INFORMATIVA TECNICA
GAL MONGIOIE – CSR Piemonte 2023-2027
Intervento SRD09 – Azione c)
Investimenti non produttivi nelle aree rurali
Recupero e conservazione degli elementi tipici del paesaggio e del patrimonio architettonico rurale
Premessa e inquadramento generale
Il bando SRD09 – Azione c) del GAL Mongioie sostiene interventi di recupero, conservazione e valorizzazione del patrimonio insediativo e antropico rurale, con particolare riferimento a complessi, edifici, elementi architettonici significativi e patrimonio architettonico minore caratterizzante il paesaggio rurale.
La misura rientra nell’ambito della SSL LEADER 2023-2027 del GAL Mongioie e finanzia interventi non produttivi nelle aree rurali, finalizzati alla tutela del paesaggio, alla valorizzazione dell’identità locale e alla fruizione pubblica permanente dei beni recuperati. La pagina ufficiale del GAL qualifica il bando come “SRD09 Investimenti non produttivi nelle aree rurali – Azione c) Valorizzazione del patrimonio insediativo ed antropico rurale”.
Il bando è stato pubblicato il 10 novembre 2025 e, a seguito di proroga, le domande possono essere trasmesse su Sistema Piemonte dalle ore 12:00 del 10 novembre 2025 alle ore 12:00 del 30 giugno 2026.
La misura prevede un contributo a fondo perduto con intensità pari all’80% per i soggetti pubblici e al 50% per i soggetti privati. La spesa ammissibile deve essere compresa tra 20.000 euro e 50.000 euro.
Finalità della misura
La finalità principale del bando è sostenere il recupero e la conservazione degli elementi tipici del paesaggio e del patrimonio architettonico rurale, garantendone una fruizione pubblica permanente, anche da parte delle utenze deboli.
Il bando contribuisce, in particolare, al conseguimento dei seguenti obiettivi:
- sostenere interventi di recupero funzionale di complessi, edifici o elementi architettonici di rilevanza architettonica, paesaggistica e culturale nell’ambito territoriale del GAL;
- favorire il recupero di beni della tradizione produttiva rurale e delle colture ad essi associate, come essiccatoi, ciabot, strutture annesse a boschi, castagneti, vigne, pascoli e produzione del formaggio, nonché costruzioni minori quali forni, fienili, stalle e altri manufatti individuati nelle schede d’ambito del Piano Paesaggistico Regionale;
- potenziare la fruibilità pubblica permanente dei beni recuperati, anche attraverso l’attivazione di servizi innovativi orientati a migliorare la qualità della vita di residenti e turisti.
La misura non finanzia interventi con finalità produttiva o privata esclusiva, ma interventi capaci di generare valore collettivo, tutela del paesaggio rurale, accessibilità, identità territoriale e fruizione pubblica.
Dotazione e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.
L’intensità del sostegno è pari:
- all’80% delle spese ammesse e sostenute, per i soggetti pubblici;
- al 50% delle spese ammesse e sostenute, per i soggetti privati.
La spesa minima ammissibile è pari a 20.000 euro, mentre la spesa massima ammissibile è pari a 50.000 euro.
Anche nel caso di domande con costi ammissibili superiori alla spesa massima, il sostegno massimo concedibile è pari a:
- 000 euro per i soggetti pubblici;
- 000 euro per i soggetti privati.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di sostegno, in forma singola:
- enti pubblici territoriali e soggetti di diritto pubblico;
- fondazioni e associazioni non a scopo di lucro, aventi personalità giuridica;
- enti religiosi civilmente riconosciuti.
Per gli enti religiosi civilmente riconosciuti, i beni possono essere oggetto di intervento solo qualora venga dimostrato che gli stessi non siano utilizzati esclusivamente per attività di culto.
Questo requisito è rilevante perché consente l’ammissibilità di beni ecclesiastici o religiosi solo se destinati a una fruizione più ampia, coerente con le finalità pubbliche, culturali e territoriali del bando.
Ambito territoriale di applicazione
Gli interventi devono essere localizzati nell’Area GAL Mongioie.
Il bando individua come ammissibili gli interventi localizzati nell’intero territorio dei seguenti Comuni:
Alto, Bagnasco, Bastia Mondovì, Battifollo, Briaglia, Briga Alta, Caprauna, Castellino Tanaro, Castelnuovo di Ceva, Ceva, Cigliè, Clavesana, Dogliani, Farigliano, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Garessio, Lesegno, Lisio, Marsaglia, Mombasiglio, Monastero di Vasco, Monasterolo Casotto, Mondovì, Montaldo di Mondovì, Montezemolo, Niella Tanaro, Nucetto, Ormea, Pamparato, Perlo, Priero, Priola, Roascio, Roburent, Rocca Cigliè, Roccaforte Mondovì, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, Saliceto, San Michele Mondovì, Scagnello, Torre Mondovì, Torresina, Vicoforte, Villanova Mondovì e Viola.
La localizzazione nell’area GAL è un requisito essenziale di ammissibilità. Interventi collocati al di fuori dei Comuni indicati non rientrano nel perimetro del bando.
Tipologie di intervento ammissibili
Il bando finanzia diverse tipologie di intervento, accomunate dalla finalità di recupero e valorizzazione del patrimonio rurale.
La prima tipologia riguarda gli interventi materiali di recupero, conservazione, restauro e risanamento conservativo di edifici storici, pubblici e privati, delle loro pertinenze e di beni storici e artistici in essi collocati, con particolare riferimento alle componenti esterne, quali prospetti, facciate, cinte murarie ed elementi artistici o monumentali.
La seconda tipologia riguarda gli interventi di riqualificazione di locali e spazi interni di edifici storici, pubblici e privati, adibiti a funzione museale o espositiva, purché finalizzati alla fruizione pubblica permanente. Tali interventi possono includere allestimenti innovativi e utilizzo di tecnologie e sistemi ICT, a condizione che l’edificio sia già stato oggetto di adeguati interventi di restauro e riqualificazione esterna oppure che tali interventi siano anch’essi oggetto della domanda di contributo.
La terza tipologia riguarda gli interventi materiali di recupero, conservazione, restauro e risanamento conservativo di manufatti rurali pubblici e privati esistenti, quali forni, fontane, essiccatoi, pozzi e muretti a secco.
La quarta tipologia riguarda gli interventi di riqualificazione di aree e spazi esterni aperti a fruizione pubblica che presentino caratteristiche di tipicità tipologica locale e costituiscano elemento di storicità e identità locale del territorio GAL, quali piazze, giardini, parchi e belvedere.
Fruizione pubblica permanente
Un elemento centrale della misura è la fruizione pubblica permanente del bene recuperato.
Il progetto non deve quindi limitarsi alla conservazione fisica del bene, ma deve dimostrare come il bene sarà reso accessibile, visitabile, utilizzabile o comunque fruibile dalla collettività in modo stabile. La fruizione deve essere pensata anche in favore delle utenze deboli, con attenzione all’accessibilità e all’inclusione.
Dal punto di vista consulenziale, la relazione progettuale dovrebbe chiarire:
- le modalità concrete di apertura o accesso al bene;
- gli orari o le forme di fruizione previste;
- il pubblico potenziale;
- l’eventuale collegamento con percorsi culturali, turistici o paesaggistici;
- le modalità di informazione e comunicazione;
- gli eventuali servizi innovativi collegati alla fruizione;
- le soluzioni adottate per rendere il bene accessibile anche alle utenze deboli.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti categorie di spese e investimenti:
- opere edili finalizzate al recupero e alla riqualificazione di edifici, manufatti e relative pertinenze;
- opere di impiantistica generale a servizio di edifici, manufatti e relative pertinenze;
- lavori di restauro relativi a edifici, manufatti e pertinenze;
- per gli interventi di riqualificazione di locali e spazi interni di edifici storici pubblici e privati, acquisizione, installazione e posa in opera di arredi e attrezzature nuove, incluso hardware;
- acquisizione, sviluppo o diritto d’uso di programmi informatici, cloud e soluzioni simili, strettamente legati alla realizzazione di sistemi di fruizione del bene recuperato;
- per gli interventi di riqualificazione di aree e spazi esterni aperti a fruizione pubblica, acquisizione, installazione e posa in opera di elementi di arredo;
- lavori di riqualificazione del verde pubblico e della pavimentazione;
- lavori di adeguamento degli elementi di impiantistica esterna, quali interramento cavi, illuminazione pubblica e interventi analoghi;
- cartellonistica descrittiva del bene recuperato, previa validazione del GAL, con specifico riferimento a loghi e diciture che evidenzino l’inserimento dell’operazione nell’ambito della SSL 2023-2027 del GAL Mongioie;
- spese generali e tecniche, come onorari di progettisti e consulenti, studi di fattibilità e altre spese connesse al progetto presentato.
La cartellonistica descrittiva del bene recuperato costituisce una spesa obbligatoria.
Limiti specifici di spesa
Il bando prevede alcuni limiti specifici da rispettare nella costruzione del piano economico.
Per gli interventi di riqualificazione interna di edifici storici destinati a funzione museale o espositiva, la realizzazione o il rifacimento di impianti tecnologici è ammissibile solo se strettamente funzionale a garantire la fruizione pubblica del bene e comunque nel limite massimo del 20% del totale della spesa ammessa a finanziamento.
Le spese generali e tecniche sono ammissibili fino a un massimo del 10%, IVA inclusa se ammissibile, del valore degli investimenti materiali ammessi relativi a opere edili, impiantistica e lavori di restauro. La spesa minima ammissibile è pari a 20.000 euro e la spesa massima ammissibile è pari a 50.000 euro.
Modalità e termini di presentazione
La pagina ufficiale del GAL Mongioie conferma che le domande di sostegno possono essere trasmesse su Sistema Piemonte dalle ore 12:00 di lunedì 10 novembre 2025 alle ore 12:00 di martedì 30 giugno 2026, a seguito della proroga di aprile 2026.

