MIMIT – Fondo per il sostegno alla transizione industriale (3° Bando)
Contributi a fondo perduto per la transizione ecologica e l’efficienza produttiva delle imprese manifatturiere
Area geografica: Nazionale
Beneficiari: Micro, piccole, medie e grandi imprese
Settori interessati: Industria, artigianato, agroindustria/agroalimentare
Agevolazione: Contributo a fondo perduto Scadenza: 10 dicembre 2025 – ore 12:00 Dotazione finanziaria: € 134.018.568,13
Descrizione della misura
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato per il 2025 il 3° bando del Fondo per il sostegno alla transizione industriale, previsto dal PNRR – Missione 2, Componente 2, Investimento 5.1, con l’obiettivo diaccompagnare le imprese italiane nei processi di adeguamento alle politiche europee di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale.
Il Fondo finanzia investimenti in efficienza energetica, uso sostenibile delle risorse, processi di economia circolare eriduzione delle emissioni, favorendo l’evoluzione tecnologica e ambientale del sistema produttivo nazionale.
L’iniziativa rientra nel quadro delle politiche di transizione verde dell’Unione Europea e si inserisce nel percorso verso la neutralità climatica al 2050, previsto dal Green Deal europeo.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al bando tutte le imprese di qualsiasi dimensione operanti sul territorio nazionale, che rispettino i seguenti requisiti:
• regolare iscrizione e attività nel Registro delle Imprese;
- operatività nel settore manifatturiero (Sezione C – ATECO 2007);
- assenza di stato di difficoltà al 31 dicembre 2019;
- regolarità contributiva, fiscale e
Il 40% delle risorse complessive è riservato alle imprese con investimenti localizzati in regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Il 50% delle risorse è invece destinato alle imprese energivore.
Interventi ammissibili
I programmi di investimento devono essere realizzati presso una singola unità produttiva e avere come obiettivo prioritario il miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi aziendali.
Gli interventi devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:
- incremento dell’efficienza energetica nei processi produttivi;
- uso efficiente delle risorse, anche tramite riuso, riciclo o recupero di materie prime o l’impiego di materiali riciclati.
Non sono ammessi progetti che comportino un aumento della capacità produttiva, salvo incrementi tecnici contenuti entro il 20% (o 2% per progetti con Quadro Temporaneo).
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili le spese relative a:
- suolo aziendale e relative sistemazioni (fino al 10% dell’investimento totale);
- opere murarie e assimilate, entro il 40% dell’investimento totale e solo se funzionali agli obiettivi ambientali;
- impianti, macchinari e attrezzature di nuova fabbricazione;
• programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche;
- formazione del personale e consulenze specialistiche strettamente connesse al progetto (costi dei formatori, spese di partecipazione ai corsi, servizi di consulenza tecnica e gestionale).
I programmi devono prevedere un importo di spesa ammissibile compreso tra € 3.000.000 e € 20.000.000, avviarsi dopo la presentazione della domanda e concludersi entro 36 mesi dalla concessione.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa esclusivamente nella forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabile inbase alla tipologia di investimento, alla dimensione d’impresa e alla localizzazione geografica.
- Investimenti per efficienza energetica
- 30% delle spese ammissibili, calcolate sui costi incrementali necessari al miglioramento dell’efficienza;
maggiorazioni:
o +20 p.p. per piccole imprese;
o +10 p.p. per medie imprese;
- fino a +15 p.p. per investimenti in aree
- 15% delle spese ammissibili se calcolate sui costi totali dell’investimento; maggiorazioni:
o +10 p.p. per piccole imprese;
o +5 p.p. per medie imprese;
- fino a +7,5 p. per aree assistite.
- Investimenti per l’efficienza energetica degli edifici
- 30% delle spese ammissibili (25% nel caso di intervento su un solo elemento edilizio); maggiorazioni:
o +20 p.p. per piccole imprese;
o +10 p.p. per medie imprese;
- fino a +15 p. per aree assistite.
- +15 p.p. aggiuntivi in caso di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio ≥ 40%.
- Cambiamento fondamentale del processo produttivo
Contributo a fondo perduto secondo le intensità previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale per le zone assistite.
- Produzione e stoccaggio di energia
- 45% delle spese ammissibili per impianti da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile o cogenerazione ad alto rendimento;
maggiorazioni:
o +20 p.p. per piccole imprese;
o +10 p.p. per medie imprese.
- 30% delle spese ammissibili per impianti di stoccaggio o cogenerazione ordinaria; maggiorazioni:
o +20 p.p. per piccole imprese;
o +10 p.p. per medie imprese.
- Uso efficiente delle risorse e circolarità
- 40% delle spese ammissibili, con maggiorazioni di:
o +20 p.p. per piccole imprese;
o +10 p.p. per medie imprese;
- fino a +15 p.p. per investimenti nelle zone
Criteri di selezione e valutazione
La procedura è valutativa a graduatoria, con punteggi assegnati in base a:
- grado di innovazione tecnologica e ambientale del progetto;
- impatto atteso in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni;
- solidità economico-finanziaria dell’impresa;
- localizzazione e coerenza con le strategie di transizione
Solo i progetti collocati utilmente in graduatoria saranno ammessi alla fase istruttoria di concessione.
Scadenze e modalità di presentazione
- Apertura sportello: 17 settembre 2025
- Chiusura domande: 10 dicembre 2025, ore 12:00
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente online sul portale Invitalia, soggetto gestore del Fondo, allegando la documentazione tecnico-economica richiesta (business plan, dichiarazioni, preventivi, analisi energetiche e ambientali).

