INFORMATIVA TECNICA

MIC – Laboratorio di Creatività Contemporanea 2026 (8ª Edizione)

  1. Inquadramento della misura e finalità strategica

L’Avviso pubblico “Laboratorio di Creatività Contemporanea 2026”, promosso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC), si configura come una misura nazionale a fondo perduto finalizzata alla promozione di interventi di rigenerazione urbana a base culturale, attraverso la realizzazione di programmi annuali strutturati.

La misura non è un semplice contributo per eventi culturali, ma rappresenta uno strumento di politica pubblica orientato a:

  • riattivare spazi marginali, dismessi o sottoutilizzati;
  • generare impatto sociale e culturale sul territorio;
  • attivare processi di innovazione sociale e partecipazione comunitaria;
  • promuovere modelli di co-progettazione e partenariato tra soggetti pubblici e privati.

Il bando richiede espressamente che il progetto si configuri come un programma strutturato, articolato in work package, con obiettivi, attività e risultati misurabili.

 

  1. Dotazione finanziaria e caratteristiche del contributo

La misura prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a circa € 385.365, con contributi concessi esclusivamente a fondo perduto.

  • Contributo massimo per progetto: € 50.000
  • Forma di erogazione:
    • saldo a rendicontazione finale (modalità standard);
    • anticipo fino al 70% previa fideiussione;
    • possibilità di prima quota a rendiconto (fino al 20%).

Elemento rilevante:
il contributo è integralmente a fondo perduto, ma richiede una gestione progettuale e rendicontativa molto strutturata.

  1. Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

Il bando è rivolto a soggetti con natura culturale e senza scopo di lucro, in particolare:

  • Enti del Terzo Settore (ETS)
  • Associazioni culturali
  • Fondazioni
  • Imprese sociali
  • Università, enti di ricerca
  • Enti pubblici (come partner)

 

Requisiti principali:

  • iscrizione o richiesta di iscrizione al RUNTS;
  • attività prevalente in ambito culturale/artistico/creativo;
  • sede legale e operativa in Italia;
  • regolarità fiscale e contributiva;
  • assenza di procedure concorsuali o cause di esclusione;
  • assenza di condanne per reati rilevanti.

Vincolo rilevante:
Non possono partecipare soggetti già vincitori delle precedenti edizioni (6ª e 7ª) in determinate configurazioni.

  1. Struttura progettuale e logica di intervento

Il progetto deve obbligatoriamente configurarsi come un programma annuale, con durata massima di 365 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.

Elementi obbligatori:

  • articolazione in work package;
  • definizione chiara di:
    • attività,
    • output,
    • risultati attesi;
  • coerenza con il contesto territoriale;
  • coinvolgimento attivo della comunità.

Tipologie di attività ammissibili:

  • laboratori artistici e creativi;
  • mostre e percorsi espositivi;
  • eventi culturali e festival;
  • attività formative;
  • programmi di inclusione culturale;
  • interventi di adattamento e miglioramento degli spazi.

Le attività devono avere una forte componente multidisciplinare e partecipativa.

  1. Partenariato e governance del progetto

Il bando consente e incentiva fortemente la partecipazione in forma aggregata.

Attraverso l’Accordo di Partenariato, i soggetti coinvolti devono definire:

  • ruolo del capofila;
  • ruoli operativi dei partner;
  • gestione delle risorse finanziarie;
  • gestione delle attività e dei servizi.

Elemento strategico:

il partenariato è uno dei principali driver di punteggio (qualità del proponente e collaborazioni).

Dal punto di vista consulenziale, la costruzione del partenariato è spesso determinante per l’ammissibilità e il successo della proposta.

  1. Spese ammissibili e vincoli finanziari

Sono ammissibili le spese direttamente collegate al programma progettuale, tra cui:

  • personale interno qualificato;
  • consulenze e prestazioni professionali;
  • spese per eventi e attività culturali;
  • comunicazione e marketing;
  • servizi tecnici e logistici;
  • viaggi e alloggi (max 20%);
  • manutenzione ordinaria e accessibilità (max 20%);
  • spese generali e amministrative;
  • fideiussioni.

Spese NON ammissibili:

  • acquisto di beni durevoli;
  • investimenti strutturali rilevanti;
  • spese non documentate;
  • costi non direttamente collegati al progetto.

Elemento chiave:
Il bando NON finanzia investimenti materiali, ma attività e servizi.

  1. Criteri di valutazione e logica competitiva

La selezione avviene tramite valutazione a punteggio (max 100 punti):

  • Qualità e originalità del progetto → 30 punti
  • Qualità del proponente e partenariato → 20 punti
  • Impatto sociale e coinvolgimento → 25 punti
  • Valore territoriale → 15 punti
  • Sostenibilità economica → 10 punti

Il bando è altamente competitivo e premia:

  • progettualità strutturate;
  • impatto reale sul territorio;
  • capacità di coinvolgimento della comunità.

  1. Modalità di presentazione e tempistiche
  • Apertura: 5 marzo 2026
  • Scadenza: 29 aprile 2026

La domanda si presenta tramite il portale DGCC:

  • accesso con SPID/CIE;
  • caricamento documentazione;
  • invio definitivo (non modificabile).

È prevista:

  • istruttoria formale;
  • valutazione di merito;
  • pubblicazione graduatoria.
  1. Obblighi e vincoli post-ammissione
  • realizzazione entro 365 giorni;
  • rendicontazione intermedia (180 giorni);
  • rendicontazione finale entro 30 giorni dalla chiusura;
  • obbligo di gratuità dei servizi offerti;
  • eventuali opere devono essere acquisite da un ente pubblico.

  1. Valutazione consulenziale e posizionamento strategico

Dal punto di vista operativo, questa misura presenta alcune caratteristiche chiave:

Punti di forza

  • contributo 100% a fondo perduto;
  • elevata flessibilità progettuale;
  • forte impatto reputazionale e territoriale.

Criticità

  • importo limitato (max €50.000);
  • forte competizione;
  • elevata complessità progettuale;
  • necessità di partenariato qualificato.

 

Strategia consigliata

La misura è particolarmente adatta per:

  • ETS strutturati con esperienza progettuale;
  • fondazioni culturali;
  • soggetti con già spazi o progetti di rigenerazione attivi;
  • reti territoriali (comuni + associazioni + università).

Non è adatta a soggetti senza esperienza progettuale o senza una rete territoriale attiva.

  1. Conclusioni operative

Il “Laboratorio di Creatività Contemporanea 2026” non è un bando “semplice”, ma uno strumento altamente selettivo che richiede:

  • progettazione avanzata;
  • capacità di costruire partenariati;
  • forte radicamento territoriale.

Se ben strutturata, la proposta può rappresentare:

  • un acceleratore per progetti culturali già avviati;
  • un’opportunità di posizionamento strategico sul territorio;
  • un primo step per accedere a finanziamenti più rilevanti.

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