INFORMATIVA TECNICA – LOMBARDIA COMPETENZE E INNOVAZIONE SECONDA EDIZIONE.

Premessa e quadro normativo

La misura si colloca nell’ambito del PR FESR Lombardia 2021-2027, Asse 1 “Un’Europa più competitiva e intelligente”, Obiettivo Specifico 1.1, Azione 1.4.1 “Sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese”. La cornice programmatoria è definita dalla DGR n. XII/5417 del 1° dicembre 2025, che ha approvato gli elementi essenziali della seconda edizione, e dal successivo Decreto n. 3973 del 27 marzo 2026, che ha approvato il bando attuativo e le linee guida di rendicontazione.

La logica della misura è strettamente connessa alla Strategia di Specializzazione Intelligente – S3 Lombardia 2021-2027, che individua come obiettivo strategico il rafforzamento della trasformazione industriale delle imprese attraverso sviluppo delle competenze, innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. La DGR chiarisce anche che la seconda edizione nasce in continuità con la precedente, dopo una risposta molto positiva del mercato, ma con alcuni aggiustamenti mirati: non viene riattivata la linea relativa all’apprendistato di alta formazione, viene fissata l’intensità massima dell’aiuto al 70% e vengono esclusi dai beneficiari i soggetti erogatori della formazione e dei servizi.

Sotto il profilo della disciplina degli aiuti, il bando opera in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831, con espresso richiamo, sia nella DGR sia nel decreto attuativo, agli articoli su campo di applicazione, definizione di impresa unica, massimali, cumulo e monitoraggio. La misura è quindi costruita come agevolazione pubblica selettiva in forma di contributo a fondo perduto, ma inserita entro il plafond de minimis disponibile della singola impresa o dell’impresa unica di riferimento.

Va inoltre rilevato che il bando recepisce anche alcune prescrizioni del D.Lgs. 184/2025 – Codice degli incentivi, in particolare in materia di motivi di esclusione, introducendo come condizioni ostative sia l’applicazione di sanzioni interdittive sia la presenza di condanne rilevanti in capo a legali rappresentanti o amministratori. Questi elementi, che nella prassi vengono spesso trascurati, in questa misura assumono invece rilievo espresso e documentale.

Finalità della misura

La finalità del bando è sostenere lo sviluppo delle competenze interne alle imprese e degli imprenditori per accompagnare processi di transizione industriale, trasformazione digitale e sostenibilità ambientale. La DGR e il bando chiariscono che l’intervento vuole promuovere l’acquisizione di competenze complementari agli investimenti in ricerca, innovazione e digitalizzazione, riorientare i profili professionali verso le professionalità innovative richieste dal mercato e sostenere la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa.

Il progetto finanziabile non coincide quindi con un semplice piano formativo generico. Al contrario, deve essere strettamente collegato a una strategia aziendale di transizione digitale e/o ecologica, con aggancio a una delle priorità S3 regionali. La DGR, nell’allegato sugli elementi essenziali, individua con precisione i due grandi assi di sviluppo: da un lato l’innovazione e trasformazione tecnologica e digitale, con riferimento anche a tecnologie abilitanti come AI, Big Data, Cloud, IoT, Blockchain, RPA, AR/VR, Cybersecurity, 5G e CRM; dall’altro la transizione ecologica, con focus su economia circolare, efficientamento energetico, misurazione delle impronte ambientali, LCA, LCC, certificazioni ambientali e politiche ESG.

Questa impostazione è coerente anche con il format progettuale dell’All.2, che richiede all’impresa di descrivere mission, vision, posizionamento, ecosistema di innovazione di riferimento, priorità S3, strategia di sviluppo, contenuto innovativo, fabbisogni di competenze, piano delle azioni, cronoprogramma e quadro finanziario. Ne deriva che la misura finanzia non la formazione in sé, ma la formazione e i servizi specialistici come leve attuative di una precisa traiettoria di trasformazione aziendale.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a 10.000.000 euro, destinati a contributi a fondo perduto, con possibilità di incremento tramite successivi provvedimenti. Il dato emerge in modo coerente sia dalla DGR sia dal decreto attuativo e dal bando.

Il decreto precisa anche la ripartizione pluriennale delle risorse sui capitoli del bilancio regionale e conferma che Unioncamere Lombardia, in qualità di Organismo Intermedio, gestisce le fasi di selezione, concessione, erogazione e controllo. La DGR e il decreto indicano inoltre che, al raggiungimento del limite della dotazione finanziaria, è possibile la presentazione di ulteriori domande fino a un overbooking del 20%, senza che questo comporti impegno finanziario automatico da parte della Regione; tali domande potranno essere istruite solo qualora si liberino risorse per rinunce, decadenze o non ammissioni.

Il bando non è a graduatoria finale con chiusura secca, ma a sportello valutativo, e quindi il fattore temporale di presentazione della domanda conserva un peso rilevante, pur non essendo sufficiente in assenza di qualità progettuale.

 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014, purché al momento della domanda risultino regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese e abbiano una sede operativa attiva in Lombardia.

Sono espressamente escluse:

  • le imprese operanti nei settori esclusi dal Reg. de minimis 2023/2831;
  • le imprese con ATECO rientranti nelle sezioni e codici specificamente esclusi dal bando, tra cui agricoltura, silvicoltura, pesca, tabacco, sexy shop, lotterie, scommesse e case da gioco;
  • le imprese in liquidazione volontaria o in procedure concorsuali o situazioni equivalenti;
  • le imprese irregolari rispetto al DURC;
  • le imprese non in regola con gli adempimenti sulla polizza catastrofale;
  • le imprese colpite da sanzioni interdittive o con amministratori / legali rappresentanti interessati da condanne rilevanti ai fini dell’accesso agli incentivi.

Il bando esclude inoltre dai beneficiari tutti i soggetti erogatori della formazione e dei servizi specialistici del progetto. Questo è un elemento essenziale: la misura non è pensata per finanziare operatori della formazione, ma per finanziare le imprese che acquistano tali servizi come strumenti di rafforzamento interno.

Per quanto riguarda il perimetro soggettivo de minimis, il tema dell’impresa unica assume rilievo centrale. L’All.7precisa che, ai fini del massimale, occorre considerare anche le imprese collegate attraverso relazioni di controllo o influenza dominante, dirette o indirette, ai sensi dell’art. 2 del Reg. (UE) 2023/2831. Il richiedente deve quindi effettuare una verifica preliminare molto accurata degli aiuti già ottenuti non solo dalla società candidata, ma dall’intero perimetro rilevante.

 

Destinatari delle attività

Il progetto può coinvolgere dipendenti, collaboratori a progetto esclusi i collaboratori professionali con P.IVA, amministratori, titolari, soci persone fisiche e imprenditori individuali coinvolti nel progetto. Il bando precisa che il medesimo destinatario persona fisica non può usufruire di servizi formativi finanziati su più progetti presentati dalla stessa impresa.

Il format progettuale e la relazione finale richiedono, inoltre, un monitoraggio dettagliato dei destinatari, con dati su ruolo, sede di lavoro, percentuale di frequenza e competenze in ingresso e in uscita. Questo conferma che la misura non si limita a finanziare “ore di corso”, ma pretende una tracciabilità analitica dell’effettivo rafforzamento del capitale umano aziendale.

Progetti ammissibili

Sono ammissibili progetti coerenti con la Strategia S3 e fondati su una vera analisi dei fabbisogni di competenze a livello aziendale. Il bando e la DGR prevedono un investimento minimo pari a 10.000 euro e richiedono che il progetto riguardi in modo prevalente almeno uno dei due ambiti tra digitale ed ecologico. Possono essere presenti anche azioni di rafforzamento manageriale, strategico e trasversale, ma solo se funzionalmente collegate alla traiettoria di trasformazione.

Il progetto per il potenziamento delle competenze deve contenere cinque blocchi fondamentali:

  • Strategia aziendale per la transizione digitale e/o ecologica;
  • Analisi dei fabbisogni;
  • Piano delle azioni;
  • Cronoprogramma;
  • Quadro finanziario.

L’All.2 mostra in concreto la profondità richiesta: occorre indicare l’ecosistema di innovazione, la macrotematica e la priorità S3 selezionata, descrivere gli obiettivi strategici, la soluzione innovativa, il contenuto di novità rispetto allo stato preesistente, le milestone, la mappatura delle competenze interne, i gap da colmare e le azioni previste. Nelle pagine 2-4 del format, questa struttura appare con grande chiarezza ed evidenzia che il progetto deve essere concepito come documento strategico, non come allegato descrittivo minimale.

Priorità S3 e coerenza strategica

Uno degli elementi più selettivi del bando è l’aggancio a una delle 58 priorità di sviluppo S3. L’All.1 separato e l’analogo contenuto negli allegati al bando mostrano che le priorità sono articolate per ecosistemi quali Manifattura Avanzata, Sostenibilità, Connettività e Informazione, Smart Mobility e Architecture, Salute e Life Science, Nutrizione, Sviluppo Sociale, Cultura e Conoscenza.

L’impresa non può limitarsi a dichiarare genericamente che il progetto è “innovativo”. Deve dimostrare in che modo la propria strategia e il piano delle azioni contribuiscano concretamente a una priorità S3 specifica. L’All.2, nella sezione dedicata a macrotematica e priorità S3, chiede infatti espressamente di descrivere la coerenza della strategia con la priorità selezionata.

In chiave applicativa, questo significa che la narrativa progettuale deve essere costruita con rigore: bisogna collegare il problema aziendale, la traiettoria di trasformazione, le competenze da sviluppare e l’azione formativa o specialistica a un preciso asse di innovazione regionale.

Soggetti erogatori

Il bando individua in modo dettagliato i soggetti che possono erogare la formazione e i servizi specialistici. Per la formazione sono ammessi, tra gli altri, Università, ITS Academy, organismi di ricerca, enti di formazione accreditati, incubatori certificati, Competence Center, Digital Innovation Hub, EDIH e fondazioni universitarie. Per i servizi specialistici sono ammessi Innovation Manager accreditati ed Esperti di innovazione tecnologica.

Il progetto deve indicare per ciascuna azione il soggetto erogatore, la sua tipologia e le modalità di fruizione. L’All.2, nelle schede dedicate alle azioni formative e ai servizi specialistici, dettaglia esattamente i campi richiesti.

Durata dei progetti

La durata dei progetti va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 18 mesi, con possibilità di proroga fino a ulteriori 6 mesi. La DGR precisa inoltre che tutti i progetti devono essere rendicontati entro il 31 maggio 2029.

Il cronoprogramma del format progettuale consente di articolare le attività fino al 2029, ma chiarisce anche che la conclusione del progetto deve lasciare spazio alla successiva presentazione del saldo entro i termini previsti dal bando.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono articolate in cinque voci:

  1. Progetto di potenziamento delle competenze, cioè spese di consulenza per la predisposizione del progetto, fino a una spesa massima ammissibile di 5.000 euro.
  2. Azioni formative, riferite a servizi di formazione erogati dai soggetti ammessi.
  3. Servizi specialistici, relativi all’inserimento temporaneo di Innovation Manager o Esperti di innovazione con contratto di almeno 6 mesi.
  4. Attività accessorie, fino a una spesa massima ammissibile di 7.500 euro.
  5. Costi indiretti, riconosciuti in via forfettaria al 7% dei costi diretti ammissibili.

Le linee guida di rendicontazione aggiungono elementi importanti. Ad esempio, chiariscono che le spese devono:

  • essere pertinenti e direttamente riferibili al progetto;
  • essere sostenute dal beneficiario;
  • derivare da atti giuridicamente vincolanti;
  • essere fatturate dal 4 dicembre 2025 fino alla conclusione del progetto;
  • essere quietanzate entro la data della rendicontazione;
  • riportare il CUP e la dicitura specifica del bando.

Per il progetto di potenziamento delle competenze sono ammissibili consulenze tecniche legate ad analisi di contesto, mappatura competenze, analisi dei processi e definizione del piano delle azioni, mentre restano escluse le consulenze ordinarie. Per le azioni formative sono ammissibili master, corsi di specializzazione, bootcamp, azioni formative ad hoc e anche convenzioni con enti di ricerca e università per borse di dottorato, nei casi previsti. Per i servizi specialistici, le linee guida confermano che l’affiancamento deve riguardare fasi strategiche o di trasformazione di processi aziendali, per almeno 6 mesi e 100 ore. Per le attività accessorie sono ammesse, a titolo esemplificativo, study visit, coaching, mentoring, business game, hackathon e charrette, ma non sono ammissibili progetti composti solo da attività accessorie.

Spese non ammissibili

Le linee guida elencano una serie di spese non ammissibili che meritano particolare attenzione. Tra queste:

  • spese non sostenute dal beneficiario;
  • spese non direttamente collegate al progetto;
  • spese con CUP errato o assente;
  • pagamenti in contanti o effettuati direttamente da dipendenti, salvo limitate eccezioni per trasferte/alloggio rimborsate in cedolino;
  • spese infragruppo o verso società collegate o con amministratori/soci in comune;
  • affitto o acquisto di terreni e immobili;
  • materiali di consumo;
  • consulenze fiscali e legali ordinarie;
  • spese derivanti da obblighi di legge;
  • interessi passivi.

Questa disciplina è rilevante perché il bando finanzia interventi immateriali, ma con un’impostazione molto rigorosa sulla pertinenza e sulla separazione rispetto all’ordinaria gestione aziendale.

Tipologia e intensità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa in forma di contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 50.000 euro per domanda, con intensità pari al 70% delle spese ammissibili. L’importo minimo del progetto è 10.000 euro.

Le voci di spesa 1 e 4 hanno però dei massimali specifici di spesa ammissibile, rispettivamente 5.000 euro e 7.500 euro, che limitano il contributo potenzialmente ottenibile su tali componenti.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica sul sistema informativo Bandi e Servizi di Regione Lombardia. La sottoscrizione deve avvenire mediante firma digitale, firma elettronica qualificata o, nei casi ammessi, firma elettronica avanzata. L’All.6 chiarisce il quadro normativo europeo e nazionale di riconoscimento delle firme utilizzabili.

Il fascicolo di candidatura deve includere il progetto per il potenziamento delle competenze redatto secondo il format dell’All.2, oltre alla documentazione amministrativa e dichiarativa prevista. Il bando e gli allegati impongono un set documentale non banale, che comprende anche dichiarazioni de minimis, assenza di sanzioni, assenza di condanne e, più avanti, eventuale garanzia fideiussoria per l’anticipo.

Tempistiche di apertura e chiusura

Lo sportello è aperto dalle ore 12:00 dell’8 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Il decreto e il bando confermano tali termini.

Il termine massimo per il completamento dell’istruttoria è fissato in 90 giorni dalla presentazione della domanda.

Procedura di valutazione

La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. È prevista una fase di ammissibilità formale e sostanziale, seguita da una valutazione di merito affidata a un nucleo di valutazione.

I criteri di merito, già delineati negli elementi essenziali della DGR e sviluppati nel bando, attribuiscono un punteggio massimo di 60 punti, cui possono aggiungersi 4 punti di premialità. I criteri principali sono due:

  • Qualità dell’operazione fino a 35 punti;
  • Grado di innovazione dell’operazione fino a 25 punti.

In particolare, vengono valutati:

  • coerenza con le finalità del bando;
  • accuratezza dell’analisi del fabbisogno di competenze;
  • qualità dei contenuti del piano delle azioni;
  • coerenza tra fabbisogni, azioni e piano finanziario;
  • coerenza dell’analisi dei fabbisogni con la strategia aziendale di transizione digitale e/o ecologica;
  • eventuale coerenza con progetti già finanziati su altre azioni del PR FESR;
  • innovatività delle soluzioni scelte nel piano delle azioni.

Sono ammissibili a finanziamento i progetti che:

  • ottengono un punteggio maggiore di zero sul criterio “Coerenza con le finalità del bando”;
  • raggiungono almeno 34 punti complessivi, inclusa l’eventuale premialità.

Le premialità riguardano:

  • percentuale di donne partecipanti al progetto;
  • percentuale di under 35 partecipanti;
  • presenza di collaborazioni strutturate con università, centri di ricerca, fondazioni ITS o altri soggetti istituzionali.

Modalità di erogazione

L’erogazione del contributo avviene in massimo due tranche:

  • anticipo opzionale del 40%;
  • saldo finale a rendicontazione.

L’anticipo richiede la presentazione di una garanzia fideiussoria di pari importo, da trasmettere entro 30 giornidall’accettazione del contributo. Lo schema dell’All.4 mostra che la garanzia deve essere escutibile a prima richiesta, coprire l’importo dell’anticipo oltre agli interessi legali e restare efficace fino alla conclusione del progetto più un anno, con svincolo solo dopo la liquidazione del saldo.

Le linee guida precisano che le erogazioni vengono eseguite entro 80 giorni dalla richiesta, al netto di eventuali sospensioni per integrazione documentale.

Rendicontazione e obblighi documentali

La fase di rendicontazione è uno degli aspetti più delicati della misura. Le linee guida richiedono che tutte le spese siano supportate da:

  • giustificativi di spesa;
  • quietanze tracciabili;
  • estratti conto;
  • documentazione specifica per singola voce di costo;
  • relazione finale.

È inoltre obbligatorio che le fatture riportino il CUP e la dicitura del bando. Qualora il CUP manchi o sia errato, l’All.8spiega come integrare la fattura elettronica tramite il servizio dell’Agenzia delle Entrate sul portale Fatture e Corrispettivi, generando un documento protocollato che dovrà poi essere allegato alla rendicontazione.

I metodi di pagamento ammessi comprendono bonifico bancario, RI.BA., carta di credito aziendale, PagoPA e, in casi limitati, rimborso al dipendente per talune spese. Non sono ammessi contanti.

Il beneficiario deve inoltre mantenere una contabilità separata o codificazione contabile adeguata e conservare la documentazione per 10 anni.

Relazione finale

L’All.11 mostra che la relazione finale non è un documento meramente narrativo, ma un vero strumento di verifica dell’impatto. Deve descrivere:

  • attività svolte;
  • destinatari coinvolti;
  • competenze acquisite;
  • risultati raggiunti;
  • impatto sulla strategia aziendale;
  • risultati a medio termine sui processi e sulle funzioni aziendali;
  • azioni future.

Per le azioni formative, ad esempio, la relazione finale richiede dettaglio su obiettivi, struttura del corso, metodi didattici, metodi di valutazione, competenze acquisite, destinatari e percentuale di frequenza. Per i servizi specialistici richiede invece focus su funzioni aziendali coinvolte, milestone, risultati e trasferimento di conoscenza.

Questo aspetto è decisivo, perché dimostra che la misura non finanzia soltanto la spesa, ma la trasformazione effettivamente prodotta in azienda.

Leave A Comment

Notiziario Online

Affiancare e sostenere l’Ente Locale, la Pubblica Amministrazione e le Società Pubbliche da questi partecipate nei processi di sviluppo e innovazione, riguardanti gli ambiti erariale, fiscale, tributario, amministrativo-contabile e organizzativo.