INFORMATIVA TECNICA

Bando “Ri.TECH. – Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio”

Programma Regionale FESR Piemonte 2021–2027Azione II.2.vi.2 – Economia circolare e materie prime critiche

1. Inquadramento generale della misura e finalità strategiche

Il bando “Ri.TECH. – Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio”, approvato con Decreto Dirigenziale della Regione Piemonte n. 1196 del 29 dicembre 2025, si inserisce nell’ambito del Programma Regionale FESR Piemonte 2021–2027, Priorità II – Transizione ecologica e resilienza, Obiettivo Specifico RSO2.6 – Promozione dell’economia circolare.

La misura dà attuazione alla scheda tecnica di misura approvata con D.G.R. n. 10-1534 dell’8 settembre 2025, successivamente rettificata con D.G.R. n. 15-1704 del 20 ottobre 2025, ed è coerente con:

  • il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e di Bonifica delle Aree Inquinate (PRUBAI);
  • il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali.

L’obiettivo strategico della misura è incrementare la capacità di riciclaggio di rifiuti critici, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, con particolare attenzione ai flussi contenenti materie prime critiche, favorendo:

  • l’adozione di tecnologie avanzate di riciclaggio;
  • il miglioramento dell’efficienza dei sistemi di trattamento;
  • il rafforzamento dei principi di economia circolare lungo le filiere industriali regionali.

La misura non finanzia interventi meramente manutentivi, ma progetti strutturali in grado di generare un effettivo salto tecnologico e ambientale.

2. Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

Possono presentare domanda di agevolazione:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI), secondo la definizione dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS e al REA, purché classificabili come PMI.

In entrambi i casi, i soggetti devono:

  • avere sede operativa in Piemonte;
  • risultare attivi e iscritti al Registro delle Imprese (o REA per gli ETS) al più tardi al momento della prima erogazione;
  • non essere imprese in difficoltà ai sensi della normativa UE;
  • essere in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato (con eccezioni per imprese neo-costituite o nate da operazioni straordinarie);
  • essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali;
  • non trovarsi in situazione di recupero di aiuti di Stato precedentemente concessi.

Le sedi di realizzazione dell’intervento devono essere operative e produttive, escludendo uffici di rappresentanza, spazi di coworking o sedi meramente commerciali.

3. Interventi e progetti ammissibili

Il bando finanzia interventi di ampliamento, riconversione o adeguamento di impianti di riciclaggio esistenti, purché autorizzati o iscritti in procedura semplificata ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

Sono ammissibili, a titolo esemplificativo:

  • integrazione o sostituzione di sezioni di impianto;
  • incremento della capacità di trattamento su linee esistenti;
  • introduzione di nuove linee di riciclaggio per tipologie di rifiuti differenti;
  • miglioramento tecnologico dei processi di selezione e trattamento.

Gli interventi devono determinare un miglioramento sostanziale della capacità o qualità del riciclaggio, con ricadute misurabili in termini ambientali.

Sono espressamente esclusi:

  • interventi puramente sostitutivi;
  • attività di manutenzione ordinaria;
  • progetti privi di reale contenuto tecnologico.

4. Dotazione finanziaria e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 9.000.000 euro.

L’agevolazione è concessa esclusivamente sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità differenziata in funzione della tipologia di beneficiario:

  • 85% della spesa ammissibile per:
    • microimprese;
    • Enti del Terzo Settore iscritti al REA;
  • 80% della spesa ammissibile per tutte le altre PMI.

Per alcune categorie di spesa (es. veicoli a basso impatto ambientale) si applicano intensità specifiche previste dal bando.

Il regime di aiuto applicabile è quello del “de minimis” di cui al Regolamento (UE) n. 2023/2831, con massimale di 300.000 euro nel triennio per impresa unica.

5. Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili, nel rispetto dei limiti e delle condizioni del bando:

  • macchinari, impianti e attrezzature tecnologiche;
  • opere edili e impiantistiche strettamente funzionali al progetto;
  • sistemi di automazione e controllo;
  • spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudi);
  • spese per certificazioni ambientali e tecniche;
  • altri costi direttamente imputabili all’intervento.

Tutte le spese devono essere:

  • sostenute successivamente alla presentazione della domanda;
  • tracciabili e correttamente quietanzate;
  • coerenti con il principio DNSH (Do No Significant Harm) e con gli obblighi di climate proofing.

6. Modalità di presentazione e tempistiche

La procedura è a sportello, con valutazione secondo i criteri del PR FESR 2021–2027.

Le domande possono essere presentate:

  • dalle ore 9:00 del 2 febbraio 2026
  • alle ore 12:00 del 31 luglio 2026

tramite la piattaforma regionale FINDOM.

Lo sportello potrà essere chiuso anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse.

È ammessa una sola domanda per impresa, salvo rinuncia o rigetto precedente.

7. Obblighi, controlli e revoca

I beneficiari sono tenuti, tra l’altro, a:

  • mantenere l’investimento e l’attività sul territorio regionale per l’intera durata del progetto;
  • rispettare la contabilità separata e gli obblighi di tracciabilità;
  • inserire il CUP su tutta la documentazione di spesa;
  • garantire la visibilità del contributo FESR secondo il Reg. (UE) 2021/1060.

L’agevolazione è soggetta a revoca totale o parziale in caso di:

  • perdita dei requisiti di ammissibilità;
  • realizzazione di spese inferiori al 40% dell’importo approvato;
  • violazione degli obblighi previsti dal bando.

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