Nome dell’Avviso e Programma di provenienza

Avviso: Avviso pubblico per il finanziamento dei Centri di facilitazione digitale a valere su fondi PNRR Missione 1 Componente 1 Misura 1.7.2

Programma: PNRR

 

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari

Gli Enti beneficiari del presente avviso (d’ora in avanti anche, Sub-Attuatori) sono i seguenti:  – i Comuni toscani;
– le Unioni di Comuni toscane;
– le Province toscane;
– la Città Metropolitana di Firenze

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda

Data di apertura: 12/04/2023

Data di chiusura: 12/06/2023

Valore Progettuale Minimo e massimo

Non indicati

Percentuale di cofinanziamento

100%

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento

Limite superiore: 30.000,00 Euro per ciascun centro di facilitazione attivato.

 

Descrizione Sintetica

Oggetto dell’avviso è la concessione di contributi agli enti del territorio toscano, per come gli stessi sono individuati al successivo Art. 3 comma 1 del presente avviso, al fine del loro coinvolgimento come soggetti sub-attuatori per il raggiungimento degli obiettivi della Misura 1.7.2. – Intervento “Rete di servizi di facilitazione digitale” della Missione 1 Componente 1 del PNRR, citata in premessa, ed in particolare per l’attivazione di centri di facilitazione digitale dedicati ai cittadini.

I centri di facilitazione digitale di cui al presente avviso, e le attività da svolgere presso di essi, sono previsti dal Progetto “Rete di servizi di facilitazione digitale – Regione Toscana” “Connessi in buona compagnia 2.0” approvato da Regione Toscana con D.G.R. 1249 del 7 novembre 2022, citato in premessa.

I principi guida che Regione Toscana intende perseguire tramite il presente avviso sono:
i. La diffusione ed universalità del servizio di facilitazione sul territorio toscano tramite l’attivazione di centri di facilitazione digitale individuati su proposta degli enti partecipanti all’avviso;
ii. Lo sviluppo delle competenze digitali finalizzate alla cittadinanza e inclusione digitale di tutta la popolazione toscana.

I centri di facilitazione digitale sono luoghi fisici aperti al pubblico presso i quali i cittadini potranno fruire delle seguenti attività, basate sul quadro europeo DigComp:
a. formazione/assistenza personalizzata individuale (cd. facilitazione), erogata generalmente su prenotazione o a sportello, per accompagnare i cittadini target nell’utilizzo di Internet, delle tecnologie e dei servizi digitali pubblici e privati, partendo dalle esigenze specifiche e dalle competenze di partenza;
b.formazione online, anche in modalità di autoapprendimento e asincrona, attraverso l’accesso in autonomia ai materiali già disponibili nel catalogo delle risorse formative sul sito web di Repubblica Digitale o realizzati ad hoc e condivisi nel citato catalogo, usufruendo di un percorso personalizzato;
c. formazione in gruppi (in presenza e con canali online) attraverso micro-corsi utili a supportare i cittadini in applicazioni/esercitazioni, risoluzione di problemi pratici ed eventuali approfondimenti con il fine di massimizzare la formazione sincrona. In questo caso il facilitatore può strutturare le attività in modo mirato, stimolando proattivamente il coinvolgimento dei cittadini anche sulla base dei test di autovalutazione e delle risorse formative disponibili sul sito web di Repubblica Digitale.

Le tipologie di servizi di cui al precedente comma possono essere variamente attivate e declinate a livello operativo presso ciascun centro di facilitazione digitale, ad eccezione del servizio di assistenza personalizzata individuale (o facilitazione) che deve essere in ogni caso garantito in ciascun presidio.

I centri di facilitazione digitale dovranno pertanto:
a) Promuovere i servizi online offerti dalle pubbliche amministrazioni locali e centrali (servizi di e-government, socio sanitari, ecc.) anche con specifici eventi;
b) Accompagnare gli utenti all’avvio ed all’utilizzo dei servizi online offerti dalle pubbliche amministrazioni locali e centrali;
c) Offrire supporto per l’ottenimento dell’identità digitale;
d) Svolgere interventi formativi rivolti agli utenti, o interventi di orientamento in tema di alfabetizzazione informatica. Condividere le attività di sperimentazione di servizi di partecipazione democratica realizzati dalla P.A.;
e) Offrire servizi di interesse associativo, messi a disposizione dalle associazioni di volontariato che partecipano al progetto;
f) Offrire opportunità di inclusione per soggetti con fragilità, ad esempio prevedendo interventi specifici a favore di persone con diverse abilità;
g) Fornire accompagnamento nella presentazione di pratiche digitali verso la P.A. per conto dell’utenza.

Documentazione richiesta

Fermo restando il rispetto delle indicazioni di cui all’Art. 4 del presente avviso, la domanda di finanziamento deve comprendere gli elementi di seguito riportati:
i. gli eventuali altri soggetti coinvolti nell’attivazione del centro;
ii. l’impegno ad erogare i servizi previsti dall’Intervento 1.7.2. M1C1 del PNRR: a) formazione/assistenza personalizzata individuale (cd. facilitazione), b) formazione online, anche in modalità di autoapprendimento e asincrona, c) formazione in gruppi (in presenza e con canali online) attraverso micro-corsi (obbligatorio);
iii. eventuali altre attività di facilitazione, con le modalità di fruizione dei servizi da parte dell’utenza e le iniziative correlate (facoltativo);
iv. gli orari settimanali di apertura (obbligatorio);
v. il nominativo e i recapiti del referente dell’ente (obbligatorio);
vi. i nominativi e i recapiti dei candidati (almeno uno per centro) al ruolo di facilitatore digitale, indicando l’eventuale interesse al conseguimento della qualifica regionale professionale (obbligatorio);
vii. la velocità minima di connessione Internet garantita nella sede (o nelle sedi) del centro di facilitazione digitale (obbligatorio);
viii. l’eventuale richiesta di dotazione informatica per il miglioramento dello svolgimento delle attività del centro, come indicato all’art. 1, comma 5;
ix. la dichiarazione degli impegni da assumere di cui all’art. 9 (obbligatorio);
x. la dichiarazione che il soggetto che presenta la domanda non si trova in stato di dissesto finanziario (obbligatorio)

Punti di attenzione

Gli Enti sub-attuatori potranno gestire le attività dei centri di facilitazione digitale secondo una delle seguenti modalità:
– gestione diretta da parte dell’Ente utilizzando personale proprio non assunto specificamente per il progetto e quindi non rendicontabile;
– assunzione di personale a tempo determinato, con termine non oltre il 31 dicembre 2025, reclutato esclusivamente ai fini del progetto e secondo quanto previsto dal decreto-legge n. 80 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 113 del 2021;
– affidamento di incarichi di lavoro autonomo, esclusivamente ai fini del progetto, con termine non oltre il 31 dicembre 2025, e a seguito di selezione ai sensi dell’art.7 comma 6 del D. Lgs. 165/2001;  coprogettazione con Enti del Terzo Settore (ETS), così come previsto dal D. Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo settore;
– affidamento della gestione del servizio a soggetti esterni (aziende private o ETS, attraverso gara, avviso ecc. o estensione di rapporti giuridici già in essere, nel rispetto del Codice degli Appalti).

I soggetti beneficiari possono presentare domanda anche per centri già operativi che svolgono funzioni di facilitazione digitale e che fanno riferimento ad altre Misure. Si segnala che i cittadini già registrati presso centri di facilitazione dai volontari del Servizio Civile Digitale di cui alla misura 1.7.1 del PNRR M1C1, non potranno essere conteggiati né essere registrati dai facilitatori digitali previsti dalla misura 1.7.2 di cui al presente avviso, ai fini del raggiungimento dell’obiettivo relativo al numero dei cittadini da contattare previsto dalla stessa misura 1.7.2, mentre potranno concorrere al raggiungimento dell’obiettivo relativo al numero dei servizi erogati.

 

Area di Cooperazione

Regione Toscana

Partenariato

Ogni soggetto, in forma singola o associato con altri Enti, può presentare una sola domanda, per l’attivazione di uno o più centri. Le domande presentate in forma associata dovranno obbligatoriamente allegare gli atti approvati dagli enti associati al capofila che lo autorizzano alla presentazione della domanda stessa. Il soggetto capofila risulterà, nei confronti di Regione Toscana, il responsabile di quanto dichiarato nella domanda, nonché delle attività di attuazione, gestione e rendicontazione. I soggetti che presenteranno domanda in forma associata dovranno appartenere allo stesso ATO.

Gli enti locali che presentano domanda possono attivare i centri di facilitazione digitale in proprio, ovvero affidando servizi all’esterno oppure a proprie in house secondo quanto previsto dal codice degli appalti, o tramite accordi di coprogettazione (secondo le previsioni del D.Lgs. 117/2017), con gli enti del terzo settore aventi sede operativa nel territorio di riferimento del centro e regolarmente iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) oppure ad uno dei registri previsti dalla normativa vigente. Tali soggetti individuati dai sub-attuatori si definiscono soggetti realizzatori/gestori.

Gli enti del terzo settore dovranno essere individuati dai soggetti che presentano domanda al presente avviso, tramite procedure ad evidenza pubblica ai sensi della normativa vigente ovvero avere accordi in essere eventualmente da integrare per le nuove attività previste dall’avviso.

Risorse complessive

 5.070.000,00 Euro

Link Bando:

Avviso: http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5366995&nomeFile=Decreto_n.6762_del_28-03-2023-Allegato-A

Programma: https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/home.html

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