non essere destinatarie di ordini di recupero di aiuti di Stato.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alla misura le imprese di qualsiasi dimensione, purché:
- regolarmente costituite e attive;
- aventi unità produttiva o beni aziendali ubicati nei territori colpiti dagli eventi calamitosi individuati dal DL 61/2023;
- aver subito danni materiali diretti e dimostrabili a beni strumentali, immobili, impianti, macchinari o scorte.
Sono escluse le imprese operanti in settori non ammissibili ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono presentare domanda:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
- regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
- operanti nei settori ammissibili dal bando;
- con unità produttiva localizzata nel territorio della Regione Toscana.
È requisito essenziale la stabile organizzazione in Toscana, dimostrata secondo quanto previsto dall’Allegato sulle spese ammissibili, attraverso:
- presenza fisica di soci, titolari, amministratori o dipendenti per almeno 6 mesi nell’esercizio precedente, oppure
- dimostrazione di un portafoglio clienti/fornitori toscani nei limiti quantitativi e percentuali stabiliti dal bando.
Apertura
–
Scadenza
–
3.1 Soggetti ammessi
- Nuove imprese (micro e piccole imprese);
- Lavoratori autonomi, titolari di partita IVA.
I soggetti devono essere nati in esito ai servizi MIP e, nello specifico:
Caso A – PR FSE+ 2021-2027
- beneficiari della Misura 1;
- ammessi alla Misura 2 (servizi ex post);
- aver fruito di almeno 5 ore di tutoraggio in front office a partire dal 1° gennaio 2024.
Caso B – POR FSE 2014-2020
- soggetti nati dalla precedente programmazione;
- costituiti successivamente al 1° settembre 2022;
- ammessi ai servizi ex post della Misura 2 a partire dal 1° gennaio 2024.
3.2 Requisiti essenziali
Alla data di presentazione della domanda, il soggetto deve:
- essere costituito dopo la validazione del business plan;
- avere forma giuridica, ATECO e assetto societario coerenti con il piano validato;
- avere sede legale e operativa (o sede operativa fissa per autonomi) in Piemonte;
- operare in settori ammissibili ai sensi del Reg. UE 2023/2831 (de minimis);
- risultare attivo e operativo;
- nel caso di società: almeno il 50% dei soci disoccupati alla data di costituzione;
- nel caso di lavoratori autonomi: stato di disoccupazione alla data di apertura della P.IVA.
I requisiti devono essere mantenuti per almeno 12 mesi dalla concessione della sovvenzione, pena la revoca.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere al Contratto di insediamento:
- Grandi imprese, nazionali o estere, che intendono realizzare investimenti in Piemonte;
- PMI in qualità di partner, esclusivamente per progetti di ricerca e sviluppo in collaborazione.
Per i progetti di investimento produttivo, il soggetto proponente deve essere una grande impresa. Gli organismi di ricerca e le PMI possono partecipare solo nei progetti di R&S collaborativa.
Apertura
–
Scadenza
Procedura a sportello
Possono partecipare, senza scopo di lucro:
- Enti pubblici e istituzionali;
- Organizzazioni non profit;
- Associazioni e cooperative sociali;
- Fondazioni;
- Enti religiosi;
- Altre organizzazioni private o di terzo settore.
I progetti devono essere riconducibili al territorio nazionale e/o ai Paesi del Mediterraneo.
Apertura
Bando aperto
Scadenza
Senza scadenza temporale
Possono presentare istanza di partecipazione esclusivamente:
- gli istituti e luoghi della cultura;
- altri immobili e/o complessi assegnati a musei, parchi archeologici e istituti culturali dotati di autonomia speciale;
così come espressamente individuati nell’Allegato 2 del Decreto del Ministero della Cultura 25 settembre 2024, n. 299.
Non è ammessa la partecipazione di soggetti diversi da quelli ricompresi nel suddetto elenco ministeriale. Ogni soggetto proponente può presentare una sola proposta progettuale.
Apertura
–
Scadenza
Entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul sito del MASE
Possono accedere al Fondo le imprese in difficoltà economico-finanziaria, purché coexistano entrambe le seguenti condizioni:
Apertura
–
Scadenza
Fino da esaurimento risorse
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda:
- risultano iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
- operano in via prevalente o primaria nei settori ammissibili;
- hanno conseguito ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a € 100.000 nell’ultimo bilancio approvato e depositato;
- dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati;
- non si trovano in stato di difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.
È ammessa anche la presentazione di progetti congiunti (fino a un massimo di 10 imprese), mediante contratto di rete o altre forme di collaborazione, con la presenza obbligatoria di un DIH – Digital Innovation Hub o di un EDI – Ecosistema Digitale per l’Innovazione quale soggetto promotore capofila.
Apertura
Procedura a sportello
Scadenza
Fino da esaurimento fondi
Possono beneficiare delle agevolazioni:
- micro imprese;
- piccole imprese;
- medie imprese,
operanti nei settori:
- agricolo;
- agroindustriale;
- agromeccanico;
- agroalimentare,
rientranti nelle divisioni 01 e 02 della classificazione ATECO 2025.
I soggetti beneficiari devono essere imprese attive e titolari di trattori agricoli o forestali oggetto degli interventi di ammodernamento.
Apertura
–
Scadenza
Procedura a sportello
Possono accedere all’agevolazione:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
- Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti a ordini o collegi e professionisti non ordinistici.
I beneficiari devono, alla data di presentazione della domanda:
- disporre di un contratto di connettività internet con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps;
- essere in regola con la normativa in materia di assicurazione contro eventi catastrofali;
- non trovarsi in stato di liquidazione o procedure concorsuali;
- essere in regola con gli obblighi contributivi;
- non rientrare nei settori esclusi dal regolamento “de minimis”.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione.
Apertura
–
Scadenza
Procedura a sportello
Sono ammessi:
- Pubbliche Amministrazioni (PA), nel perimetro definito dal D.lgs. 165/2001 e ulteriori categorie richiamate dalle Regole Applicative (es. consorzi/associazioni di PA; società in house, ecc. con specifiche condizioni).
- Soggetti privati, incluse persone fisiche e soggetti titolari di reddito d’impresa/agrario, con vincoli connessi all’ambito catastale (residenziale/terziario) e alle tipologie di intervento.
- Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, con distinzione tra ETS che svolgono o meno attività economica, che incide su quali Titoli/interventi risultano attivabili.
Concetto chiave: l’incentivo è richiesto dal Soggetto Responsabile (SR), cioè il soggetto che sostiene le spese, presenta l’istanza, stipula la scheda-contratto con il GSE e riceve l’incentivo (anche tramite soggetto delegato).
Ruolo di ESCO / soggetti terzi: è possibile che il SR sia una ESCO (con requisiti e contratti specifici) o, in determinati casi, altri soggetti abilitati (PPP per PA, comunità energetiche/configurazioni di autoconsumo, ecc.). Le Regole definiscono puntualmente quando e come.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono presentare domanda:
- Lavoratori autonomi;
- Imprese individuali;
- Società di persone;
- Società di capitali (sono escluse le società cooperative).
I soggetti devono essere residenti o domiciliati in Piemonte e rientrare, al momento dell’avvio dell’attività, in una delle seguenti categorie:
a) disoccupati ai sensi del D.Lgs. 150/2015;
b) occupati con attività di scarsa intensità (reddito inferiore alla soglia di esenzione fiscale);
c) occupati a rischio di disoccupazione (crisi aziendali, procedure di licenziamento);
d) persone attive nella ricerca di lavoro secondo i dispositivi regionali (inclusi detenuti a fine pena o in misure alternative).
Per le società, la maggioranza dei soci (o delle quote) deve essere detenuta da soggetti appartenenti alle categorie sopra indicate.
Apertura
–
Scadenza
Procedura a sportello
L’intervento è attivo sull’intero territorio della Regione Piemonte e prevede una platea di beneficiari ampia e articolata, coerente con la natura complessa e multidisciplinare dei progetti finanziabili.
Possono presentare domanda di sostegno, in forma singola o associata (Gruppi di cooperazione):
- Imprenditori agricoli, singoli o associati;
- Agricoltori e Allevatori Custodi (AAC);
- Soggetti pubblici e/o privati operanti nel campo della ricerca, con comprovata esperienza nelle azioni oggetto di finanziamento;
- Centri di conservazione ex situ, collezioni e banche del germoplasma (CCES/BG);
- Altri soggetti pubblici o privati, coerenti con le finalità del progetto.
Elemento centrale dell’ammissibilità è la qualità del progetto presentato, che deve dimostrare la capacità di incidere in modo concreto sulla tutela e valorizzazione delle risorse genetiche locali, attraverso azioni coordinate, misurabili e coerenti con gli obiettivi del CSR.
Nei progetti in forma associata è richiesto un assetto di governance chiaro, con individuazione del soggetto capofila, definizione dei ruoli dei partner e formalizzazione degli impegni tramite accordi o convenzioni.
Apertura
–
Scadenza
–
La misura è attivabile sull’intero territorio della Regione Marche ed è rivolta agli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile.
Possono accedere al contributo micro imprese, PMI e grandi imprese agricole, purché in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando. In particolare, al momento della presentazione della domanda di sostegno, l’impresa deve:
- essere iscritta all’Anagrafe delle Aziende Agricole con fascicolo aziendale validato;
- essere titolare di Partita IVA agricola e iscritta alla CCIAA con codice ATECO agricolo;
- disporre dei fabbricati e delle superfici agricole oggetto di intervento con titolo valido (proprietà, affitto registrato, usufrutto, conferimento), garantendo una disponibilità minima di 13 anni dalla scadenza del bando;
- non trovarsi, nei casi previsti, nella condizione di impresa in difficoltà;
- essere iscritta, o impegnarsi ad iscriversi entro la conclusione dell’istruttoria, all’Elenco Regionale degli Operatori di Agricoltura Sociale (EROAS);
- rispettare integralmente la normativa regionale e nazionale in materia di Agricoltura Sociale.
Elemento centrale dell’ammissibilità è la presentazione di un Piano Aziendale coerente, in grado di dimostrare la funzionalità degli investimenti rispetto al Modello di Longevità attiva e la capacità dell’azienda di erogare servizi sociali qualificati e sostenibili nel tempo.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono presentare domanda di agevolazione le imprese, di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi imprese), purché:
- regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
- in possesso di una unità produttiva localizzata o da localizzare nel territorio della Regione Siciliana;
- operanti nei settori coerenti con le tecnologie strategiche STEP;
- in possesso dei requisiti di ordine generale, economico-finanziario e tecnico-organizzativo previsti dall’Avviso.
È ammessa la presentazione di progetti anche in forma aggregata, qualora funzionale al rafforzamento delle filiere regionali e coerente con l’obiettivo STEP di sviluppo delle catene del valore.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese artigiane piemontesi che operano nella filiera del legno. In particolare, sono richiesti i seguenti requisiti:
- impresa classificata come MPMI ai sensi della normativa UE;
- annotazione della qualifica artigiana in visura camerale;
- iscrizione al Registro Imprese della CCIAA;
- presenza di almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte, oppure impegno ad attivarla entro la conclusione del progetto (da risultare in visura);
- possesso di codice ATECO primario o prevalente rientrante nei seguenti ambiti:
- Ateco 16: industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili), fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
- Ateco 31: fabbricazione di mobili e sottocodici collegati;
- rispetto di tutti i requisiti già previsti dalla DGR 9-8574 del 22/03/2019 e s.m.i. e dal relativo bando di riferimento per la Linea A MPMI Artigianato.
L’impresa deve inoltre essere in regola sotto il profilo contributivo, non trovarsi in stato di difficoltà (salvo specifiche eccezioni previste dal regime de minimis) e non essere soggetta a procedure concorsuali.
Apertura
–
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Sono ammissibili:
- PMI regolarmente iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane, in attività alla data di presentazione della domanda.
- Professionisti / lavoratori autonomi con partita IVA attiva alla data di presentazione della domanda, purché rispettino i requisiti dimensionali da PMI (impresa unica).
Apertura
–
Scadenza
–
Sono ammissibili:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede operativa in Veneto;
- imprese regolarmente iscritte alla CCIAA, attive e non in difficoltà (salvo il regime “de minimis”);
- imprese con disponibilità giuridica della sede oggetto dell’investimento.
Apertura
–
Scadenza
–
Possono accedere alla Misura India:
- Micro imprese
- PMI
- Grandi imprese
- Startup innovative e PMI innovative
appartenenti ai settori: industria, servizi, commercio, turismo, agroalimentare, cultura, artigianato, e in generale imprese interessate all’internazionalizzazione verso l’India.
Apertura
16/09/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono accedere al credito d’imposta i distributori cinematografici che soddisfino tutte le seguenti condizioni:
- Sede legale nello Spazio Economico Europeo (SEE);
- Tassazione in Italia, per residenza fiscale o presenza di stabile organizzazione;
- Ateco di riferimento: J 59.13 – Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi;
- La stabile organizzazione (se presente) deve essere direttamente collegata all’opera audiovisiva oggetto del beneficio.
Sono ammessi anche i produttori che distribuiscono direttamente il proprio film, purché rispettino i requisiti previsti.
Apertura
–
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono accedere alla misura:
- Micro imprese
- PMI
- Grandi imprese
- Startup innovative / PMI innovative
Apertura
–
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono accedere all’agevolazione:
- Micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede o unità operativa in Toscana;
- Imprese operanti nel settore Moda (produzione, lavorazioni intermedie, accessori, finiture, design, logistica e servizi collegati);
- Imprese in forma singola o aggregata (consorzi, reti d’impresa con soggettività giuridica).
Apertura
–
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Sono soggetti destinatari le micro e Pmi (Mpmi) e grandi imprese (Gi) in aggregazione appartenenti alla medesima filiera. Le forme di aggregazione possono essere:
- formalizzate con personalità giuridica (Rete Soggetto, Consorzio, ecc..)
- formalizzate senza personalità giuridica (rete contratto, RTI, ATI, ATS)
- costituite o da costituirsi entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione dell’avvenuta concessione del contributo.
- L’aggregazione deve prevedere un numero non inferiore a 6 componenti.
In caso di partecipazione di GI, l’aggregazione deve essere non inferiore a 10 componenti, di cui massimo 2 GI ed eventualmente max 2 imprese collegate; in quest’ultimo caso le intensità d’aiuto verranno applicate e verificate in ottemperanza alle disposizioni sugli aiuti di stato per l’“impresa unica”. Le GI possono essere ammesse solo per gli investimenti in sviluppo sperimentale.
Apertura
03/11/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono presentare domanda le imprese italiane o appartenenti allo Spazio Economico Europeo
che esercitano attività di trasporto merci e logistica e che:
- abbiano una stabile organizzazione o filiale in Italia;
-
risultino attive e iscritte al Registro delle Imprese con uno dei seguenti codici ATECO:
– 49.2 – Trasporto ferroviario di merci;
– 49.41 – Trasporto di merci su strada;
– 50.2 – Trasporto marittimo e costiero di merci;
– 50.4 – Trasporto per vie d’acqua interne di merci;
– 52.2 – Attività di supporto ai trasporti;
– 52.31 – Servizi di intermediazione per il trasporto di merci;
– 53.2 – Altre attività postali e di corriere;
– 53.3 – Servizi di intermediazione per attività postali e di corriere.
Le imprese sono ammissibili se gli interventi proposti favoriscono il trasporto ferroviario, fluviale o multimodalesostenibile, cioè l’utilizzo combinato di più modalità di trasporto (ad esempio strada + ferrovia o marittimo a corto raggio).
Apertura
01/09/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono presentare domanda:
- Micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte alla CCIAA territorialmente competente
- Titolari di partita I.V.A
- Altri soggetti titolari di partita IVA ed iscritti al R.E.A
Tali soggetti possono partecipare solo in forma aggregata, quali Reti di imprese con personalità giuridica (Rete Soggetto), Consorzi, Società Consortili o soggetti con finalità statutarie di aggregazione quali i CAT di cui all’art. 23 del D.Lgs. 114/98, che esercitino la propria attività sul territorio regionale, aderiscano al progetto Vetrina Toscana e abbiano sottoscritto il relativo Manifesto dei Valori.
Attenzione! Le aggregazioni devono prevedere la partecipazione al progetto da parte di un numero di imprese/liberi professionisti non inferiori a 50 o essere costituite da almeno 50 imprese/professionisti che aderiscono al progetto Vetrina Toscana.
Apertura
28/05/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono presentare domanda:
- Micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte alla CCIAA territorialmente competente
- Titolari di partita I.V.A
- Altri soggetti titolari di partita IVA ed iscritti al R.E.A
- Tali soggetti possono partecipare solo in forma aggregata, quali Reti di imprese con personalità giuridica (Rete Soggetto), Consorzi, Società Consortili o soggetti con finalità statutarie di aggregazione quali i CAT di cui all’art. 23 del D.Lgs. 114/98, che esercitino la propria attività sul territorio regionale, aderiscano al progetto Vetrina Toscana e abbiano sottoscritto il relativo Manifesto dei Valori.
Attenzione! Le aggregazioni devono prevedere la partecipazione al progetto da parte di un numero di imprese/liberi professionisti non inferiori a 50 o essere costituite da almeno 50 imprese/professionisti che aderiscono al progetto Vetrina Toscana.
Apertura
28/05/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono presentare domanda di accesso le PMI e GI costituite sotto forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative, e le società consortili, che esercitano un’attività economica tra quelle ammissibili indicate nell’Allegato 11 dell’avviso e localizzate nel territorio regionale. Le imprese del settore turismo, ricomprese in allegato 11, possono presentare domande solo se di dimensione GI. I soggetti potenziali beneficiari al momento di presentazione della domanda devono essere in possesso dei requisiti individuati al paragrafo 2.2 del bando.
Apertura
16/05/2025
Scadenza
N/A
Potranno partecipare le Amministrazioni comunali che intendano realizzare, anche tramite la produzione di energia rinnovabile, interventi di efficienza energetica di edifici.
Apertura
05/05/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
I Soggetti beneficiari ammessi alla presentazione delle candidature sono:
- Grandi Imprese
- Piccole e Medie imprese (PMI) in forma singola o costituite in ATI/ATS
- Enti non profit, compresi gli Enti del Terzo settore iscritti al Runts
- Cooperative
- Associazioni datoriali
- Liberi professionisti operanti in forma singola o associata (Studi associati di professionisti, Società tra professionisti, etc.) incluse le sezioni territoriali di Ordini o Collegi professionali.
Apertura
30/04/2025
Scadenza
Fino a esaurimento risorse
Apertura
15 /04/ 2025
Scadenza
Fino a esaurimento risorse
Le PMI lombarde, accomunate da tematiche di filiera, settoriali e/o territoriali, possono aggregarsi e presentare dei progetti per la formazione dei propri dipendenti. Possono presentare domanda i raggruppamenti di PMI, composti da almeno 5 PMI, che abbiano sottoscritto un apposito Accordo per la presentazione e realizzazione del Progetto.
Apertura
08/04/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
Possono presentare domanda a valere sull’ avviso le micro, piccole e medie imprese, aventi sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria. Per le imprese prive di sede operativa o unità produttiva nel territorio della Regione Calabria al momento della domanda, detto requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso.
Ciascun beneficiario deve, inoltre, possedere i requisiti generali di ammissibilità riportati al paragrafo 2.2 del bando.
Apertura
04/04/2025
Scadenza
N/A
Asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia in possesso dei seguenti requisiti:
– popolazione residente e popolazione nella fascia di età 0-2 anni di almeno 45 bambini,secondo il dato ISTAT al 1° gennaio 2024;
-copertura del servizio nella fascia di età 0-2 anni inferiore al 33% secondo l’ultimo dato ISTAT aggiornato al 2022;
Possono partecipare purché in forma aggregata e in convenzione con comuni limitrofi che ugualmente da soli non possiedono i requisiti minimi e non sono inseriti nell’allegato 2. I suddetti comuni, che potranno aderire alla procedura in forma aggregata, saranno inseriti, con indicazione del comune capofila, nell’allegato 2, e ordinati secondo i medesimi criteri degli altri enti già inseriti nel suddetto elenco.
Apertura
17/03/2025
Scadenza
N/A
Possono richiedere l’intervento del Fondo le imprese e i professionisti/lavoratori autonomi con Sede operativa oggetto dell’intervento nel territorio del Veneto.
Attenzione! I Soggetti Richiedenti devono esercitare un’attività economica identificata come prevalente nella Sede operativa in cui realizzano il progetto, rientrante in una delle categorie di Codici ATECO elencate al par. 4 del bando.
Apertura
13/01/2025
Scadenza
Fino ad esaurimento risorse
