INFORMATIVA TECNICA

MIMIT – Green Transition Fund (PNRR – M2C2, Investimento 5.4)

Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica

  1. Inquadramento normativo e strategico

Il Green Transition Fund (GTF) è stato istituito nell’ambito del PNRR – Missione 2, Componente 2, Investimento 5.4 “Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica”, con una dotazione complessiva pari a 250 milioni di euro.

L’intervento è disciplinato dal Decreto MISE 3 marzo 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale , e attuato tramite CDP Venture Capital SGR S.p.A., quale società di gestione del fondo mobiliare riservato di tipo chiuso denominato “Green Transition Fund – PNRR” .

Le risorse derivano dal programma NextGenerationEU e sono soggette:

  • ai vincoli del PNRR,
  • al rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm),
  • ai target temporali di impegno delle risorse entro il 30 giugno 2026,
  • agli obblighi di leva finanziaria privata.

L’obiettivo dell’intervento è rafforzare strutturalmente l’ecosistema italiano del venture capital nei settori della transizione ecologica, favorendo investimenti in equity e quasi-equity a favore di imprese innovative.

  1. Finalità dell’intervento

Il Fondo persegue tre obiettivi strategici:

  1. Incrementare l’accesso al capitale di rischio per start-up e PMI innovative operanti nella green transition.
  2. Rafforzare la presenza di fondi di venture capital specializzati in tecnologie verdi.
  3. Attivare un effetto leva su capitali privati, sviluppando il mercato italiano del VC in ambito ambientale.

La strategia di investimento è focalizzata sui seguenti ambiti:

  • energie rinnovabili,
  • economia circolare,
  • mobilità sostenibile,
  • efficienza energetica,
  • gestione e smaltimento dei rifiuti,
  • sistemi di stoccaggio dell’energia,
  • tecnologie verdi affini.

 

  1. Struttura dell’intervento: investimenti diretti e indiretti

Il Green Transition Fund opera attraverso due modalità distinte.

  1. A) Investimenti Diretti

Sono investimenti effettuati direttamente in imprese target, mediante:

  • strumenti di equity,
  • quasi-equity,
  • debito e quasi-debito.

Le opportunità di investimento diretto devono essere presentate dall’impresa target o dai suoi soci all’indirizzo dedicato (come indicato nella scheda operativa) .

  1. B) Investimenti Indiretti

Riguardano investimenti in fondi target di terzi (venture capital o venture debt), gestiti da gestori autorizzati ai sensi della Direttiva 2011/61/UE, che prevedano nella propria politica di investimento l’impiego di risorse in imprese target attive nei settori green .

Nel caso di investimento indiretto:

  • il fondo target deve investire anche in via residuale almeno un importo pari al commitment del GTF in imprese target coerenti;
  • è richiesto un effetto leva cumulativo minimo 1:1 su capitali privati;
  • il 40% delle risorse è riservato, in linea generale, ad operazioni localizzate nelle Regioni del Mezzogiorno (compatibilmente con pipeline e target PNRR) .

  1. Soggetti beneficiari (Imprese target)

Sono ammissibili:

  • start-up ad alto potenziale di sviluppo, con particolare riguardo alle PMI innovative;
  • PMI nate da spin-off, scissioni o cessioni di ramo da parte di grandi imprese;
  • imprese holding estere che controllino società operative in Italia, purché:
    • il business sia svolto o sviluppato in Italia,
    • la proprietà intellettuale sviluppata in Italia resti in Italia .

Le imprese devono operare nei settori coerenti con la transizione ecologica e presentare elevato potenziale di scalabilità.

  1. Entità dell’investimento

Secondo la documentazione operativa:

  • investimento minimo: 1.000.000 €
  • investimento massimo: 20.000.000 €

Non si tratta di un contributo a fondo perduto, bensì di un investimento finanziario strutturato, con logiche tipiche del venture capital.

  1. Natura dell’agevolazione

Il Green Transition Fund è un fondo mobiliare riservato di tipo chiuso.

L’intervento avviene attraverso:

  • sottoscrizione di strumenti finanziari,
  • partecipazioni al capitale,
  • strutture di quasi-equity,
  • operazioni di venture debt.

Si tratta quindi di capitale di rischio (o strumenti assimilati), non di sovvenzione.

L’impresa beneficiaria deve essere pronta a:

  • apertura del capitale,
  • governance condivisa,
  • reporting PNRR,
  • rispetto delle milestone e target ambientali.

  1. Principi PNRR e vincoli trasversali

Gli investimenti sono soggetti a:

  • principio DNSH (con modulistica differenziata per investimenti inferiori o superiori a 10 milioni);
  • rispetto dei principi trasversali PNRR (parità di genere, giovani, coesione territoriale);
  • obblighi di rendicontazione e monitoraggio;
  • tracciabilità delle risorse;
  • verifiche ex ante ed ex post.

Il mancato rispetto delle condizioni PNRR può comportare revoche o rimodulazioni dell’investimento.

  1. Profilo dell’operazione: valutazione tecnica

La selezione avviene tramite:

  • valutazione industriale,
  • analisi del modello di business,
  • assessment tecnologico,
  • due diligence economico-finanziaria,
  • verifica di coerenza con obiettivi green e PNRR.

CDP Venture Capital mantiene piena autonomia valutativa e gestionale nella selezione delle opportunità .

  1. Tempistiche

Le risorse devono essere impegnate entro il 30 giugno 2026 .

Gli impegni sono conteggiati anche sulla base di documentazione vincolante sottoscritta, anche se non ancora richiamata finanziariamente .

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