INFORMATIVA TECNICA
Programmi di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare
Green and Innovation Deal italiano
(D.M. 1° dicembre 2021 – Decreto direttoriale 23 agosto 2022)
- Inquadramento normativo e architettura della misura
La misura è disciplinata dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° dicembre 2021 , attuativo dell’articolo 1, commi 85–90, della Legge 27 dicembre 2019 n. 160 (Green and Innovation Deal italiano).
L’intervento è incardinato sul Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS), con utilizzo delle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), integrate da contributi a fondo perduto.
Il modello finanziario è misto e tripartito:
- Finanziamento agevolato a valere sul FRI (CDP)
- Finanziamento bancario ordinario (quota rischio banca)
- Contributo a fondo perduto (entro limiti GBER)
La dotazione iniziale è pari a:
- 600 milioni di euro per finanziamenti agevolati FRI
- 150 milioni di euro per contributi a fondo perduto
(art. 2 DM 1 dicembre 2021 )
La misura si inserisce nel quadro del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) ed è compatibile con gli articoli 17, 18 e 25 relativi rispettivamente a:
- Investimenti PMI
- Servizi di consulenza
- Progetti di ricerca e sviluppo
- Finalità strategiche
Sono ammissibili programmi di innovazione sostenibile coerenti con le direttrici del Green Deal europeo, con particolare riferimento a:
- Decarbonizzazione dell’economia
- Economia circolare
- Riduzione uso plastica
- Rigenerazione urbana
- Turismo sostenibile
- Mitigazione e adattamento climatico
(art. 4 DM )
I programmi devono generare innovazione tecnologica concreta, con impatto industriale e ambientale misurabile.
- Soggetti beneficiari
Possono accedere:
- Imprese industriali ex art. 2195 c.c.
- Imprese artigiane di produzione
- Imprese agro-industriali
- Imprese ausiliarie
- Centri di ricerca
(art. 3 DM )
È ammessa la partecipazione:
- In forma singola
- In forma congiunta (contratto di rete, consorzio, accordo di partenariato)
Nei progetti congiunti:
- Max 3 imprese (procedura a sportello)
- Max 5 imprese (procedura negoziale)
Ogni impresa partecipante deve sostenere almeno 3 milioni di euro di spese.
Requisiti essenziali:
- Contabilità ordinaria
- Almeno 2 bilanci approvati
- Assenza stato di difficoltà
- Valutazione positiva del merito creditizio bancario
- Non avvio del progetto prima della domanda
- Dimensione progettuale e durata
Importo ammissibile:
- Minimo: € 3.000.000
- Massimo: € 40.000.000
(art. 4 DM )
Durata:
- 12–36 mesi per R&S
- Max 12 mesi per industrializzazione
- Possibile proroga fino a 12 mesi
L’avvio deve essere successivo alla presentazione della domanda.
- Struttura delle attività ammissibili
Il programma può comprendere:
- Ricerca industriale (RI)
- Sviluppo sperimentale (SS)
- Industrializzazione (solo PMI)
Le attività di industrializzazione devono:
- Avere elevato contenuto innovativo
- Non consistere in aggiornamenti ordinari
- Essere funzionalmente collegate ai risultati della R&S
- Spese ammissibili
Per RI e SS (art. 5 DM ):
- Personale tecnico e ricercatori
- Strumenti e attrezzature
- Servizi di consulenza
- Spese generali
- Materiali
Per industrializzazione (PMI):
- Immobilizzazioni materiali
- Immobilizzazioni immateriali
- Consulenze specialistiche
Obbligo di:
- Contabilità separata
- Distinzione costi RI e SS
- Conservazione documentazione per 10 anni
- Architettura finanziaria
Le agevolazioni sono concesse congiuntamente.
Finanziamento agevolato (FRI)
- Copertura tra 50% e 70% dei costi
- Tasso ≥ 0,50% annuo
- Durata: 4–15 anni
- Preammortamento fino a 4 anni
(artt. 6–8 DM )
Contributo a fondo perduto
- 15% per RI e SS
- 10% per immobilizzazioni industrializzazione
Il contributo è subordinato alla stipula del contratto di finanziamento.
L’intensità complessiva è limitata dai massimali GBER.
- Procedura di accesso
Sono previste due modalità:
Procedura a sportello
Per progetti tra 3 e 10 milioni.
Procedura negoziale
Per progetti tra 10 e 40 milioni.
(art. 9 DM )
Ogni soggetto può presentare una sola domanda per procedura ogni 365 giorni.
- Sistema di valutazione
L’istruttoria prevede:
- Verifica formale
- Valutazione tecnico-economica
- Attribuzione punteggio
(art. 10 DM )
Criteri principali:
- Fattibilità tecnico-organizzativa (0–25)
- Qualità del progetto (0–50)
- Impatto del progetto (0–25)
Il punteggio massimo è 100.
È richiesta soglia minima di ammissibilità.
Se, in istruttoria, il costo ammissibile si riduce oltre il 20% e scende sotto la soglia minima, il progetto è dichiarato non ammissibile.
- Gestione SAL, monitoraggio e rendicontazione
La gestione è particolarmente strutturata.
Sono previsti:
- Rapporti tecnici SAL
- Quadro riassuntivo costi
- Schede personale con ore rendicontate
- Relazione intermedia
- Relazione tecnica finale
Nella relazione finale devono essere illustrati:
- Obiettivi raggiunti
- Confronto con piano approvato
- Scostamenti superiori al 10%
- Impatto industriale
- Ricadute occupazionali
- Benefici ambientali
Il sistema di monitoraggio è rigoroso e prevede controlli anche in loco.
- Rischi di revoca e criticità
Le principali cause di rischio sono:
- Avvio anticipato del progetto
- Riduzione significativa dei costi
- Mancata stipula finanziamento
- Inadempimenti contrattuali
- Delocalizzazione entro 5 anni
- Superamento intensità GBER
Nei casi più rilevanti può essere richiesta notifica individuale alla Commissione UE.

