INFORMATIVA TECNICA

REGIONE LOMBARDIA – PR FESR 2021-2027

Azioni 1.3.4 e 1.1.1

Misura per il rafforzamento delle Filiere produttive e degli ecosistemi industriali – 2025

Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per Progetti di Filiera in Lombardia

Premessa e inquadramento generale

La Misura per il rafforzamento delle Filiere produttive e degli ecosistemi industriali – 2025 è promossa da Regione Lombardia nell’ambito del PR Lombardia FESR 2021-2027, con riferimento all’Azione 1.3.4 “Sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese” e all’Azione 1.1.1 “Sostegno agli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione”. La misura è finalizzata a sostenere il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali regionali nelle catene globali del valore, con l’obiettivo di accrescere la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese lombarde, in particolare delle PMI.

L’intervento si rivolge a Filiere, intese come raggruppamenti di imprese legate da un Accordo di Filiera, e finanzia progetti complessi che possono includere sia Attività di Sviluppo Aziendale sia, ove prevista, una componente di Sviluppo Sperimentale.

La misura presenta una dotazione complessiva pari a 32.414.148,95 euro, di cui 28.414.148,95 euro a valere sull’Azione 1.3.4 e 4.000.000 euro a valere sull’Azione 1.1.1, questi ultimi destinati esclusivamente alle Attività di Sviluppo Sperimentale.

Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi dalle ore 15:00 del 16 aprile 2025fino alle ore 15:00 del 31 dicembre 2027, salvo esaurimento anticipato della dotazione finanziaria.

Finalità della misura

La misura intende agevolare e sostenere il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali regionali, con particolare attenzione all’integrazione delle imprese lombarde nelle catene globali del valore e alla loro capacità di innovare, investire e competere.

Il bando sostiene Progetti di Filiera che possono riguardare:

  • Attività di Sviluppo Aziendale, finalizzate al rafforzamento competitivo delle filiere e degli ecosistemi industriali, alla costituzione e sviluppo di nuove filiere, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera, all’economia circolare, all’innovazione, al miglioramento tecnologico e alla digitalizzazione delle filiere;
  • Attività di Sviluppo Sperimentale, afferenti a una delle priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia – S3 2021-2027.

La logica della misura non è finanziare investimenti isolati di singole imprese, ma sostenere progetti aggregati, coordinati e funzionali al rafforzamento di una filiera produttiva. Il valore aggiunto della candidatura deve quindi emergere dalla complementarità tra i partner, dall’integrazione delle attività e dalla capacità del progetto di generare effetti positivi sull’intero sistema di filiera.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a 32.414.148,95 euro.

La dotazione è così articolata:

  • 414.148,95 euro a valere sull’Azione 1.3.4 “Sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese”, destinata alle Attività di Sviluppo Aziendale;
  • 000.000 euro a valere sull’Azione 1.1.1 “Sostegno agli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione”, destinati esclusivamente alle Attività di Sviluppo Sperimentale.

Trattandosi di una procedura valutativa a sportello, la disponibilità delle risorse costituisce un elemento operativo rilevante. La scadenza finale è fissata al 31 dicembre 2027, ma la misura può chiudersi anticipatamente in caso di esaurimento della dotazione.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le Filiere, composte da almeno 3 imprese partner, di cui almeno una deve essere una PMI.

La Filiera deve essere formalizzata attraverso un Accordo di Filiera, nel quale sono individuati i partner, il partner capofila, le attività da realizzare, gli impegni reciproci e la struttura del progetto.

Possono far parte della Filiera imprese di diversa dimensione: microimprese, piccole imprese, medie imprese, MidCap e, nei limiti previsti, grandi imprese.

È ammessa la partecipazione di una sola Grande Impresa non MidCap, ma esclusivamente per lo svolgimento dell’Attività di Sviluppo Sperimentale.

Requisiti dei partner

Alla data di presentazione della domanda, ciascun partner deve essere un’impresa già regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese, come risultante da visura camerale.

I partner devono avere una o più sedi operative in Lombardia oppure costituirle entro i termini previsti dal bando. In particolare, la sede operativa in Lombardia deve essere costituita entro e non oltre la data di stipula del contratto di finanziamento; nel caso del partner che svolge Attività di Sviluppo Sperimentale, entro e non oltre la data di presentazione della rendicontazione per l’erogazione del contributo. Presso tale sede operativa devono essere realizzate le attività del Progetto di Filiera.

I partner devono inoltre rientrare nella classificazione da 1 a 7 secondo la metodologia di Credit Scoring, oppure da 1 a 3in caso di applicazione del credit scoring per startup.

Questo requisito è particolarmente rilevante, perché incide sulla finanziabilità dei partner e sulla possibilità di ottenere il finanziamento agevolato previsto dalla misura.

Importi minimi per partner

Il bando prevede importi minimi di spesa ammissibile differenziati in funzione della dimensione del partner.

In particolare:

  • ciascun partner PMI deve presentare spese ammissibili di importo minimo pari ad almeno 000 euro;
  • ciascun partner MidCap deve presentare spese ammissibili di importo minimo pari ad almeno 000 euro;
  • ciascun partner Grande Impresa deve presentare spese ammissibili di importo minimo pari ad almeno 000 euro.

Tali soglie devono essere rispettate al momento della costruzione del piano economico di Filiera. Una ripartizione non coerente delle spese tra i partner potrebbe determinare criticità di ammissibilità.

Progetti ammissibili

Sono ammissibili i Progetti di Filiera che comprendono l’insieme delle Attività di Sviluppo Aziendale realizzate dai singoli partner.

Il Progetto di Filiera può includere anche un’Attività di Sviluppo Sperimentale, funzionale e correlata allo sviluppo o al consolidamento della Filiera stessa. Tale attività può essere svolta da una PMI, da una MidCap oppure da una Grande Impresa.

L’Attività di Sviluppo Sperimentale può essere svolta da una sola impresa appartenente alla Filiera e non può rappresentare più del 50% della spesa complessiva del Progetto di Filiera, con un importo massimo agevolabile di 2.500.000 euro.

Il valore complessivo del Progetto di Filiera, comprensivo delle eventuali Attività di Sviluppo Sperimentale, deve essere compreso tra:

  • 000 euro, quale importo minimo;
  • 000.000 euro, quale importo massimo.

Le attività devono essere realizzate unicamente presso le sedi operative ubicate in Lombardia e oggetto del Progetto di Filiera.

Attività di Sviluppo Aziendale

Le Attività di Sviluppo Aziendale sono finalizzate al rafforzamento competitivo della Filiera e possono comprendere investimenti materiali e immateriali funzionali a una o più delle seguenti finalità:

  • installare un nuovo stabilimento;
  • ampliare uno stabilimento esistente;
  • diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Per i partner PMI che svolgono Attività di Sviluppo Aziendale, gli interventi devono riguardare investimenti in attivi materiali e/o immateriali funzionali alle finalità sopra indicate.

Le Attività di Sviluppo Aziendale rappresentano la componente principale della misura e sono sostenute attraverso una combinazione di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, secondo le modalità previste dal bando.

Attività di Sviluppo Sperimentale

L’Attività di Sviluppo Sperimentale può essere prevista nell’ambito del Progetto di Filiera, purché sia funzionale e correlata allo sviluppo o al consolidamento della Filiera stessa.

Tale attività deve afferire a una delle priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia – S3 2021-2027, aggiornata con i Programmi di lavoro R&I 2024/2025.

Lo Sviluppo Sperimentale può essere svolto da una sola impresa partner e non può superare il 50% delle spese complessive del Progetto di Filiera.

Questa componente è agevolata esclusivamente mediante contributo a fondo perduto e può essere svolta anche da una Grande Impresa, nei limiti previsti dal bando.

Spese ammissibili per Attività di Sviluppo Aziendale

Per le Attività di Sviluppo Aziendale sono ammissibili, al netto dell’IVA, le spese effettivamente sostenute a partire dal giorno successivo alla data di invio al protocollo della domanda, purché funzionali al Progetto di Filiera.

Sono ammissibili:

  • acquisto e installazione di macchinari, attrezzature e hardware;
  • acquisto di software e licenze d’uso software;
  • acquisizione di marchi e licenze di produzione;
  • opere murarie e impiantistica, se direttamente correlate e funzionali all’installazione di macchinari, attrezzature e hardware, nel limite del 20% della relativa voce di spesa;
  • acquisto e installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per un importo massimo pari al doppio della somma delle voci relative a macchinari, software, marchi/licenze e opere murarie/impiantistica;
  • acquisto e installazione di sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta, che assorbano su base annua almeno il 75% dell’energia prodotta da un impianto di generazione da fonte rinnovabile direttamente connesso, per un importo massimo pari al doppio della somma delle voci principali;
  • costi di consulenza finalizzata all’ottenimento di certificazioni e qualificazioni delle forniture, per un importo massimo pari alla somma delle voci relative a macchinari, software, marchi/licenze e opere murarie/impiantistica.

La misura, quindi, consente di finanziare investimenti produttivi, digitali, energetici e consulenziali, purché inseriti in un progetto di Filiera coerente.

Spese ammissibili per Attività di Sviluppo Sperimentale

Per l’Attività di Sviluppo Sperimentale sono ammissibili:

  • spese di personale direttamente impegnato nell’attività, mediante ricorso alle opzioni di semplificazione dei costi;
  • costi relativi a strumentazione e attrezzature, nuove o usate, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per l’Attività di Sviluppo Sperimentale;
  • altri costi di esercizio, compresi costi dei materiali, forniture e prodotti analoghi direttamente imputabili all’attività;
  • spese generali supplementari.

Tali spese devono essere strettamente connesse all’attività sperimentale e coerenti con le priorità S3 applicabili.

Forma dell’agevolazione

L’agevolazione assume forme diverse a seconda della tipologia di attività e della dimensione del partner.

Per le Attività di Sviluppo Aziendale, ciascun partner PMI o MidCap può ricevere:

  • un finanziamento agevolato pari al 50% del totale delle spese ammissibili di propria competenza;
  • un contributo a fondo perduto, calcolato come percentuale delle spese ammissibili, secondo il regime di aiuto applicabile.

Per le Attività di Sviluppo Sperimentale, l’agevolazione consiste esclusivamente in un contributo a fondo perduto, riconosciuto a PMI, MidCap o Grande Impresa secondo le percentuali previste dal bando.

Per le Attività di Sviluppo Aziendale non è consentito richiedere solo la quota di contributo senza richiedere la quota di finanziamento.

Agevolazione per Attività di Sviluppo Aziendale

Per le Attività di Sviluppo Aziendale, il contributo a fondo perduto varia in funzione del regime di aiuto applicabile e della dimensione del partner.

In regime de minimis, il contributo massimo è pari al 15% per micro, piccole, medie imprese e MidCap.

Per gli aiuti agli investimenti, il contributo massimo è pari al 15% per micro e piccole imprese e al 5% per medie imprese; tale regime non è applicabile alle MidCap.

Per gli aiuti ai servizi di consulenza, il contributo massimo è pari al 45% per micro, piccole e medie imprese, mentre non è applicabile alle MidCap.

Per gli aiuti agli investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile e cogenerazione ad alto rendimento, sono previste percentuali differenziate in funzione della tipologia di intervento e della dimensione d’impresa, con aliquote che, possono arrivare fino al 50% per micro e piccole imprese, fino al 50% o 35% per medie imprese e fino al 40% o 25% per MidCap.

Questa articolazione rende necessaria una valutazione tecnica del regime di aiuto applicabile a ciascuna voce di spesa e a ciascun partner.

Agevolazione per Attività di Sviluppo Sperimentale

Per l’Attività di Sviluppo Sperimentale, il contributo a fondo perduto è pari a:

  • 45% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese;
  • 35% per medie imprese;
  • 25% per MidCap;
  • 25% per grandi imprese.

L’agevolazione per lo Sviluppo Sperimentale è finanziata con le risorse dell’Azione 1.1.1, pari a 4.000.000 euro, dedicate esclusivamente a questa componente.

Caratteristiche del finanziamento agevolato

Per le Attività di Sviluppo Aziendale, il singolo partner PMI o MidCap può ottenere un finanziamento agevolato fino a un massimo di 2.500.000 euro.

Il finanziamento deve rispettare il vincolo derivante dalla metodologia di Credit Scoring.

La durata è compresa tra un minimo di 3 anni e un massimo di 5 anni, con rate semestrali costanti posticipate al 30 giugno e al 31 dicembre di ogni anno.

È previsto un periodo di preammortamento ordinario:

  • fino a 24 mesi per i Progetti di Filiera che non prevedono Attività di Sviluppo Sperimentale;
  • fino a 30 mesi per i Progetti di Filiera che prevedono Attività di Sviluppo Sperimentale.

A tale durata si aggiunge il preammortamento tecnico necessario per raggiungere la prima scadenza utile successiva alla data di erogazione.

Il tasso nominale annuo applicato al finanziamento è fisso ed è pari all’1,5%.

Regime di aiuto

La misura opera nell’ambito del Regolamento UE n. 651/2014 – GBER e del Regolamento UE n. 2023/2831 – de minimis.

La corretta individuazione del regime di aiuto è centrale, perché le percentuali di contributo variano in funzione della tipologia di spesa, dell’attività realizzata e della dimensione dell’impresa.

In particolare, per le Attività di Sviluppo Aziendale possono rilevare regimi diversi: de minimis, aiuti agli investimenti, aiuti ai servizi di consulenza e aiuti agli investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile e cogenerazione ad alto rendimento.

Per le Attività di Sviluppo Sperimentale si applica invece il regime relativo agli aiuti a progetti di sviluppo sperimentale.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande devono essere presentate dal partner capofila, individuato nell’Accordo di Filiera, attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.

La domanda può essere presentata dalle ore 15:00 del 16 aprile 2025 fino alle ore 15:00 del 31 dicembre 2027, salvo esaurimento anticipato della dotazione finanziaria.

La procedura è valutativa a sportello.

Dal punto di vista operativo, ciò significa che la domanda viene esaminata secondo una procedura istruttoria che tiene conto dell’ordine di presentazione ma richiede comunque la valutazione della qualità, coerenza e ammissibilità del progetto e della documentazione presentata.

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