REGIONE SICILIANA

Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento dell’Energia

“Progetti di Valore – Investimenti per la crescita sostenibile dei Comuni siciliani”

(art. 8 L.R. n. 14/2000 – art. 69 L.R. n. 8/2018)

1. Finalità della misura

Con il presente Avviso la Regione Siciliana intende sostenere, mediante contributi a fondo perduto, la realizzazione di interventi infrastrutturali di interesse pubblico finalizzati alla crescita sostenibile del territorio, alla rigenerazione urbana e alla messa in sicurezza del patrimonio comunale.

La misura è finanziata con risorse derivanti dalle royalties per le concessioni di idrocarburi, ai sensi della normativa regionale di riferimento, ed è rivolta esclusivamente ai Comuni della Regione Siciliana, in forma singola.

Gli interventi finanziabili devono essere coerenti con politiche di:

  • rigenerazione e riqualificazione urbana;
  • miglioramento della qualità e della sicurezza degli spazi pubblici;
  • efficientamento e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale;
  • potenziamento delle infrastrutture primarie e delle reti essenziali.

2. Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza di finanziamento tutti i Comuni della Regione Siciliana, esclusivamente in forma singola.

È ammessa una sola proposta progettuale per ciascun Ente, a pena di esclusione.

3. Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva del bando ammonta a € 28.220.848,46, comprensiva degli oneri di gestione, ed è ripartita su due distinte linee di azione:

  • Linea di azione A – € 12.776.974,04

    destinata ai Comuni ricadenti nei territori interessati da concessioni di idrocarburi;

  • Linea di azione B – € 15.443.874,42

    destinata ai Comuni non ricadenti nei territori interessati da concessioni di idrocarburi.

La dotazione potrà essere eventualmente incrementata in esito a riprogrammazioni finanziarie regionali.

4. Tipologie di interventi ammissibili

Sono ammissibili proposte progettuali riconducibili ad una delle seguenti macro-categorie:

a) Rigenerazione e riqualificazione dei centri urbani e delle periferie

Interventi finalizzati al miglioramento della vivibilità e della qualità dello spazio pubblico, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • riqualificazione di piazze e spazi pubblici;
  • realizzazione di parcheggi pubblici;
  • piste ciclabili e percorsi pedonali;
  • colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
  • riqualificazione di strade urbane e periferiche;
  • piantumazione di alberi, parchi urbani e parchi giochi.

b) Riqualificazione architettonica e miglioramento della sicurezza degli edifici pubblici

Interventi sul patrimonio immobiliare comunale, quali:

  • efficientamento energetico;
  • adeguamento e miglioramento sismico;
  • adeguamento antincendio;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • riqualificazione funzionale e interna degli edifici pubblici.

c) Manutenzione straordinaria e opere di urbanizzazione primaria

Interventi sulle infrastrutture essenziali, tra cui:

  • manutenzione straordinaria delle reti idriche (riduzione dispersioni);
  • manutenzione e potenziamento delle reti fognarie;
  • gestione delle acque meteoriche;
  • realizzazione o potenziamento di reti di sottoservizi (energia, gas, fibra ottica).

Le aree e/o gli immobili oggetto di intervento devono essere nella piena disponibilità del Comune proponente.

5. Livello progettuale e requisiti di ammissibilità

Al momento della presentazione della domanda, pena l’inammissibilità, l’intervento deve:

  • disporre almeno di un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) o di Progetto Esecutivo, redatto ai sensi del D.Lgs. 36/2023;
  • essere approvato dall’organo competente del Comune;
  • risultare verificato e validato;
  • essere inserito nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici vigente (o con procedura di integrazione già avviata);
  • avere CUP attivo al momento della presentazione della domanda;
  • prevedere la disponibilità dell’immobile/area per almeno 5 anni successivi alla chiusura dell’intervento;
  • rispettare il termine massimo di 24 mesi per la conclusione dei lavori dalla data di concessione del contributo.

6. Spese ammissibili

Il costo dell’operazione può includere:

  • lavori, opere, impianti, forniture e servizi connessi;
  • competenze tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudi);
  • indagini e consulenze specialistiche;
  • espropri o acquisizione di terreni/immobili fino al 10% del finanziamento;
  • spese generali (IVA, ANAC, incentivi tecnici, imprevisti, contributi previdenziali).

Sono escluse spese sostenute prima della presentazione della domanda (salvo spese progettuali), penali, contenziosi e spese non conformi al Codice dei Contratti Pubblici.

7. Entità dell’agevolazione

Il contributo è concesso in conto capitale fino al 100% delle spese ammissibili, nel rispetto dei seguenti limiti:

  • Contributo minimo: € 100.000,00
  • Contributo massimo: € 1.500.000,00 per Comune

Non è richiesto cofinanziamento obbligatorio da parte dell’Ente, ferma restando la capacità finanziaria di gestione e riscossione.

8. Criteri di valutazione

Le domande ammissibili saranno valutate con attribuzione di un punteggio massimo di 100 punti, sulla base di:

  • Capacità finanziaria di riscossione dell’Ente (fino a 25 punti);
  • Localizzazione in Aree Interne (fino a 25 punti);
  • Livello di maturità progettuale (50 punti per progetto esecutivo, 0 per PFTE).

A parità di punteggio, prevale l’ordine cronologico di presentazione.

9. Modalità e termini di presentazione

La domanda deve essere presentata esclusivamente online, tramite la piattaforma regionale: https://incentivienergia.regione.sicilia.it entro e non oltre: 24 marzo 2026 – ore 12:00

La domanda e tutta la documentazione allegata devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’Ente.

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