INFORMATIVA TECNICA

REGIONE CALABRIA – PAC CALABRIA 2014-2020

Azioni 3.7.1 e 3.7.2

Avviso per il sostegno allo sviluppo di imprese che producano effetti socialmente desiderabili e beni pubblici

Incentivi per nuove imprese promosse da donne, giovani under 40, inoccupati e disoccupati nell’Area interna Reventino-Savuto

Premessa e inquadramento generale

L’Avviso pubblico della Regione Calabria per il sostegno allo sviluppo di imprese che producano effetti socialmente desiderabili e beni pubblici è una misura in pre-informazione, finanziata a valere sul PAC Calabria 2014-2020, Azioni 3.7.1 e 3.7.2, in attuazione della scheda 5.2.1 dell’Accordo di Programma Quadro “Area interna Reventino-Savuto”, sottoscritto il 10 febbraio 2020.

L’intervento mira a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese promosse da donne, giovani under 40, inoccupatie disoccupati, nei settori dell’economia circolare, dei servizi sociali, del turismo innovativo, dell’artigianato di qualità e delle produzioni tipiche locali.

La misura non è rivolta a imprese già costituite, ma a soggetti proponenti che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano ancora costituito l’impresa e che si impegnino a costituirla successivamente, in caso di ammissione a contributo.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale, pari all’80% delle spese ammissibili, nel rispetto del Regolamento UE 2023/2831 sugli aiuti “de minimis”.

Finalità della misura

L’obiettivo dell’Avviso è sostenere la creazione di nuove iniziative imprenditoriali capaci di generare effetti socialmente desiderabili e beni pubblici nel territorio dell’Area interna Reventino-Savuto.

La misura intende favorire non soltanto la nascita di nuove imprese, ma anche la costruzione di progetti imprenditoriali sostenibili, accompagnati da attività di informazione, accompagnamento, tutoraggio e networking collaborativo tra imprese, operatori del sociale e soggetti portatori di competenze.

La logica dell’intervento è quindi duplice: da un lato, sostenere economicamente nuovi progetti di impresa; dall’altro, accompagnare i soggetti proponenti nella definizione di un piano imprenditoriale credibile, coerente con i fabbisogni del territorio e capace di produrre ricadute positive in termini sociali, occupazionali, culturali, ambientali e territoriali.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento è pari a 900.000 euro, a valere sulle risorse pubbliche del PAC Calabria 2014-2020, Azioni 3.7.1 e 3.7.2.

La pagina ufficiale della Regione Calabria precisa che:

  • 600.000 euro sono destinati agli incentivi alle imprese, a valere sull’Azione 3.7.1;
  • 300.000 euro sono destinati al percorso di tutoraggio, accompagnamento e gestione della misura, a valere sull’Azione 3.7.2.

Le risorse destinate al tutoraggio e all’accompagnamento non sono oggetto di erogazione diretta ai beneficiari, ma saranno disciplinate tramite apposita convenzione tra Regione Calabria ed Ente Gestore incaricato della gestione operativa dell’intervento.

Soggetti proponenti

Possono presentare domanda:

  • donne;
  • giovani che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano compiuto 40 anni;
  • inoccupati;
  • disoccupati, secondo la normativa richiamata dall’Avviso.

I soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in uno dei Comuni dell’Area interna Reventino-Savuto indicati dall’Avviso e devono impegnarsi a costituire l’impresa solo dopo l’eventuale ammissione a contributo.

È quindi fondamentale che, alla data di presentazione della domanda, il soggetto proponente non abbia già costituito l’impresa. Per i lavoratori autonomi, la costituzione d’impresa si configura con l’apertura della partita IVA.

Ambito territoriale

I soggetti proponenti devono essere residenti o domiciliati in uno dei seguenti Comuni della Regione Calabria:

Bianchi, Carlopoli, Carpanzano, Cicala, Colosimi, Conflenti, Decollatura, Motta Santa Lucia, Panettieri, Parenti, Pedivigliano, Scigliano, Serrastretta e Soveria Mannelli.

Il perimetro territoriale è quindi molto specifico e coincide con l’Area interna Reventino-Savuto. La residenza o il domicilio in uno dei Comuni indicati costituisce un requisito essenziale di accesso.

Beneficiari finali

I soggetti proponenti ammessi dovranno costituire un’impresa destinataria finale del contributo.

L’impresa da costituire dovrà rientrare nella categoria delle micro, piccole e medie imprese – MPMI. Sono inclusi anche i liberi professionisti, equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali.

La misura può quindi sostenere sia iniziative imprenditoriali in forma societaria o individuale, sia attività professionali, purché coerenti con i settori e le finalità previste dall’Avviso.

Ambiti di attività ammissibili

Sono finanziabili interventi finalizzati alla creazione, sviluppo o consolidamento di attività economiche nei seguenti ambiti:

Economia circolare, con interventi orientati alla promozione di modelli produttivi sostenibili, al riuso dei materiali, alla riduzione degli sprechi e all’allungamento del ciclo di vita dei prodotti.

Servizi per l’infanzia, categorie svantaggiate e anziani, con interventi socio-educativi, assistenziali e ricreativi rivolti a minori, anziani e persone in condizione di fragilità, finalizzati al miglioramento del benessere sociale e dell’inclusione.

Fruizione turistica, ambientale e culturale innovativa e promozione del territorio, con interventi finalizzati alla valorizzazione e promozione del patrimonio turistico, ambientale e culturale locale, anche attraverso strumenti innovativi e digitali.

Artigianato di qualità e produzioni tipiche locali, con interventi destinati alla creazione e allo sviluppo di attività artigianali e produttive legate alle tradizioni locali e alla valorizzazione delle produzioni tipiche del territorio.

Il bando richiama, in forma sintetica, anche attività riconducibili a riparazione, riuso, servizi ambientali innovativi, servizi socio-educativi, assistenza domiciliare, servizi educativi e ricreativi, servizi turistici, attività culturali, promozione territoriale e digitale, artigianato manifatturiero e produzioni alimentari tipiche.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione del programma di investimento.

Rientrano tra le spese ammissibili impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware nuovi di fabbrica, nonché mezzi di trasporto targati nuovi di fabbrica, identificabili singolarmente e ad uso esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni, purché strettamente funzionali e necessari rispetto al ciclo produttivo.

Sono ammissibili le spese di adeguamento dei locali, nel limite massimo del 10% del totale progetto, solo se riferite a immobili destinati all’attività del progetto, nella piena disponibilità dell’impresa partecipante e con destinazione d’uso conforme all’attività.

Sono inoltre ammissibili spese per software, anche basati su piattaforme cloud o web, diritti di brevetto, licenze d’uso e know-how, nel limite massimo di 10.000 euro. Rientrano in tale categoria, ad esempio, piattaforme digitali di riunione, videoconferenza, condivisione documenti, sistemi e-commerce, sistemi VoIP, banche dati e campagne promozionali sui social.

Sono ammissibili anche servizi di consulenza specialistica, nel limite del 30% del totale progetto, finalizzati, tra l’altro, a garantire modalità di lavoro agile, sicurezza sanitaria, certificazioni di prodotto, processo o aziendali, introduzione o implementazione di innovazione nel sistema distributivo, siti web, e-commerce, web marketing, portfolio prodotti, web design, vetrine digitali, schede prodotto, gallery fotografiche, testi in lingua per mercati target, video, webinar e spot.

Infine, sono ammissibili le spese di avvio, tra cui spese notarili e fideiussioni, nel limite massimo di 3.000 euro.

Importi minimi e massimi del programma di investimento

Il programma di investimento deve rispettare i seguenti limiti:

  • importo minimo: 20.000 euro;
  • importo massimo: 100.000 euro.

L’intensità del contributo è pari all’80% delle spese ammissibili.

Pertanto, in presenza di un progetto da 100.000 euro integralmente ammissibile, il contributo teorico massimo potrà arrivare a 80.000 euro, fermo restando il rispetto del regime de minimis, della disponibilità delle risorse e dell’esito della procedura valutativa.

Il beneficiario dovrà comunque garantire la copertura finanziaria della quota non coperta dal contributo, mediante risorse proprie o altre fonti di finanziamento.

Forma dell’agevolazione e regime di aiuto

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale.

Gli aiuti sono concessi in conformità al Regolamento UE 2023/2831 relativo agli aiuti “de minimis”, entro il limite di 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica.

In sede operativa, sarà quindi necessario verificare il plafond de minimis disponibile dell’impresa unica, una volta costituita, tenendo conto di eventuali altri aiuti pubblici già ricevuti o richiesti.

Avvio e completamento del progetto

Le attività progettuali possono essere avviate a partire dalla data di sottoscrizione dell’Atto di Adesione e Obbligo.

Il progetto deve essere completato e rendicontato entro il 30 ottobre 2026.

Questo termine è particolarmente rilevante, perché impone una progettazione operativa già molto concreta: l’impresa dovrà essere costituita nei termini previsti, realizzare gli investimenti, sostenere le spese, raccogliere la documentazione e completare la rendicontazione entro la scadenza indicata.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda di partecipazione dovrà essere compilata e inviata esclusivamente tramite la piattaforma informatica messa a disposizione dalla Regione Calabria, secondo le modalità tecniche pubblicate sulla piattaforma stessa.

Il modulo di domanda, compilato in tutte le sue parti, dovrà essere firmato digitalmente dal soggetto proponente. In caso di domanda presentata in forma associata, la domanda dovrà essere firmata digitalmente da tutti i futuri soci della costituenda impresa.

La domanda è resa nella forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000, con le responsabilità previste dagli articoli 75 e 76 del medesimo decreto. È inoltre previsto il pagamento dell’imposta di bollo, con obbligo di dichiarare l’assolvimento e conservare la relativa documentazione.

Procedura di valutazione

La procedura prevista è valutativa a graduatoria.

L’esame delle domande riguarda:

  • ricevibilità, con verifica del rispetto delle condizioni di presentazione, della completezza e regolarità della domanda e degli allegati, e dell’invio nei termini e nelle forme previste;
  • ammissibilità, con accertamento della presenza dei requisiti richiesti;
  • valutazione di merito, basata sui criteri indicati dall’Avviso.

La durata complessiva del processo di valutazione non potrà superare 30 giorni dalla chiusura della piattaforma per la ricezione delle domande, salvo eventuali impedimenti non imputabili all’Amministrazione o all’Ente Gestore.

Stato dell’Avviso e scadenza

Alla data della pagina ufficiale regionale, l’Avviso risulta in stato di pre-informazione.

Maggiori dettagli sui termini di presentazione delle domande saranno comunicati prossimamente.

Al momento non risulta ancora indicata una finestra definitiva di apertura e chiusura dello sportello. In sede operativa, sarà necessario monitorare la pubblicazione dell’Avviso definitivo, della modulistica aggiornata, delle FAQ e delle istruzioni tecniche per l’invio tramite piattaforma.

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