INFORMATIVA TECNICA
REGIONE TOSCANA – PR FESR 2021-2027
Azione 1.3.2 – Sub-Azione 1.3.2.1 “Sostegno alle PMI – Investimenti produttivi”
Bando “Sostegno alle PMI – BEI – Edizione 2026”
Sovvenzioni a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi e dei costi della garanzia sui finanziamenti concessi alle PMI toscane
Premessa e inquadramento generale
Il bando “Sostegno alle PMI – BEI – Edizione 2026” è una misura promossa dalla Regione Toscana nell’ambito del PR Toscana FESR 2021-2027, Azione 1.3.2, Sub-Azione 1.3.2.1 “Sostegno alle PMI – Investimenti produttivi”, e gestita tramite Sviluppo Toscana S.p.A..
La misura è finalizzata ad agevolare la realizzazione di progetti localizzati nel territorio toscano, con l’obiettivo di migliorare la competitività delle PMI attraverso il sostegno di investimenti produttivi finalizzati all’ampliamento, alla diversificazione, al consolidamento del sistema produttivo e ai processi di transizione tecnologica, digitale ed ecologica.
L’intervento non consiste in un contributo diretto ordinario sulle spese sostenute, ma in una sovvenzione a fondo perdutodestinata ad abbattere gli interessi e i costi della garanzia relativi ai finanziamenti concessi alle PMI toscane dalle banche individuate dalla Regione Toscana nell’ambito della linea di credito “Regione Toscana EU Blending 2023-0118”della Banca Europea degli Investimenti – BEI.
I finanziamenti devono essere garantiti e riassicurati alla Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia per le PMI, ai sensi della L. 662/1996, da soggetti garanti individuati dalla Regione Toscana. La misura combina quindi tre elementi: finanziamento bancario BEI, garanzia/riassicurazione e contributo pubblico per abbattere interessi e commissioni di garanzia.
La procedura è automatica a sportello, ai sensi del D.Lgs. n. 123/1998, e lo sportello risulta aperto con presentazione delle domande a partire dalle ore 10:00 dell’11 maggio 2026.
Finalità della misura
La finalità del bando è favorire l’accesso al credito delle MPMI e dei professionisti toscani, sostenendo investimenti produttivi localizzati in Toscana e funzionali al rafforzamento competitivo dell’impresa.
In particolare, la misura sostiene progetti finalizzati a:
- installare un nuovo stabilimento;
- ampliare uno stabilimento esistente;
- diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
- trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
- acquisire attivi di uno stabilimento.
Il bando può quindi essere utilizzato per operazioni di sviluppo aziendale, rafforzamento produttivo, ammodernamento tecnologico, transizione digitale ed ecologica, purché il progetto abbia natura di investimento produttivo e sia localizzato nel territorio regionale.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria disponibile per l’apertura del bando è pari a 1.706.276,00 euro, a valere sulle risorse del PR Toscana FESR 2021-2027, Azione 1.3.2, Sub-Azione 1.3.2.1.
La dotazione potrà essere successivamente variata in coerenza con il piano finanziario della Sub-Azione 1.3.2.1 e in funzione dell’andamento delle domande, dell’assorbimento delle risorse stanziate o di eventuali nuove esigenze di sviluppo individuate dalla Regione Toscana.
Dal punto di vista operativo, trattandosi di una procedura a sportello e con dotazione definita, è opportuno non attendere la fase finale della disponibilità finanziaria, soprattutto per progetti già strutturati e con interlocuzione bancaria avanzata.
Soggetti beneficiari
I destinatari della misura sono le MPMI e i professionisti.
I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese e i professionisti della Regione Toscana.
Per le imprese è richiesta l’iscrizione alla CCIAA territorialmente competente presso il Registro delle Imprese. Per i professionisti è richiesta l’iscrizione al relativo albo, elenco o ordine professionale, ove obbligatorio per legge, e in ogni caso il possesso di partita IVA o la titolarità di reddito di lavoro autonomo derivante dall’attività ammessa.
I soggetti destinatari devono operare nei settori ammissibili ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 704/2025 e del Fondo di Garanzia per le PMI, purché l’attività non rientri nei settori non ammissibili secondo l’elenco dei codici NACE fornito dalla BEI, nei settori esclusi dall’ambito di intervento del FESR e nelle specifiche esclusioni previste dal Regolamento GBER e dal Regolamento de minimis.
Requisiti ulteriori del beneficiario
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. Occorre il possesso del rating di legalità e il possesso di una polizza assicurativa a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
La presenza di tali requisiti deve essere verificata preliminarmente, poiché può incidere direttamente sull’ammissibilità della domanda. In particolare, il requisito della polizza catastrofale va letto alla luce degli obblighi normativi introdotti per le imprese e delle condizioni specifiche previste dal bando.
Settori ammissibili
I settori ammissibili sono diversi e riguardano turismo, agroindustria/agroalimentare, servizi, industria, cultura, commercio e artigianato.
La pagina ufficiale di Sviluppo Toscana richiama espressamente l’esclusione dei settori non ammissibili indicati nell’elenco NACE BEI, dei settori esclusi dal FESR e delle esclusioni specifiche del GBER e del de minimis.
Progetti ammissibili
Sono ammissibili progetti di investimento produttivo localizzati in Toscana e finalizzati a:
- installazione di un nuovo stabilimento;
- ampliamento di uno stabilimento esistente;
- diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
- trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
- acquisizione di attivi di uno stabilimento.
Il progetto deve avere importo compreso tra 70.000 euro e 5.000.000 euro.
Il finanziamento può coprire fino al 100% del progetto di investimento e può avere durata fino a 10 anni, di cui massimo 24 mesi di preammortamento.
È ammissibile anche il leasing finanziario, purché il riscatto del bene avvenga entro il 31 dicembre 2029.
Spese ammissibili
Il bando finanzia progetti contenenti attivi materiali e attivi immateriali.
Tra gli attivi materiali rientrano impianti, macchinari, attrezzature e altri beni, nonché fabbricati strumentali. I fabbricati strumentali sono ammissibili solo per interventi di manutenzione straordinaria relativi ad ampliamenti, ammodernamenti e altri miglioramenti, nel limite del 30% dell’importo dell’intero progetto.
Tra gli attivi immateriali rientrano diritti di brevetto e licenze. Sono ammessi anche know-how o altre forme di proprietà intellettuale, ma nel limite del 10% dell’importo dell’intero progetto.
Il piano di spesa deve quindi essere costruito con attenzione, distinguendo le diverse categorie di costo e rispettando i limiti percentuali applicabili ai fabbricati strumentali e agli attivi immateriali diversi da brevetti e licenze.
Progetti green
Sono ammissibili anche i progetti green, cioè progetti con investimenti che concorrono all’obiettivo della transizione ecologica e ambientale.
Le componenti green, per risultare ammissibili, devono far parte di un più ampio programma di investimento organico e funzionale, nonché coerente con l’attività svolta dall’impresa.
Questo significa che la qualifica di “progetto green” non può essere utilizzata in modo meramente descrittivo. È necessario dimostrare che le componenti ambientali sono effettivamente integrate nel progetto produttivo e contribuiscono alla transizione ecologica dell’impresa.
La qualificazione green è rilevante anche ai fini del calcolo della sovvenzione, poiché consente condizioni più favorevoli sia nel regime GBER sia nel regime de minimis.
Durata del progetto
Il progetto deve concludersi entro 15 mesi dalla concessione dell’agevolazione, con possibilità di ulteriori 3 mesi di proroga per cause non imputabili al beneficiario.
Il termine iniziale è la data di concessione dell’agevolazione. Se il progetto viene avviato prima, l’avvio dei lavori deve essere successivo alla domanda di accantonamento. In caso di applicazione del regime de minimis, il progetto non deve risultare avviato da più di 6 mesi alla data di sottoscrizione della domanda di riassicurazione al Fondo di Garanzia.
Questi profili temporali richiedono particolare attenzione nella fase di programmazione, soprattutto quando l’impresa ha già avviato contatti con fornitori, firmato ordini, sostenuto acconti o avviato lavori.
Caratteristiche del finanziamento
La misura è collegata ai finanziamenti concessi dalle banche individuate dalla Regione Toscana nell’ambito della linea di credito “Regione Toscana EU Blending 2023-0118” della BEI.
Il finanziamento deve essere garantito e riassicurato alla Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia per le PMI, tramite soggetti garanti individuati dalla Regione Toscana.
Le caratteristiche principali del finanziamento sono:
- copertura fino al 100% del progetto di investimento;
- durata fino a 10 anni;
- massimo 24 mesi di preammortamento;
- obbligo di garanzia e riassicurazione alla Sezione Speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia PMI;
- ammissibilità del leasing finanziario con riscatto entro il 31 dicembre 2029.
L’elenco delle banche e dei soggetti garanti autorizzati è reso disponibile dalla Regione Toscana e da Sviluppo Toscana.
Forma dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia sui finanziamenti concessi, garantiti e riassicurati.
La sovvenzione si compone di due parti:
- sovvenzione in conto interessi, finalizzata a ridurre il costo degli interessi del finanziamento;
- sovvenzione in conto commissioni di garanzia, finalizzata a ridurre il costo della garanzia collegata al finanziamento.
L’agevolazione può essere concessa alternativamente:
- ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014 – GBER;
- oppure ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831 – de minimis.
La scelta o applicazione del regime di aiuto ha effetti rilevanti sul calcolo della sovvenzione, sui massimali, sul cumulo e sulle condizioni di ammissibilità.
Agevolazione in regime GBER
Nel caso di agevolazione concessa in regime GBER, la sovvenzione in conto interessi è calcolata sul valore attuale delle quote di interesse del finanziamento risultanti dalla documentazione della banca.
La percentuale massima è pari a:
- 80% per i finanziamenti erogati a fronte di progetti di investimento ordinari;
- 90% per i finanziamenti erogati a fronte di progetti green.
L’importo massimo della sovvenzione in conto interessi non può superare:
- 000 euro nel caso di sovvenzione concessa ai sensi dell’art. 17 del Regolamento;
- 000 euro nel caso di sovvenzione concessa ai sensi dell’art. 14 del Regolamento.
La sovvenzione in conto commissioni di garanzia è calcolata nella misura dell’1,5% dell’importo del finanziamento garantito e riassicurato, fino a un importo massimo di 12.000 euro e comunque nei limiti del costo effettivo della garanzia.
Agevolazione in regime de minimis
Nel caso di agevolazione concessa in regime de minimis, la sovvenzione in conto interessi è calcolata applicando una formula forfettaria.
Per i progetti ordinari, la formula è:
importo finanziamento × 2,52% × durata del finanziamento.
Per i progetti green è prevista una premialità aggiuntiva dello 0,5%, per cui la formula diventa:
importo finanziamento × 3,02% × durata del finanziamento.
La sovvenzione in conto commissioni di garanzia è determinata applicando all’80% dell’importo del finanziamento le seguenti percentuali:
- 3,40% per finanziamenti con durata fino a 60 mesi;
- 3,50% per finanziamenti con durata oltre 60 mesi e fino a 84 mesi;
- 4,20% per finanziamenti con durata da 84 a 120 mesi.
Dal punto di vista operativo, il regime de minimis richiede la verifica del plafond disponibile dell’impresa unica, mentre il regime GBER richiede una verifica più puntuale della compatibilità con le condizioni del Regolamento di esenzione e della tipologia di investimento.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite il Sistema Fondi Toscana – SFT, con le modalità previste dal bando.
La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10:00 dell’11 maggio 2026.
La procedura è automatica a sportello ai sensi del D.Lgs. n. 123/1998.
Lo stato del bando sulla pagina ufficiale di Sviluppo Toscana risulta aperto.
Scadenza
Il bando non prevede, allo stato, una scadenza fissa indicata nella scheda sintetica; la procedura è aperta fino a esaurimento fondi.
La pagina ufficiale di Sviluppo Toscana conferma lo stato aperto e l’avvio della presentazione delle domande dall’11 maggio 2026, ore 10:00.
Contatti e documentazione ufficiale
Sviluppo Toscana indica due indirizzi email distinti:
supportobando132bei@sviluppo.toscana.it, per problematiche relative all’utilizzo della piattaforma SFT;
gestionestrumentifin@sviluppo.toscana.it, per quesiti inerenti il bando. (Sviluppo Toscana)
La pagina ufficiale mette a disposizione il Decreto n. 9506 del 30 aprile 2026, il bando e gli allegati al bando.

