INFORMATIVA TECNICA – UMBRIA MYSELF PLUS 2026 autoimpiego e creazione d’impresa.
Premessa e quadro normativo
L’Avviso Myself Plus 2026 si colloca nell’ambito delle politiche regionali umbre a sostegno dell’autoimpiego e della creazione di impresa, in attuazione della L.R. 14 febbraio 2018, n. 1, Capo VI, e in particolare degli articoli dedicati al sostegno dell’autoimprenditorialità e del lavoro autonomo. Il testo dell’Avviso chiarisce che la misura persegue l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico del territorio e l’occupazione, fornendo un supporto finanziario a iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di recente o prossima costituzione, con specifica attenzione alle iniziative promosse da donne, giovani, lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e altre categorie svantaggiate o con disabilità.
La misura è emanata in attuazione della D.G.R. n. 35 del 21 gennaio 2026, con la quale la Regione Umbria ha deciso di proseguire e perfezionare il sostegno già assicurato in passato alle nuove attività imprenditoriali, individuando in Sviluppumbria S.p.A. il soggetto deputato sia alle attività di orientamento e supporto ai potenziali imprenditori e alle neoimprese, sia alla concreta attuazione dell’Avviso.
Sotto il profilo della disciplina degli aiuti, le agevolazioni sono concesse in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831, con il conseguente rispetto del massimale di 300.000 euro per “impresa unica” nel triennio di riferimento. L’Avviso prevede inoltre uno specifico divieto di cumulo sulle stesse spese ammissibili, salvo il caso degli interventi di fondi di garanzia nei limiti consentiti dalla disciplina europea.
Dal punto di vista dell’impostazione sostanziale, Myself Plus 2026 è una misura mista, che non si esaurisce in un contributo a fondo perduto, ma combina:
- una anticipazione a tasso zero;
- un contributo a fondo perduto;
- un necessario cofinanziamento da parte dell’impresa, con mezzi propri o risorse bancarie.
Si tratta quindi di uno strumento rivolto a iniziative di nuova imprenditorialità che siano già sufficientemente strutturate da sostenere una valutazione tecnico-economica e una successiva fase di rendicontazione formale molto rigorosa.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a euro 1.500.000,00. L’Avviso prevede inoltre specifiche riserve di destinazione:
- una riserva del 25% a favore dei giovani;
- una riserva del 40% a favore delle donne.
Più precisamente, la riserva giovanile è applicata alle imprese costituite o costituende partecipate in maggioranza da soggetti di età compresa tra 18 anni compiuti e 35 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda. La riserva femminile è invece applicata alle imprese partecipate in maggioranza da donne secondo i criteri previsti dalla legge regionale e puntualmente declinati dall’Avviso in relazione alla forma giuridica del soggetto proponente.
L’Avviso chiarisce anche la ripartizione interna delle risorse e riconosce a Sviluppumbria la facoltà di:
- sospendere o chiudere anticipatamente i termini per la presentazione delle domande in caso di esaurimento dei fondi;
- riallocare risorse da una categoria all’altra in caso di minor utilizzo di una riserva e maggiore richiesta nell’altra.
Dal punto di vista operativo, questo significa che la misura, pur avendo uno stanziamento definito, mantiene una gestione dinamica delle risorse e una forte attenzione alla copertura delle categorie prioritarie.
Soggetti beneficiari
L’Avviso è destinato al sostegno finanziario delle micro e piccole imprese, come definite dall’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014. L’allegato sulla definizione di PMI chiarisce che:
- è microimpresa quella che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
- è piccola impresa quella che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.
Sono ammesse:
- imprese da costituire entro 45 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda;
- imprese già costituite non prima del 1° marzo 2025;
- società commerciali, società cooperative, imprese individuali;
- lavoratori autonomi titolari di partita IVA;
- società tra professionisti iscritti ad albi professionali.
L’Avviso richiede, per la presentazione della domanda, specifici requisiti soggettivi. In particolare:
- residenza in Umbria;
- non appartenenza ai ruoli della Pubblica Amministrazione.
Per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, i titolari di impresa individuale e le SRLS unipersonali, tali requisiti devono essere posseduti direttamente dal richiedente. In caso di società:
- i soci devono essere persone fisiche;
- la residenza in Umbria deve essere posseduta da soci rappresentanti almeno il 50% del capitale sociale, sia numericamente sia in percentuale;
- il requisito della non appartenenza ai ruoli della Pubblica Amministrazione deve essere posseduto da tutti i soci.
Non sono ammissibili le domande di imprese che costituiscano la mera continuazione, da parte del proponente o dei soci, di attività preesistenti sotto diversa o nuova forma giuridica, né quelle nate da fusione, cessione o affitto d’azienda o di ramo d’azienda. Inoltre, le imprese non devono avere obblighi di pagamento insoluti nei confronti della Pubblica Amministrazione.
L’attività deve essere realizzata nel territorio della Regione Umbria presso la sede operativa o unità locale indicata in domanda, e tali requisiti devono essere mantenuti per tre anni dalla data di erogazione del finanziamento.
Finalità del bando
La finalità del bando è favorire l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo capaci di generare sviluppo economico e occupazione in Umbria. La misura sostiene la fase di start-up o di primissimo consolidamento dell’attività, favorendo il passaggio dall’idea imprenditoriale alla concreta attivazione dell’impresa.
Sono finanziabili progetti rientranti nei settori della:
- produzione di beni;
- fornitura di servizi;
- commercio, anche in franchising;
- artigianato.
Sono invece esclusi:
- il settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;
- pesca e acquacoltura;
- le attività connesse a lotterie, scommesse e case da gioco.
La trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli può essere agevolata solo al di fuori dei casi esclusi dal regolamento de minimis richiamato nell’Avviso.
Sotto il profilo sostanziale, il progetto deve tradursi in un effettivo avvio o consolidamento iniziale dell’attività, con investimenti e spese correnti strettamente funzionali al piano d’impresa. Non è sufficiente la formulazione astratta di un’idea: la struttura della domanda e del progetto imprenditoriale mostra chiaramente che il bando si rivolge a iniziative già organizzate in forma di business plan operativo, con analisi di mercato, strategia di business, struttura dei costi, previsioni di ricavo e impostazione Lean Canvas. Le schermate del modulo alle pagine centrali del fac-simile lo rendono molto evidente.
Spese ammissibili
Le spese devono essere coerenti, congrue e strettamente funzionali agli obiettivi del progetto.
L’Avviso distingue tra:
- spese di investimento, che devono rappresentare almeno il 60% della spesa complessiva;
- spese correnti, che possono rappresentare al massimo il 40%.
Tra le spese di investimento sono ammissibili:
- macchinari, attrezzature e arredi funzionali all’attività, nuovi di fabbrica;
- hardware, software, licenze, sito web ed e-commerce;
- piccole opere murarie e impianti, fino a un massimo del 20% della spesa complessiva per investimenti;
- mezzi di trasporto, ma solo nei casi in cui risultino realmente funzionali e strumentali allo svolgimento dell’attività imprenditoriale.
I beni usati possono essere ammessi solo se acquistati da rivenditori autorizzati e accompagnati da una specifica dichiarazione. L’Allegato 7 richiede espressamente che il venditore attesti:
- la provenienza del bene;
- l’assenza di precedenti contributi pubblici sul bene negli ultimi sette anni;
- la congruità del prezzo rispetto al valore di mercato e il minor costo rispetto a un bene analogo nuovo;
- la conformità tecnica, l’autonomia funzionale e la correlazione con l’attività produttiva.
Tra le spese correnti sono ammissibili:
- redazione del business plan e consulenza finalizzata alla gestione del progetto d’impresa, fino a 1.500 euro;
- consulenze specialistiche finalizzate alla costituzione e all’avvio d’impresa;
- locazione commerciale dell’immobile adibito a sede operativa;
- materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti;
- pubblicità;
- utenze;
- spese per polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali;
- formazione professionale specialistica o consulenze specialistiche finalizzate alla formazione e all’arricchimento professionale del proponente e degli amministratori, fino a 3.000 euro.
Tutte le spese devono essere documentate con fatture intestate all’impresa beneficiaria e quietanzate integralmente con mezzi tracciabili. Sono esclusi contanti, assegni e quietanze parziali. Inoltre, le fatture emesse dopo la concessione devono riportare il CUP e la dicitura riferita alla domanda presentata a valere sull’Avviso Myself Plus 2026.
Spese escluse
L’Avviso esclude espressamente:
- la mera sostituzione di beni della stessa tipologia già esistenti;
- interventi non direttamente funzionali al progetto;
- IVA recuperabile, interessi passivi, interessi di mora e oneri finanziari;
- mezzi targati, salvo quelli indispensabili al ciclo produttivo;
- spese fatturate da soci, amministratori, loro coniugi o parenti entro il terzo grado, o da società a essi collegate;
- spese pagate tramite compensazioni o cessioni di beni;
- spese fatturate prima del 1° marzo 2025;
- fatture prive del CUP, se emesse dopo la concessione.
Questa disciplina è piuttosto rigorosa e impone una particolare attenzione nella selezione dei fornitori e nell’impostazione del piano spese.
Tipologia e intensità dell’agevolazione
La misura prevede due forme di agevolazione tra loro coordinate.
La prima è un finanziamento sotto forma di anticipazione a tasso zero, pari al 75% della spesa complessiva risultante dal progetto d’impresa. La seconda è un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa complessiva ammissibile, erogabile solo a rendicontazione dell’intera spesa ammessa.
La parte non coperta dalle agevolazioni deve essere finanziata dall’impresa con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.
L’anticipazione è concessa ed erogata senza acquisizione di garanzie e deve essere restituita, dopo un anno di preammortamento, in rate semestrali costanti senza interessi. La durata massima del piano varia in funzione dell’entità del finanziamento:
- fino a 5 anni oltre 1 anno di preammortamento per finanziamenti compresi tra 7.500 euro e 25.000 euro;
- fino a 7 anni oltre 1 anno di preammortamento per finanziamenti compresi tra 25.001 euro e 50.000 euro.
L’Allegato 5 rafforza questo aspetto, perché richiede al beneficiario di sottoscrivere formalmente l’accettazione degli obblighi e l’impegno al rimborso dell’anticipazione secondo il piano di ammortamento assegnato.
Importi finanziabili
La spesa complessiva ammissibile deve essere compresa tra:
- 10.000 euro minimo;
- 66.666,67 euro massimo,
al netto di IVA e oneri accessori.
Ne consegue che il finanziamento a tasso zero può coprire:
- da 7.500 euro a 25.000 euro per progetti nella fascia più bassa;
- da 25.001 euro a 50.000 euro per progetti nella fascia superiore.
Il contributo a fondo perduto è aggiuntivo, ma non può superare il 20% della spesa ammissibile. Ciò significa che, nella configurazione massima teorica, il beneficiario può ottenere una copertura pubblica significativa, pur dovendo garantire la quota residua a carico proprio.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere compilata e trasmessa esclusivamente tramite il portale https://bandi.sviluppumbria.it, utilizzando SPID o CIE. Sono necessari:
- credenziali SPID o CIE;
- PEC valida;
- firma digitale del legale rappresentante o del proponente;
- marca da bollo da 16 euro.
La compilazione avviene tramite procedura online per step, fino al caricamento degli allegati. Il sistema genera poi la domanda, che deve essere firmata digitalmente e ricaricata in piattaforma. Solo la trasmissione telematica effettuata con questa modalità ha valore legale; non sono ammesse domande inviate a mano, via PEC o con altre modalità.
Tra gli allegati obbligatori figurano:
- Curriculum Vitae del soggetto proponente / legale rappresentante e di tutti i soci, secondo il modello europeo;
- preventivi e/o fatture relative alle spese di investimento;
- per le imprese costituite, titolo di proprietà o disponibilità dell’immobile sede operativa;
- per le imprese costituite, modello Titolare Effettivo.
I fac-simili di domanda, sia per impresa costituita sia per impresa da costituire, mostrano molto chiaramente che la procedura richiede una mole informativa ampia: anagrafica, assetto societario, dichiarazioni de minimis, DNSH, ubicazione in Umbria, struttura del progetto, piano spese, analisi di mercato, organizzazione, previsioni economico-finanziarie e sezioni Lean Canvas. Le pagine dal nucleo centrale dei modelli rendono evidente che l’istanza è, di fatto, un vero business plan guidato.
Tempistiche
La compilazione e trasmissione delle domande è possibile:
- dalle ore 10:00 del 13 aprile 2026
- fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2026.
L’Avviso prevede però la possibilità di sospensione o chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse.
Quanto ai tempi di realizzazione:
- tutte le spese devono essere sostenute entro 12 mesi dalla data di accredito dell’anticipazione;
- può essere concessa una proroga, di norma non superiore a 3 mesi, previa richiesta motivata da presentare almeno 15 giorni prima della scadenza.
La richiesta di erogazione dell’anticipazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla concessione, mentre la richiesta del contributo a fondo perduto deve essere presentata entro 12 mesi dall’erogazione del finanziamento, a rendicontazione della spesa totale ammessa.
Procedura di valutazione
La selezione avviene mediante procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna riserva, con un overbooking del 25%.
La procedura si articola in:
- istruttoria formale;
- istruttoria di merito.
L’istruttoria formale verifica conformità della domanda, completezza documentale e possesso dei requisiti. Sviluppumbria può richiedere integrazioni, da fornire entro 15 giorni.
La valutazione di merito è affidata a un Comitato Tecnico di Valutazione composto da tre membri e può comprendere anche un colloquio con il proponente. I criteri di valutazione attribuiscono punteggi a:
- coerenza tra profilo formativo-professionale dei proponenti e progetto;
- opportunità di mercato e prospettive di sviluppo;
- chiarezza della strategia di business;
- innovatività dell’iniziativa;
- coerenza delle scelte operative e strategiche;
- coerenza tra preventivi e piano d’impresa;
- sostenibilità economica e finanziaria.
Dalla tabella riportata nell’Avviso risulta che il punteggio massimo è pari a 100 e che sono ammissibili a finanziamento solo le domande che conseguono almeno 60 punti.
Modalità di erogazione
L’erogazione avviene in due fasi.
La prima riguarda l’anticipazione a tasso zero. Per ottenerla, il beneficiario deve presentare entro 90 giorni:
- richiesta di erogazione;
- dichiarazione di accettazione obblighi e impegno al rimborso;
- documentazione attestante una spesa già sostenuta pari almeno al 25% della spesa totale ammissibile;
- lettera di ammissione sottoscritta;
- prova del possesso della polizza catastrofale.
La seconda riguarda il contributo a fondo perduto, richiedibile entro 12 mesi dall’erogazione del finanziamento, a condizione che l’impresa abbia completato la rendicontazione dell’intera spesa ammessa.
L’Allegato 4 sulla richiesta di erogazione chiarisce in modo molto concreto che il fascicolo di liquidazione deve contenere titoli di spesa e quietanze integrali a saldo, con riepilogo dettagliato di fornitore, fattura, data, quietanza e descrizione della fornitura.
Prima della liquidazione, Sviluppumbria verifica:
- regolarità contributiva;
- rispetto del de minimis;
- assenza di inadempienze ai sensi dell’art. 48-bis DPR 602/73;
- possesso della polizza catastrofale.

