INFORMATIVA TECNICA
REGIONE PIEMONTE – LEGGE REGIONALE 34/2004
CONTRATTO DI INSEDIAMENTO
Attrazione di investimenti in Piemonte – Grandi imprese
- Inquadramento generale e finalità della misura
Il Contratto di insediamento è lo strumento cardine della politica regionale piemontese per l’attrazione e il consolidamento di investimenti industriali strategici, disciplinato dalla Legge regionale 34/2004 e inserito nel Programma Pluriennale d’intervento 2022-2024.
La misura è finalizzata a favorire:
- l’atterraggio di nuovi investimenti in Piemonte;
- l’espansione di stabilimenti, centri di ricerca, centri direzionali e servizi avanzati già presenti;
- la creazione di nuova occupazione qualificata e stabile.
L’operatività avviene tramite bando a sportello e la gestione è affidata alla struttura regionale competente, con istruttoria tecnico-economica dei progetti.
- Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva della misura è pari a € 10.605.000,00, così ripartita:
- € 7.605.000,00 risorse regionali;
- € 3.000.000,00 risorse statali.
Le risorse sono allocate sul bilancio regionale 2024-2025 e destinate esclusivamente alla misura “Attrazione”.
- Soggetti beneficiari
Possono accedere al Contratto di insediamento:
- Grandi imprese, nazionali o estere, che intendono realizzare investimenti in Piemonte;
- PMI in qualità di partner, esclusivamente per progetti di ricerca e sviluppo in collaborazione.
Per i progetti di investimento produttivo, il soggetto proponente deve essere una grande impresa. Gli organismi di ricerca e le PMI possono partecipare solo nei progetti di R&S collaborativa.
- Programmi e interventi ammissibili
Sono finanziabili programmi che comportino:
- nuovi insediamenti produttivi in Piemonte;
- ampliamento o diversificazione di stabilimenti esistenti;
- realizzazione o potenziamento di centri di ricerca e sviluppo;
- progetti di investimento materiali e immateriali ad alto impatto industriale.
Non sono ammissibili interventi:
- meramente sostitutivi;
- privi di ricadute occupazionali;
- non coerenti con la strategia di attrazione regionale.
- Spese ammissibili
Rientrano tra le spese ammissibili, secondo quanto sarà dettagliato nel bando attuativo:
- investimenti materiali (impianti, macchinari, attrezzature);
- investimenti immateriali;
- spese per ricerca e sviluppo;
- costi connessi all’insediamento e all’avvio dell’attività.
Le spese devono essere:
- coerenti con il progetto approvato;
- sostenute successivamente alla presentazione della domanda;
- tracciabili e rendicontabili.
- Forma ed entità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa principalmente in forma di:
- contributo a fondo perduto,
- eventualmente integrabile con finanziamento agevolato, in funzione del progetto.
Le intensità massime di aiuto sono variabili in relazione a:
- tipologia di investimento;
- localizzazione;
- dimensione dell’impresa;
- regime di aiuto applicabile.
Indicativamente:
- progetti di R&S: fino al 50% dei costi ammissibili;
- investimenti produttivi in aree ex 107.3.c: fino al 15% dei costi ammissibili;
- organismi di ricerca / PMI partner: fino al 70% per la parte di R&S.
Per la grande impresa è inoltre possibile un incremento dell’agevolazione in caso di:
- progetti di R&S in collaborazione effettiva;
- nuovo insediamento sul territorio regionale.
- Regime di aiuto
La misura opera nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare:
- Regolamento (UE) 651/2014 (GBER), come modificato dal Reg. (UE) 2023/1315;
- eventuale applicazione del de minimis, ove pertinente.
Il regime applicabile sarà indicato nel bando attuativo e comunicato alla Commissione europea tramite piattaforma SANI 2.
- Procedura di presentazione
La procedura è a sportello, secondo i principi di:
- valutazione tecnico-economica;
- ordine cronologico;
- disponibilità delle risorse.
I criteri, le modalità di presentazione e i termini saranno definiti con successivo bando regionale.

