INFORMATIVA TECNICA
REGIONE LOMBARDIA – PR FESR 2021-2027
Bando “Quota Lombardia”
Contributo a fondo perduto per le PMI lombarde che puntano alla patrimonializzazione e alla crescita tramite quotazione in Borsa
Premessa e inquadramento generale
Il bando “Quota Lombardia” è una misura promossa da Regione Lombardia nell’ambito del PR Lombardia FESR 2021-2027, Azione 1.3.2 “Sostegno all’accesso al credito”, finalizzata a sostenere le PMI lombarde che hanno intrapreso o intendono intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione, indicati anche come MTF o, in linguaggio atecnico, “Borsa”.
La misura non finanzia investimenti materiali, impianti, macchinari o capitale circolante, ma interviene sui costi professionali, consulenziali e di servizio collegati al percorso di quotazione. In particolare, il contributo sostiene sia i costi connessi all’ammissione alla quotazione, sia i costi dei servizi di consulenza correlati alla quotazione sostenuti nei tre anni successivi.
L’iniziativa è stata pubblicata il 16 gennaio 2025 e le domande possono essere presentate tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi. La pagina ufficiale del bando indica lo stato “Aperto”, con domande presentabili dal 16 gennaio 2025, ore 10:30, e scadenza al 30 dicembre 2027, ore 14:00.
Finalità della misura
La finalità del bando è sostenere le imprese lombarde che intendono rafforzare la propria struttura patrimoniale e finanziaria attraverso la quotazione in Borsa, favorendo l’accesso al mercato dei capitali, il rafforzamento della governance, la crescita dimensionale e la maggiore apertura verso investitori qualificati.
Il bando è specificamente rivolto a imprese che abbiano intrapreso o intendano intraprendere un percorso di quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione, con un requisito centrale: l’operazione deve prevedere un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’offerta pubblica iniziale – IPO.
Questo aspetto è determinante. La misura non sostiene percorsi di mera ammissione tecnica alla negoziazione, né operazioni prive di effettivo rafforzamento patrimoniale. L’obiettivo regionale è favorire processi di crescita che comportino un reale apporto di nuovo capitale nell’impresa.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a 25.000.000 euro, a valere sull’Azione 1.3.2 “Sostegno all’accesso al credito” del PR FESR Lombardia 2021-2027.
Si tratta di una dotazione significativa, destinata a sostenere PMI lombarde che affrontano un percorso di quotazione, caratterizzato normalmente da costi professionali elevati e da un’intensa attività preparatoria sul piano organizzativo, finanziario, legale, fiscale, comunicativo e di investor relation.
Soggetti beneficiari
Possono partecipare all’iniziativa le Piccole e Medie Imprese – PMI che, alla data di presentazione della domanda di contributo, risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.
Le PMI devono inoltre aver intrapreso o intendono intraprendere un percorso per la quotazione in Borsa con un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’offerta pubblica iniziale – IPO.
Le imprese devono avere una sede legale e una sede operativa in Lombardia, rilevabile dalla visura camerale, alla data dell’avviso di ammissione e inizio negoziazioni adottato dal gestore del MTF. Tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall’ultima erogazione del contributo regionale.
Dal punto di vista operativo, è quindi necessario verificare non solo la qualifica dimensionale di PMI, ma anche la localizzazione effettiva in Lombardia e la capacità dell’impresa di mantenere la sede legale e operativa nel territorio regionale per il periodo richiesto.
Significato operativo dell’aumento di capitale pari almeno al 50% dell’IPO
Uno degli elementi più importanti del bando è il requisito secondo cui il percorso di quotazione deve prevedere un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’offerta pubblica iniziale.
In termini pratici, significa che almeno metà dell’operazione di IPO deve essere finalizzata all’emissione di nuove azioni, con ingresso di nuovo capitale nella società. La restante parte, se prevista, può eventualmente riguardare azioni già esistenti cedute da soci attuali.
Ad esempio, se l’offerta pubblica iniziale ha un valore complessivo di 10 milioni di euro, almeno 5 milioni devono derivare da aumento di capitale, cioè da nuove risorse finanziarie che entrano nella società. Se invece l’IPO fosse composta prevalentemente da vendita di quote o azioni già detenute dai soci, senza adeguato rafforzamento patrimoniale della società, il requisito potrebbe non risultare rispettato.
Questo vincolo è coerente con la finalità della misura: sostenere la patrimonializzazione dell’impresa e non semplicemente la liquidazione parziale delle partecipazioni dei soci esistenti.
Tipologia di interventi ammissibili
Sono ammissibili i progetti finalizzati alla quotazione in Borsa da parte delle PMI lombarde, a condizione che prevedano un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’IPO.
Il percorso di quotazione deve essere concluso entro 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di contributo.
La rendicontazione finale deve essere presentata entro il 30 giugno 2028.
La struttura della misura è quindi pensata per imprese già in fase avanzata di preparazione alla quotazione o comunque in grado di completare il percorso in tempi brevi. Non appare adatta a PMI che si trovano in una fase preliminare o esplorativa, prive di advisor, piano industriale, documentazione finanziaria e interlocuzione con il mercato.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese di consulenza e i costi dei servizi correlati al percorso di quotazione.
In particolare, rientrano tra le spese ammissibili:
- le attività di implementazione e adeguamento del sistema di controllo di gestione;
- la redazione del piano industriale;
- lo svolgimento della due diligence finanziaria;
- la redazione del documento di ammissione e del prospetto, o dei documenti utilizzati per il collocamento presso investitori qualificati;
- la produzione di ricerche, incluse le ricerche indipendenti;
- le attività legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione;
- le attività relative alla definizione dell’offerta;
- la disamina del prospetto informativo, del documento di ammissione o dei documenti utilizzati per il collocamento;
- la due diligence legale o fiscale;
- gli aspetti legati al governo dell’impresa;
- le attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione;
- le attività di comunicazione e investor relation non ricorrenti, necessarie a divulgare l’investment case;
- le attività relative alla revisione del bilancio;
- le attività dell’intermediario che supporta la società nell’ammissione alle negoziazioni, ne valuta l’appropriatezza e la assiste nell’assolvimento dei compiti e delle responsabilità derivanti dal regolamento del mercato;
- le attività dell’intermediario incaricato di esporre continuativamente sul mercato proposte in acquisto e vendita e a produrre o far produrre almeno due ricerche all’anno sull’emittente;
- i corrispettivi del mercato di quotazione.
Le spese sono quindi riferite a un perimetro molto specialistico, tipico dei percorsi di accesso al mercato dei capitali. Non rientrano spese ordinarie di gestione, investimenti produttivi, acquisto di beni materiali o consulenze generiche non strettamente correlate alla quotazione.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese complessive ammissibili.
Il contributo massimo concedibile è pari a 600.000 euro per i costi relativi alla quotazione in Borsa.
Il massimale è articolato in due componenti:
- massimo 000 euro per i costi legati all’ammissione alla quotazione;
- massimo 000 euro per i costi dei servizi di consulenza correlati alla quotazione, sostenuti nei tre anni successivi alla quotazione.
Per la seconda componente, la pagina ufficiale precisa che il limite è pari a 100.000 euro per anno, da rendicontare entro il 30 giugno dell’anno successivo, fermo restando il termine ultimo del 30 giugno 2028 per la trasmissione delle rendicontazioni.
Regime di aiuto
L’agevolazione è concessa nel rispetto dell’art. 18 “Aiuti alle PMI per servizi di consulenza” del Regolamento GBER.
Questo inquadramento è coerente con la natura della misura, che finanzia costi di consulenza e servizi specialistici connessi al percorso di quotazione. In sede istruttoria e di rendicontazione, sarà quindi necessario verificare che le spese presentate siano effettivamente riconducibili a servizi di consulenza ammissibili e non abbiano natura ordinaria, ricorrente o non pertinente rispetto alla procedura di quotazione.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
Ai fini della determinazione della data di presentazione della domanda viene considerata esclusivamente la data e l’ora di invio al protocollo registrata dalla piattaforma.
La procedura è di tipo valutativo a sportello, ai sensi dell’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 123/1998, secondo l’ordine cronologico di invio informatico al protocollo delle domande di partecipazione sulla piattaforma Bandi e Servizi.
L’istruttoria prevede una fase di verifica di ammissibilità formale e una fase tecnica a cura del Responsabile del Procedimento, supportato dal Nucleo di Valutazione.
Termini di apertura e scadenza
Le domande sono presentabili dal 16 gennaio 2025, ore 10:30.
La scadenza indicata nella pagina ufficiale regionale è il 30 dicembre 2027, ore 14:00.
Rendicontazione
Il contributo è articolato tra costi di ammissione alla quotazione e costi di consulenza successivi alla quotazione.
Per i costi legati all’ammissione alla quotazione, la pagina ufficiale indica che devono essere rendicontati entro 90 giorni dall’approvazione del provvedimento di concessione del contributo.
Per i costi dei servizi di consulenza correlati alla quotazione, sostenuti nei tre anni successivi, il limite è pari a 100.000 euro per anno, con rendicontazione entro il 30 giugno dell’anno successivo.
Il termine ultimo per la trasmissione delle rendicontazioni è il 30 giugno 2028.
Dal punto di vista operativo, l’impresa deve quindi predisporre un sistema ordinato di raccolta e classificazione dei costi, distinguendo le spese connesse all’ammissione dalle consulenze successive, e assicurando che ogni voce sia supportata da incarichi, contratti, fatture, pagamenti tracciabili e relazione di pertinenza rispetto alla quotazione.
Obbligo di mantenimento della sede in Lombardia
Le imprese beneficiarie devono avere sede legale e sede operativa in Lombardia alla data dell’avviso di ammissione e inizio negoziazioni adottato dal gestore del MTF.
Il requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall’ultima erogazione del contributo regionale.
Questa condizione deve essere valutata attentamente in presenza di operazioni societarie, riorganizzazioni, trasferimenti di sede, gruppi societari o piani di espansione post-quotazione.

