INFORMATIVA TECNICA

REGIONE MARCHE

Fondo Credito Nuove Imprese – FCNI

Piccoli prestiti agevolati a tasso zero per nuove imprese, cooperative e liberi professionisti

Premessa e inquadramento generale

Il Fondo Credito Nuove Imprese – FCNI è una misura della Regione Marche finalizzata ad agevolare l’accesso al credito delle nuove imprese, delle cooperative e dei liberi professionisti che intendono realizzare investimenti funzionali all’avvio, allo sviluppo o al consolidamento della propria attività.

La misura opera attraverso la concessione di un finanziamento agevolato a tasso zero, non assistito da garanzie reali, patrimoniali, finanziarie o personali. L’importo concedibile va da 10.000 euro a 50.000 euro, a copertura massima dell’80% del valore dell’investimento.

Finalità della misura

La finalità del Fondo Credito Nuove Imprese è sostenere l’accesso al credito di soggetti imprenditoriali e professionali di recente costituzione, favorendo la realizzazione di programmi di investimento coerenti con il business plan aziendale o professionale.

La misura è particolarmente rilevante perché consente a nuove imprese e liberi professionisti di ottenere liquidità finanziaria per investimenti senza sostenere interessi, grazie a un finanziamento con tasso nominale annuo pari allo 0%per tutta la durata del prestito.

Dal punto di vista consulenziale, il FCNI non è un contributo a fondo perduto, ma uno strumento di credito agevolato. L’impresa o il professionista beneficiario dovrà quindi restituire il capitale ricevuto, secondo il piano di ammortamento previsto, ma senza applicazione di interessi ordinari.

Dotazione finanziaria

Le risorse finanziarie attivate dalla misura, a valere sul Fondo di rotazione 2021-2027, sono pari a 9.558.481,66 euro.

La misura è gestita dal Raggruppamento di soggetti finanziari denominato Credito Futuro Marche, quale Organismo di attuazione del Fondo.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative, anche derivanti da processi di worker buyout, e i liberi professionisti, singoli o associati, titolari di partita IVA.

Il bando distingue due categorie di potenziali beneficiari.

La prima categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che abbiano già beneficiato di contributi a fondo perduto erogati a valere su bandi regionali a sostegno della creazione di impresa e delle startup innovative, finanziati nell’ambito del POC Marche 2014/2020 e del FSE+ 2021/2027. Tali soggetti devono essere costituiti da non più di 36 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda.

La seconda categoria comprende micro e PMI, cooperative e liberi professionisti che non abbiano beneficiato di contributi regionali a fondo perduto per la creazione d’impresa o startup innovative a valere sui fondi POC o FSE+ 2021/2027. Anche in questo caso, il requisito fondamentale è la costituzione dell’impresa, o l’apertura della partita IVA per i liberi professionisti, da non oltre 36 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.

Per le startup innovative, è richiesto che siano regolarmente costituite, attive e iscritte da non più di tre anni nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.

Requisito temporale dei 36 mesi

Il requisito della costituzione da non oltre 36 mesi viene calcolato rispetto alla data di presentazione della domanda nello sportello di riferimento.

Il bando prevede una deroga per imprese o liberi professionisti costituiti a seguito di erogazione di risorse del POC Marche 2014/2020, a partire dal 1° ottobre 2022, e di risorse FSE+ 2021/2027, a partire dal 3 maggio 2023. Tale deroga, tuttavia, era riferita esclusivamente allo sportello della prima annualità 2025. Per le finestre successive, il richiedente deve risultare costituito da non oltre 36 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda, pena l’inammissibilità.

Questo aspetto è particolarmente importante per le prossime finestre 2027, 2028 e 2029: occorrerà verificare puntualmente la data di costituzione dell’impresa o di apertura della partita IVA rispetto alla data dello sportello in cui si intende presentare domanda.

Requisiti ulteriori dei richiedenti

Alla data di presentazione della domanda, i richiedenti devono possedere ulteriori requisiti.

Nel caso di imprese, devono essere qualificabili come micro, piccole o medie imprese.

Sempre nel caso di imprese, devono essere regolarmente costituite, attive e iscritte al Registro delle Imprese e/o al Repertorio Economico Amministrativo presso la Camera di Commercio territorialmente competente. Fanno eccezione i lavoratori autonomi con partita IVA non iscritti al Registro delle Imprese e i liberi professionisti titolari di partita IVA.

Nel caso di startup innovative, è richiesto il possesso dell’iscrizione nella sezione speciale del Registro Imprese dedicata alle startup innovative da non più di tre anni.

È inoltre necessario avere la sede dell’investimento nel territorio della Regione Marche oppure impegnarsi a stabilirla entro la data della prima erogazione.

Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • lavori, impianti, infrastrutture e forniture;
  • opere murarie e assimilabili;
  • acquisto di aree e/o immobili;
  • spese per il personale impiegato nel progetto;
  • spese di consulenza;
  • spese di progettazione;
  • acquisto di software e dotazione tecnologica, incluso hardware;
  • beni immateriali e brevetti;
  • spese per attività di marketing e promozione legate all’avvio e allo sviluppo del progetto;
  • altre spese valutate coerenti con le priorità consentite e con lo sviluppo del business plan aziendale.

La misura consente quindi di finanziare un ventaglio ampio di costi, comprendendo sia investimenti materiali e immateriali sia una quota di capitale circolante, purché le spese siano coerenti con il progetto e con il business plan.

Capitale circolante e spese pregresse

Il capitale circolante è ammissibile fino al 30% dell’importo totale del progetto ammissibile.

Le spese pregresse sono ammissibili nel limite del 20%. Per il primo sportello, erano considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025; per ciascuna annualità successiva, sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio dell’anno di apertura dello sportello.

Pertanto, per il secondo sportello 2027, salvo modifiche al bando, occorrerà considerare come riferimento le spese sostenute dal 1° gennaio 2027; per il terzo sportello, quelle sostenute dal 1° gennaio 2028; per il quarto sportello, quelle sostenute dal 1° gennaio 2029.

Avvio del progetto

L’avvio del progetto di investimento deve avvenire entro 30 giorni dalla data di comunicazione dell’atto di approvazione da parte del soggetto gestore.

Questo vincolo rende necessario predisporre un piano di investimento già maturo al momento della domanda, con fornitori individuati, quadro economico coerente e tempi di attuazione compatibili con le regole del Fondo.

 

 

Caratteristiche del finanziamento agevolato

L’intervento consiste in un finanziamento agevolato non assistito da alcuna forma di garanzia. La forma tecnica è quella del mutuo chirografario.

Le principali caratteristiche sono:

  • importo minimo concedibile: 000 euro;
  • importo massimo concedibile: 000 euro;
  • copertura massima: 80% del valore dell’investimento;
  • investimento associato minimo: 500 euro;
  • investimento associato massimo: 500 euro;
  • durata: 72 mesi, pari a 6 anni;
  • preammortamento: 12 mesi;
  • tasso nominale annuo: 0%;
  • nessuna garanzia reale, patrimoniale, finanziaria o personale richiesta.

La Regione Marche conferma, nella pagina ufficiale, l’importo da 10.000 a 50.000 euro, la copertura massima dell’80%, la durata di 72 mesi, il preammortamento di 12 mesi e il tasso nominale annuo pari a 0%.

Rimborso del finanziamento

Il finanziamento prevede un periodo di preammortamento di 12 mesi a partire dalla data di erogazione della prima tranche. Durante tale periodo non sono dovuti pagamenti, considerato il tasso nominale annuo pari a zero.

Il rimborso inizia al termine del preammortamento. La prima rata, comprensiva della quota capitale, deve essere corrisposta un mese dopo la conclusione del periodo di preammortamento.

Il rimborso avviene in rate mensili costanti, con scadenza il giorno 15 di ogni mese.

In caso di ritardato pagamento, è previsto un tasso di interesse di mora pari al 2% annuo. Sono inoltre previste spese di insoluto fino a 3 euro per rata e spese per invio comunicazioni periodiche cartacee pari a 3 euro per singola spedizione.

Garanzie

Il finanziamento non prevede garanzie reali, patrimoniali, finanziarie né personali.

Questo rappresenta uno degli aspetti più favorevoli della misura, soprattutto per nuove imprese e professionisti che spesso incontrano difficoltà nell’accesso al credito ordinario per carenza di storico bancario, garanzie o patrimonializzazione.

Resta comunque necessario presentare un progetto coerente e sostenibile, poiché la misura è finalizzata a investimenti collegati a un business plan aziendale.

Sportelli di presentazione

Il bando prevede più sportelli annuali.

Il 1° sportello prevedeva il pre-caricamento dalle ore 11:00 del 19 novembre 2025 e la presentazione delle domande ufficiali dalle ore 11:00 del 3 dicembre 2025 alle ore 11:00 del 15 febbraio 2026.

Tuttavia, la pagina ufficiale regionale informa che, a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili prima della scadenza, il primo sportello è stato chiuso anticipatamente.

Le prossime finestre programmate sono:

  • 2° sportello: pre-caricamento dalle ore 11:00 del 25 gennaio 2027; domande ufficiali dalle ore 11:00 dell’8 febbraio 2027 alle ore 11:00 del 12 aprile 2027;
  • 3° sportello: pre-caricamento dalle ore 11:00 del 24 gennaio 2028; domande ufficiali dalle ore 11:00 del 7 febbraio 2028 alle ore 11:00 del 7 aprile 2028;
  • 4° sportello: pre-caricamento dalle ore 11:00 del 22 gennaio 2029; domande ufficiali dalle ore 11:00 del 5 febbraio 2029 alle ore 11:00 del 9 aprile 2029.

Soggetto gestore

Le attività di gestione della misura, concessione, controllo, erogazione ed eventuale revoca delle agevolazioni sono affidate al Raggruppamento di soggetti finanziari denominato Credito Futuro Marche.

Il Raggruppamento opera come Organismo di attuazione del Fondo, in conformità alla disciplina richiamata dalla Regione Marche e all’Accordo Quadro sottoscritto con la Regione.

 

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