INFORMATIVA TECNICA

Progetto Bandiera “Piemonte Hydrogen Valley”

  1. Premessa e quadro normativo

Il presente bando si inserisce nel quadro delle politiche di sviluppo della filiera dell’idrogeno, con riferimento alla strategia europea di decarbonizzazione e agli strumenti attuativi regionali.

La misura è attuata dalla Regione Piemonte nell’ambito del regime di aiuto GBER (Reg. UE 651/2014), con particolare riferimento alle disposizioni in materia di:

  • infrastrutture energetiche e di rifornimento (art. 36-bis e 36-ter);
  • aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione;
  • investimenti produttivi.

Il bando è stato approvato con:

  • Deliberazione della Giunta Regionale (DGR);
  • Determinazioni Dirigenziali (DD) successive e rettifiche;
  • aggiornamenti normativi recepiti con atti integrativi.

Si tratta di una misura complessa e strutturata, che non finanzia singoli interventi, ma progetti integrati di filiera (Hydrogen Valley).

  1. Finalità della misura

L’obiettivo del bando è la creazione di una Hydrogen Valley regionale, ovvero un ecosistema integrato che includa:

  • produzione di idrogeno;
  • utilizzo dell’idrogeno;
  • diffusione delle competenze (formazione/informazione).

La logica è quella di:

  • creare domanda e offerta simultaneamente;
  • sostenere la transizione energetica;
  • favorire la sostituzione dei combustibili fossili;
  • sviluppare filiere industriali territoriali.
  1. Dotazione finanziaria e tempistiche
  • Dotazione complessiva: € 10.000.000
  • Apertura: 2 marzo 2026
  • Chiusura: 30 giugno 2026
  • Valutazione: a graduatoria

Tempistiche istruttorie:

  • 30 giorni: verifica ammissibilità
  • 90 giorni: valutazione tecnica
  • 120 giorni complessivi fino alla graduatoria
  1. Soggetti beneficiari

Possono partecipare:

  • PMI, grandi imprese, startup (con requisiti stringenti);
  • cooperative;
  • enti pubblici;
  • organismi di ricerca (in partenariato).

Requisiti fondamentali:

  • iscrizione al Registro Imprese;
  • contabilità ordinaria;
  • almeno 2 bilanci depositati;
  • regolarità contributiva;
  • assenza di stato di difficoltà;
  • rispetto obblighi assicurativi (anche catastrofali).

Elemento chiave:

Le imprese non piemontesi possono partecipare solo se garantiscono una sede operativa in Piemonte entro la prima erogazione.

 

 

 

  1. Struttura obbligatoria del progetto

Il progetto deve necessariamente includere tre componenti integrate:

5.1 Produzione di idrogeno

  • installazione di elettrolizzatori;
  • potenza complessiva: 1 MW – 10 MW;
  • possibile distribuzione su più siti (se cumulativamente ≥1 MW);
  • obbligo di localizzazione in aree dismesse.

5.2 Utilizzo dell’idrogeno

Deve essere concreto e dimostrabile, con applicazioni in:

  • mobilità a emissioni zero;
  • processi industriali;
  • logistica;
  • aeroporti.

5.3 Formazione / informazione

Elemento obbligatorio, finalizzato alla diffusione della filiera.

Componenti opzionali:

  • infrastruttura di rifornimento;
  • sviluppo sperimentale.

Attenzione: queste NON possono sostituire le componenti obbligatorie.

  1. Requisiti tecnici del progetto

6.1 Produzione

  • elettrolizzatori nuovi (non ammessi impianti esistenti);
  • impianti FER asserviti ≥20% della potenza;
  • distanza max impianti: 10 km;
  • disponibilità area: almeno 10 anni.

6.2 Utilizzo idrogeno

  • deve essere destinato a usi territorialmente rilevanti;
  • deve esistere una domanda concreta (es. flotta, impianto industriale).

6.3 Vincolo strategico fondamentale

Per tutta la durata del progetto e per 5 anni successivi:

  • NON è ammesso utilizzare idrogeno esterno al partenariato
    (se non per fabbisogni aggiuntivi non prevedibili).
  1. Spese ammissibili

7.1 Produzione e utilizzo

  • opere edili (max 20%);
  • macchinari e impianti;
  • software e licenze;
  • progettazione e collaudi (max 10%).

7.2 Mobilità

  • veicoli a emissioni zero (solo sovraccosto);
  • ammodernamenti per emissioni zero.

7.3 Infrastrutture di rifornimento

  • impianti;
  • opere civili;
  • connessioni alla produzione.

7.4 Sviluppo sperimentale

  • personale tecnico;
  • attrezzature;
  • consulenze;
  • brevetti;
  • spese generali (max 15%).

Spese NON ammissibili:

  • leasing;
  • beni usati;
  • consulenze generiche;
  • spese di funzionamento;
  • imposte;
  • terreni;
  • FER non asservite;
  • sola compressione o stoccaggio.
  1. Forma dell’agevolazione

La misura prevede:

  • fondo perduto
  • eventuale partecipazione in equity

Modalità di erogazione:

  • 30% anticipo (con fideiussione);
  • 30% al 40% avanzamento;
  • 30% al 70%;
  • 10% saldo finale.
  1. Modalità di presentazione
  • piattaforma: FINDOM
  • domanda firmata digitalmente (CAdES .p7m)
  • presentazione da capofila (in caso di partenariato)

Vincoli:

  • una sola domanda per impresa
  • partecipazione a un solo progetto

 

  1. Criteri di valutazione

Punteggio totale: 100 punti

Ripartizione:

  • Produzione: fino a 70 punti
  • Utilizzo: fino a 18
  • Sviluppo sperimentale: 7
  • Formazione: 2
  • Infrastrutture: 1
  • Qualità progettuale: 2

Criteri premiali:

  • forte utilizzo dell’idrogeno prodotto;
  • costo unitario di produzione più basso;
  • integrazione filiera.
  1. Vincoli operativi e obblighi
  • avvio entro 6 mesi dalla concessione;
  • conclusione entro 36 mesi;
  • mantenimento investimenti: almeno 5 anni;
  • disponibilità sito: almeno 10 anni;
  • obbligo di capacità finanziaria (attestazione bancaria).

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