INFORMATIVA TECNICA
REGIONE TOSCANA – PR FESR 2021-2027
Azione 1.1.3 – Servizi per l’innovazione
Bando per il sostegno alla digitalizzazione dei sistemi di certificazione HACCP delle MPMI
Linea “Vetrina Toscana e HACCP”
- Inquadramento generale e finalità della misura
Il Bando “Vetrina Toscana e HACCP” si inserisce nell’ambito del Programma Regionale FESR Toscana 2021-2027, Obiettivo Specifico 1.1, con la finalità di rafforzare la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)attraverso l’adozione di servizi avanzati di innovazione digitale applicati ai sistemi di certificazione HACCP.
La misura mira in particolare a:
- favorire la digitalizzazione dei processi di autocontrollo alimentare;
- migliorare la tracciabilità, sicurezza e conformità normativa dei sistemi HACCP;
- innalzare il livello di maturità tecnologica delle imprese del comparto agroalimentare e turistico-ricettivo;
- supportare la transizione digitale e sostenibile delle imprese aderenti ai circuiti territoriali di qualità (es. Vetrina Toscana).
L’agevolazione è concessa a fondo perduto, a valere sulle risorse FESR.
- Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
- regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
- operanti nei settori ammissibili dal bando;
- con unità produttiva localizzata nel territorio della Regione Toscana.
È requisito essenziale la stabile organizzazione in Toscana, dimostrata secondo quanto previsto dall’Allegato sulle spese ammissibili, attraverso:
- presenza fisica di soci, titolari, amministratori o dipendenti per almeno 6 mesi nell’esercizio precedente, oppure
- dimostrazione di un portafoglio clienti/fornitori toscani nei limiti quantitativi e percentuali stabiliti dal bando.
- Progetti e interventi ammissibili
Sono ammissibili progetti di innovazione digitale finalizzati alla digitalizzazione dei sistemi di certificazione HACCP, realizzati mediante l’acquisizione di servizi di consulenza avanzata e qualificata inclusi nel Catalogo dei Servizi approvato con DGR n. 717/2023.
I progetti devono:
- essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale;
- generare output e outcome misurabili in termini di innovazione di processo;
- non configurarsi come attività ordinarie o continuative dell’impresa.
- Spese ammissibili
Il bando non finanzia beni materiali, ma esclusivamente beni e servizi immateriali, tra cui:
4.1 Servizi di consulenza e supporto all’innovazione
- studi di fattibilità;
- servizi di consulenza specialistica;
- servizi di supporto all’innovazione digitale;
- utilizzo di piattaforme e licenze software connesse ai servizi del Catalogo;
- servizi cloud, cybersecurity, sostenibilità ed economia circolare (ove previsti dal progetto).
Le consulenze devono:
- essere straordinarie e non continuative;
- esulare dalla consulenza fiscale, legale o amministrativa ordinaria;
- produrre output documentabili.
4.2 Spese per revisore contabile
Sono ammissibili le spese per il revisore incaricato della verifica e asseverazione della rendicontazione, nel limite massimo:
- 10% del costo totale del progetto;
- € 5.000,00.
- Limiti economici del progetto
Il progetto deve rispettare i seguenti limiti:
- investimento minimo ammissibile: € 30.000,00;
- investimento massimo ammissibile:
- € 150.000,00 (fino a 100 imprese aggregate);
- € 300.000,00 (oltre 100 imprese aggregate).
Non sono ammesse singole spese inferiori a € 700,00.
- Criteri generali di ammissibilità delle spese
Per essere riconosciute, le spese devono:
- essere pertinenti e congrue rispetto al progetto;
- essere sostenute nel periodo di ammissibilità;
- essere interamente tracciabili;
- essere pagate esclusivamente tramite strumenti bancari (bonifico, Ri.Ba., assegno non trasferibile, carta aziendale);
- rispettare il principio della contabilità separata;
- riportare obbligatoriamente il CUP CIPESS sui documenti di spesa.
È espressamente vietato:
- il pagamento in contanti;
- il pagamento per compensazione;
- il cumulo con altri finanziamenti pubblici sulle medesime spese.
- Spese escluse
Non sono ammissibili, a titolo esemplificativo:
- spese per consulenze ordinarie (fiscali, legali, pubblicitarie);
- spese di manutenzione ordinaria;
- interessi, commissioni bancarie, penali;
- spese sostenute da soggetti privi di stabile organizzazione in Toscana;
- spese fatturate tra partner dello stesso progetto;
- spese verso soggetti collegati (soci, amministratori, parenti entro il secondo grado), salvo i casi e le proporzioni espressamente ammesse.
- Obblighi antimafia e antiriciclaggio
Per contributi superiori a € 150.000,00, è obbligatoria l’acquisizione dell’Informazione Antimafia ai sensi del D.Lgs. 159/2011, tramite:
- consultazione BDNA;
- oppure verifica di iscrizione in White List prefettizia.
Sono inoltre richieste:
- dichiarazioni sul titolare effettivo ai sensi del D.Lgs. 231/2007;
- allegazione del documento di identità del titolare effettivo;
- estensione dei controlli anche al titolare effettivo se diverso dal legale rappresentante.
Il controllo antimafia è effettuato:
- prima della concessione;
- prima di ogni erogazione.
- Modalità di presentazione
La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma informatica regionale, compilando:
- domanda di agevolazione;
- Scheda Tecnica del Progetto;
- dichiarazioni sostitutive ex DPR 445/2000;
- documentazione prevista dagli allegati del bando.
Le domande incomplete o non conformi sono inammissibili.

