INFORMATIVA TECNICA

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) – DM 18 luglio 2025

  1. Inquadramento normativo e finalità della misura

La misura è disciplinata dal Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 18 luglio 2025, finalizzato al sostegno della domanda di servizi di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi.

L’intervento prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto, concesso ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 “de minimis”.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a:

€ 150.000.000,00, a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014–2020.

2. Obiettivo dell’intervento

La misura sostiene:

  • l’acquisizione di servizi nuovi e aggiuntivi rispetto a quelli già in uso,
  • oppure servizi tecnologicamente più avanzati e sicuri rispetto alle soluzioni attualmente disponibili presso il beneficiario.

Non sono ammissibili servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso.

L’obiettivo è favorire:

  • la transizione digitale delle PMI e dei lavoratori autonomi,
  • l’adozione di servizi applicativi innovativi,
  • l’innalzamento del livello di sicurezza informatica.

3. Soggetti beneficiari

Possono accedere:

  • PMI (micro, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE)
  • Lavoratori autonomi, inclusi professionisti iscritti ad albi e professioni non ordinistiche

Non sono ammessi soggetti:

  • destinatari di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001
  • i cui amministratori siano stati condannati per reati ostativi
  • che si trovino in condizioni di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche

4. Natura dell’agevolazione

Le agevolazioni:

  • sono concesse in regime de minimis
  • sono cumulabili con altri aiuti nei limiti della disciplina europea in materia di aiuti di Stato

La misura opera con procedura valutativa a sportello.

5. Servizi e spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente spese per acquisizione di servizi ricompresi nell’elenco tassativo previsto dal decreto.

5.1 Soluzioni hardware cyber security

  • Firewall
  • Firewall di nuova generazione (NGFW)
  • Router/switch sicuri
  • Dispositivi di prevenzione intrusioni (IPS)

5.2 Soluzioni software cyber security

  • Antivirus e antimalware
  • Software di monitoraggio reti
  • Crittografia dati
  • SIEM
  • Software di gestione vulnerabilità

5.3 Servizi cloud infrastrutturali (IaaS / PaaS)

  • Virtual machine
  • Storage & backup
  • Network & security (VPN, DDoS)
  • Database

5.4 Servizi Cloud SaaS

  • Software di contabilità
  • HRM
  • ERP / workflow
  • CMS ed e-commerce
  • CRM

5.5 Servizi accessori

Sono ammissibili servizi di:

  • configurazione
  • monitoraggio
  • supporto continuativo

I servizi professionali sono ammessi fino al 30% del piano di spesa e devono essere accessori ai servizi principali. Non è ammessa la formazione.

6. Requisiti obbligatori dei servizi

Tutti i servizi devono:

  • essere qualificati come servizi cloud di livello 1 (QC1) ai sensi del regolamento n. 21007/24
  • essere forniti da soggetti abilitati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN)

7. Elenco fornitori abilitati

Il Ministero istituisce un Elenco ufficiale dei fornitori abilitati.

Possono iscriversi:

  • fornitori con servizi qualificati QC1 nel catalogo ACN
  • fornitori non presenti nel catalogo QC1, purché in possesso delle certificazioni previste dall’Allegato 1

Le domande di iscrizione all’elenco fornitori possono essere presentate:

dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

Solo i fornitori presenti nell’elenco possono erogare servizi agevolabili.

8. Importo minimo del piano

Il piano di spesa non può essere inferiore a:

€ 4.000,00.

9. Durata dei piani

Il piano può essere attuato:

  • tramite acquisto diretto → durata massima 12 mesi dalla concessione
  • tramite abbonamento → durata minima 24 mesi; sono agevolabili solo i primi 24 mesi

10. Documentazione da presentare

L’istanza deve contenere:

  • dati del richiedente
  • descrizione dei servizi
  • indicazione del fornitore abilitato
  • durata del piano
  • importo delle spese e contributo richiesto
  • PEC

Devono essere allegati:

  • dichiarazione requisiti
  • dichiarazione su connettività ≥ 30 Mbps
  • stato di partenza digitale
  • offerte economiche dettagliate con evidenza dell’upgrade tecnologico

È attribuito un CUP per ogni domanda. Ogni soggetto può presentare una sola istanza.

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