Nome dell’Avviso e Programma di provenienza:
AVVISO: AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DEI COMUNI TOSCANI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO CARTABYTE DI REGIONE TOSCANA
Programma: Regione Toscana
Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari:
Comuni
Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda:
Data di apertura: 13/09/2023
Data di chiusura: 12/10/2023 (ore 23.59)
Valore Progettuale Minimo e massimo:
Non indicati
Percentuale di cofinanziamento:
Non indicata
Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento:
Superiore: 40.000,00 Euro
Descrizione Sintetica:
la pubblicazione del presente bando, rivolto ai comuni del territorio toscano. vuole fornire una prima generale cornice operativa per l’attivazione di processi corretti ed efficaci di digitalizzazione, con la possibilità di accedere ad un finanziamento che ne faciliti l’attuazione. Nella definizione del progetto ci si è orientati verso un ambito di competenze preciso che verrà privilegiato rispetto ad altri. In particolare la scelta è ricaduta sulla documentazione prodotta in ambito Urbanistico con particolare riferimento agli strumenti – compresi i relativi documenti conoscitivi di supporto – elaborati in base alla normativa nazionale e/o regionale fino alla vigenza della L.R. 1/2005 compresa (abrogata con l’entrata in vigore della L.R. 65/2014). Il progetto prevede il trattamento di documenti cartacei originali (anche se prodotti in via digitale) e coinvolgerà gli archivi di Regione Toscana oltre quelli degli enti locali. Poiché, nell’ambito del “Governo del territorio”, i Comuni sono particolarmente interessati – da sempre, ma soprattutto in questi ultimi anni – ad una gestione efficiente delle pratiche di Edilizia privata, per loro stessa definizione rivolte alla cittadinanza, il progetto potrà ampliarsi anche a documentazione di questo tipo. L’individuazione di queste tipologie, tra le molte che potrebbero e potranno essere trattate, è stata condotta sulla base dell’esperienza pluriennale dell’archivio storico di Regione Toscana che registra un costante recepimento di istanze di accesso e di richieste di consultazione di questo tipo di documentazione. L’intervento sulle pratiche dell’ambito Urbanistica risponde quindi a molteplici esigenze: rendere consultabili da cittadini e professionisti dati e documenti da remoto, anche in ottica di storia del territorio; creare una connessione virtuale tra pratiche molto complesse e articolate nel tempo che, nate presso gli enti, erano poi inviate agli uffici regionali per la conclusione del processo amministrativo; rendere possibile, se necessario, una collocazione dei materiali cartacei digitalizzati in spazi di minore accessibilità tale da garantirne la loro conservazione nel tempo. Infine, il progetto potrebbe costituire un necessario basamento per la progettazione di piattaforme collaborative per la condivisione di dati, informazioni e documenti da parte dei soggetti coinvolti nei processi di pianificazione urbanistica e, più in generale. di governo del territorio. La documentazione su cui si va ad intervenire riveste, sia per gli enti locali che per Regione, un’importanza strategica e di grande rilievo politico-amministrativo e storico. Le tipologie documentali prodotte sono numerose, rispondenti a diversi ambiti funzionali e frutto dell’attuazione di norme nazionali e regionali diverse che si sono succedute nel tempo. I comuni e la stessa Regione conservano documentazione anche molto risalente nel tempo e che richiede, per la specificità e la complessità insita nei contenuti, l’intervento di esperti di settore. Le criticità che si presume si individueranno riguardano: la molteplicità di copie presenti su ognuno dei soggetti, le modalità di integrazione tra le pratiche digitalizzate, il trattamento di dati personali presenti soprattutto nelle pratiche dell’edilizia privata. Tra l’altro molti enti sul territorio regionale hanno provveduto negli ultimi anni a promuovere progetti che hanno già prodotto la digitalizzazione di questo tipo di documentazione. Vale infine sottolineare che la documentazione su cui si va a intervenire – come del resto tutti i documenti prodotti dalla PA – è un bene culturale e come tale va trattata e tutelata, nel rispetto della normativa nazionale. Questo comporta non solo criteri di digitalizzazione rispettosi di standard e linee guida pensate per il trattamento del bene culturale – citate nell’art. 2 del presente bando – ma soprattutto un trattamento per cui l’oggetto digitale non sia elemento autonomo, semplice copia di un originale cartaceo, ma elemento integrato in un contesto di oggetti digitali gli uni collegati agli altri e capaci di restituire informazioni non solo di mero contenuto ma soprattutto di contesto e di rinvio ad altri contesti.
Sono ammissibili, ai sensi del presente bando, i progetti finalizzati alla realizzazione di interventi di digitalizzazione del patrimonio culturale degli archivi del “Governo del territorio”, che garantiscano fruizione diffusa, conoscenza e conservazione di dati, documenti e relazioni. In particolare saranno ammessi al contributo regionale i progetti che:
• provengano da Comuni del territorio toscano; • interessino archivi cartacei prodotti e conservati dai comuni o in forma associata;
• interessino strumenti prodotti in coerenza con quanto stabilito dalla normativa regionale di “Governo del territorio”, come nucleo centrale del progetto;
• interessino altra documentazione inerente la sfera di competenze di “Governo del territorio”;
• intervengano con il completamento di precedenti progetti di digitalizzazione di archivi già in parte trattati, sia per concludere l’acquisizione digitale, sia per migliorare e definire la metadatazione e indicizzazione degli stessi. In questo caso dovrà essere dimostrata la piena rispondenza di forme di digitalizzazione adeguate.
I progetti dovranno prevedere le attività di:
• digitalizzazione delle tipologie indicate nell’avviso e conservate dai comuni (potrebbero essere da escludere le pratiche o i documenti già contenute in pratiche di altro ente coinvolto nell’iter con cui deve prevedersi un collegamento virtuale);
• indicizzazione e metadatazione dei documenti e connessione al fascicolo virtuale.
Dovranno inoltre essere previste, a meno che non siano state già effettuate dagli enti indipendentemente dal progetto che risponde al presente bando, attività di riordino, pulizia delle pratiche/fascicoli e schedatura, svolte da aziende specializzate nel settore. Inoltre potrà essere parte del progetto l’individuazione di dati/oggetti da georeferenziare. Il progetto dovrà essere dedicato al trattamento della sola documentazione originale cartacea e non alla dematerializzazione di processi di produzione documentale attraverso sistemi di gestione documentale correnti.
Area di Cooperazione:
Regione Toscana
Partenariato:
I progetti possono anche essere promossi in partenariato purché siano presentati da un solo comune del territorio regionale che si assume il ruolo di referente.
Tipo di Finanziamento:
Contributo a fondo perduto
Risorse complessive:
3.000.000,00 Euro
Link Bando:
Programma: https://www.regione.toscana.it/-/avviso-pubblico-per-la-concessione-di-contributi-a-favore-dei-comuni-toscani-per-la-realizzazione-del-progetto-cartabyte-di-regione-toscana?inheritRedirect=true&redirect=%2Fbandi-aperti%3FsortBy%3Ddesc%26orderBy%3DmodifiedDate

