INFORMATIVA TECNICA

MIMIT – PN RIC 2021-2027

Contratti di sviluppo in tecnologie green e digitali – Regolamento STEP

Agevolazioni per programmi di sviluppo e fabbricazione di tecnologie critiche nelle regioni del Mezzogiorno

Premessa e inquadramento generale

La misura relativa ai Contratti di sviluppo in tecnologie green e digitali è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 – PN RIC 2021-2027.

L’intervento finanzia programmi di sviluppo e fabbricazione di tecnologie critiche coerenti con il Regolamento STEP, cioè la piattaforma europea per le tecnologie strategiche, con particolare riferimento a tre ambiti prioritari: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, e biotecnologie.

La misura si inserisce nel quadro dei Contratti di sviluppo, strumento agevolativo gestito da Invitalia per conto del MIMIT, tradizionalmente destinato a programmi di investimento di rilevante dimensione nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. Invitalia conferma che il Contratto di sviluppo è l’incentivo per grandi investimenti e che può comprendere uno o più progetti di investimento, oltre a eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali.

La dotazione complessiva assegnata alla misura è pari a 497,8 milioni di euro, destinata a sostenere investimenti nelle regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Le domande possono essere presentate in via telematica, tramite la piattaforma predisposta da Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2025.

Finalità della misura

La finalità della misura è sostenere la crescita sostenibile, la competitività delle imprese e lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche per la transizione verde e digitale, in coerenza con il Regolamento STEP.

L’obiettivo non è finanziare genericamente investimenti aziendali ordinari, ma sostenere programmi capaci di rafforzare la capacità produttiva e tecnologica del sistema industriale nelle filiere ritenute strategiche dall’Unione europea.

In particolare, i programmi devono contribuire a:

  • sviluppare o fabbricare tecnologie critiche;
  • rafforzare le catene del valore collegate alle transizioni verde e digitale;
  • promuovere avanzamenti tecnologici significativi;
  • favorire la produzione delle tecnologie su scala commerciale;
  • ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione europea nei settori interessati;
  • realizzare investimenti produttivi, eventualmente integrati da progetti di ricerca e sviluppo.

Dal punto di vista consulenziale, la misura è fortemente selettiva: non è sufficiente che l’impresa realizzi un investimento “green” o “digitale” in senso generico. Il progetto deve collocarsi negli ambiti STEP, dimostrare un avanzamento tecnologico significativo e contribuire alle finalità strategiche dell’Unione europea.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva è pari a 497,8 milioni di euro.

Le risorse sono ripartite in due linee finanziarie:

  • 283.898,46 euro a valere sull’Azione 1.3.1 “Sostegno agli investimenti produttivi” del PN RIC 2021-2027, destinati alla realizzazione di programmi che perseguono sia gli obiettivi generali del PN RIC sia quelli più specifici del Regolamento STEP, presentati esclusivamente da PMI;
  • 541.101,54 euro a valere sull’Azione 1.6.1 “Sostegno alle tecnologie critiche STEP” del PN RIC 2021-2027, destinati alla realizzazione di programmi di sviluppo presentati da PMI e imprese di grandi dimensioni, nei soli ambiti individuati dal Regolamento STEP.

Ambito territoriale

I programmi devono essere realizzati presso unità produttive ubicate nelle seguenti regioni:

Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

La localizzazione territoriale è quindi limitata alle regioni del Mezzogiorno indicate dal decreto e dal comunicato ministeriale. Un investimento localizzato al di fuori di tali regioni non rientra nel perimetro della misura.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari cambiano in funzione della linea finanziaria e della tipologia di programma.

Per i programmi che perseguono sia gli obiettivi generali del PN RIC sia quelli specifici del Regolamento STEP, possono accedere esclusivamente le piccole e medie imprese.

Per i programmi afferenti ai soli ambiti del Regolamento STEP, possono accedere sia le PMI sia le grandi imprese.

Invitalia ricorda, in via generale, che il Contratto di sviluppo è rivolto a imprese italiane ed estere di ogni dimensione e che i destinatari possono essere l’impresa proponente, eventuali imprese aderenti, fino a un massimo di quattro, e soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Nell’ambito specifico dello sportello PN RIC / STEP, tuttavia, occorre rispettare le limitazioni previste dalla dotazione finanziaria dedicata, distinguendo correttamente tra programmi riservati alle PMI e programmi aperti anche alle grandi imprese.

Ambiti tecnologici ammissibili

I programmi devono interessare i settori delle tecnologie critiche individuate dal Regolamento STEP.

Gli ambiti ammissibili sono:

  • tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deep tech;
  • tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette;
  • biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici.

In termini pratici, possono rientrare nella misura programmi industriali relativi, ad esempio, a tecnologie digitali avanzate, intelligenza artificiale, semiconduttori, cybersecurity, tecnologie deep tech, tecnologie per l’efficienza delle risorse, tecnologie a zero emissioni nette, componentistica strategica, biotecnologie industriali o sanitarie, e filiere collegate, purché il progetto rispetti le specifiche previste dal decreto e dalla disciplina dei Contratti di sviluppo.

Requisiti progettuali specifici

Per accedere agli incentivi, i progetti di investimento produttivo, ed eventualmente di ricerca e sviluppo, presentati da una o più imprese devono rispettare una serie di requisiti sostanziali.

Devono essere realizzati presso unità produttive ubicate nelle regioni ammissibili del Mezzogiorno.

Devono garantire il rispetto del principio DNSH, cioè il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali.

Devono interessare gli ambiti tecnologici STEP: digitale/deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie e medicinali critici.

Devono contribuire a ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione europea nei settori di riferimento.

Devono prevedere significativi avanzamenti tecnologici e la produzione delle tecnologie su scala commerciale.

Quest’ultimo aspetto è centrale: la misura richiede una dimensione industriale e produttiva concreta. La sola attività di ricerca, senza prospettiva di produzione su scala commerciale, potrebbe non risultare sufficiente se non integrata in un programma di sviluppo coerente con la disciplina dello strumento.

Programmi e spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle previste dalla disciplina generale dei Contratti di sviluppo, di cui al decreto 9 dicembre 2014. In particolare, il comunicato MIMIT richiama l’articolo 15 per i progetti di investimento produttivo e l’articolo 22 per i progetti di ricerca e sviluppo.

Le spese devono inoltre essere conformi ai criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali europei applicabili al periodo di programmazione 2021-2027.

Considerando la disciplina generale dei Contratti di sviluppo, i programmi possono includere investimenti produttivi e, ove strettamente connessi e funzionali, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Invitalia conferma infatti che il programma di sviluppo può essere composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Forma delle agevolazioni

La forma dell’agevolazione è quella prevista dalla disciplina dei Contratti di sviluppo.

Invitalia indica che le agevolazioni concedibili nell’ambito dello strumento possono assumere le seguenti forme:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti;
  • contributo a fondo perduto alla spesa;
  • finanziamento agevolato;
  • contributo in conto interessi.

L’entità concreta dell’incentivo dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa, dalla dimensione dell’impresa e dal regime di aiuto applicabile.

Per le nuove domande di agevolazione relative a progetti di investimento produttivo coerenti con il Regolamento STEP, il comunicato MIMIT precisa che potranno essere riconosciute le intensità maggiorate previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale.

Importo minimo del programma

La pagina generale Invitalia sui Contratti di sviluppo indica che l’investimento minimo ordinariamente richiesto è pari a 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni di euro per progetti di trasformazione dei prodotti agricoli e per progetti turistici localizzati nelle aree interne del Paese o che riguardino il recupero di strutture dismesse.

La misura specifica PN RIC / STEP va però letta insieme al decreto direttoriale e alla disciplina dello sportello, perché i requisiti dimensionali possono essere integrati o precisati dalla normativa dedicata e dalla piattaforma Invitalia.

Dal punto di vista operativo, per la verifica di ammissibilità è quindi necessario analizzare il singolo programma rispetto alla disciplina generale dei Contratti di sviluppo e allo sportello specifico PN RIC / STEP.

Modalità e termini di presentazione

Le domande devono essere presentate in via telematica tramite la piattaforma predisposta da Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2025.

Invitalia cura l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Alla misura possono accedere, oltre alle nuove domande, anche le domande di Contratti di sviluppo già presentate il cui iter risulti sospeso per carenza di risorse finanziarie, previa presentazione di apposita istanza.

Procedura e soggetto gestore

La misura è gestita da Invitalia, che svolge l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni per conto del MIMIT.

Il Contratto di sviluppo può prevedere un’impresa proponente, eventuali imprese aderenti e soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro è prevista, nella disciplina generale dei Contratti di sviluppo, una procedura “fast track” tramite Accordo di sviluppo, con tempi di valutazione più rapidi.

La valutazione del programma riguarda normalmente la coerenza industriale, tecnica, economico-finanziaria e occupazionale del progetto, nonché la solidità del soggetto proponente e l’ammissibilità delle spese. Nel caso dello sportello PN RIC / STEP, assumono particolare rilievo anche la coerenza con gli ambiti tecnologici STEP, il DNSH, la riduzione delle dipendenze strategiche europee e la produzione su scala commerciale.

Stato dello sportello

Il MIMIT ha attivato uno specifico sportello “Risorse PN RIC 2021-2027 (STEP)”, con presentazione delle domande dal 15 aprile 2025.

La pagina generale MIMIT sui Contratti di sviluppo indica lo sportello PN RIC 2021-2027 STEP tra gli sportelli dei Contratti di sviluppo, con presentazione domande dal 15 aprile 2025.

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