INFORMATIVA TECNICA

MIMIT – Investimenti Sostenibili 4.0

PN RIC 2021-2027 – Trasformazione tecnologica, digitale e sostenibile delle PMI del Mezzogiorno

Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato il nuovo decreto attuativo della misura “Investimenti Sostenibili 4.0”, finalizzata a sostenere programmi innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico proposti dalle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. La misura si inserisce nel quadro del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 ed è coerente con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.

Il nuovo bando dispone di una dotazione finanziaria pari a circa 448 milioni di euro e prevede agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili, articolate in contributo in conto impianti e finanziamento agevolato senza interessi. I termini e le modalità operative per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento ministeriale.

  1. Finalità della misura

La misura ha l’obiettivo di supportare la trasformazione tecnologica, digitale e sostenibile delle imprese del Sud, rafforzandone la competitività, la capacità produttiva e il posizionamento sui mercati.

I programmi di investimento dovranno contribuire a uno o più dei seguenti obiettivi:

  • favorire la transizione tecnologica e digitale dell’impresa;
  • rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare;
  • migliorare l’efficienza energetica e il risparmio energetico dell’unità produttiva;
  • introdurre tecnologie abilitanti coerenti con il paradigma 4.0;
  • rafforzare la competitività e la crescita sostenibile dell’impresa;
  • contribuire agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea.

In continuità con i precedenti sportelli, saranno particolarmente valorizzati, in fase di valutazione, i progetti caratterizzati da elevata sostenibilità ambientale, economia circolare, riduzione dei consumi energetici e innovazione dei processi produttivi.

  1. Aree territoriali ammissibili

La misura è rivolta alle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno ammesse dal bando:

Regione
Basilicata
Calabria
Campania
Molise
Puglia
Sardegna
Sicilia

Gli investimenti dovranno essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata in una delle regioni sopra indicate.

  1. Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese operanti nelle attività manifatturiere e nei servizi alle imprese. Il MIMIT precisa che la misura è diretta alle PMI delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa dovrà possedere, tra gli altri, i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • disporre di almeno due bilanci approvati e depositati, oppure, per imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • rispettare la normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia ambientale;
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti la domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • impegnarsi a non effettuare delocalizzazioni nei due anni successivi al completamento dell’investimento.

Dal punto di vista consulenziale, la misura è quindi rivolta a imprese già strutturate, con storicità contabile e capacità di sostenere un investimento di dimensione medio-alta.

  1. Settori ammissibili

Sono ammesse, in via generale, le attività riconducibili ai seguenti ambiti:

  • manifatturiero;
  • servizi alle imprese;
  • industria;
  • artigianato;
  • agroindustria e agroalimentare, nei limiti delle attività ammissibili;
  • attività funzionali alla trasformazione tecnologica, digitale e sostenibile dell’impresa.

È necessario verificare puntualmente il codice ATECO dell’impresa e l’attività esercitata presso l’unità produttiva oggetto del programma, in quanto potranno essere previste esclusioni o limitazioni specifiche nel decreto e nei successivi provvedimenti attuativi.

  1. Programmi di investimento ammissibili

I programmi ammissibili devono essere orientati alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e/o al miglioramento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi.

In particolare, i progetti possono riguardare:

  • innovazione dei processi produttivi;
  • digitalizzazione dei processi aziendali;
  • introduzione di tecnologie abilitanti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica;
  • riduzione dei consumi e delle emissioni;
  • economia circolare;
  • sostenibilità del processo produttivo;
  • acquisizione di certificazioni ambientali;
  • investimenti in macchinari, impianti e attrezzature funzionali alla transizione 4.0.

I programmi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.

  1. Tecnologie abilitanti 4.0

La misura valorizza i progetti che prevedono l’impiego di tecnologie abilitanti connesse alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

Tra le tecnologie richiamate dal MIMIT rientrano:

  • advanced manufacturing solutions;
  • additive manufacturing;
  • realtà aumentata;
  • simulation;
  • integrazione orizzontale e verticale;
  • Internet of Things e Industrial Internet;
  • cloud;
  • cybersecurity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;

In fase progettuale sarà importante dimostrare non solo l’acquisto del bene tecnologico, ma anche la sua effettiva integrazione nei processi aziendali e il contributo al miglioramento produttivo, digitale, energetico o ambientale.

  1. Dimensione dei programmi

Le spese ammissibili dovranno essere comprese tra:

Voce Importo
Investimento minimo € 750.000
Investimento massimo € 5.000.000

La soglia minima rende la misura particolarmente adatta a programmi di investimento strutturati, non a piccoli acquisti isolati.

  1. Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione del programma di investimento, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali.

Le principali categorie di spesa sono:

  1. macchinari, impianti e attrezzature;
  2. opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili;
  3. programmi informatici e licenze, correlati all’utilizzo dei beni materiali;
  4. certificazioni ambientali;
  5. servizi di consulenza specialistica connessi alle tecnologie abilitanti;
  6. servizi di consulenza energetica, inclusa la diagnosi energetica dell’unità produttiva oggetto dell’intervento, nei limiti previsti.

Le spese dovranno essere nuove di fabbrica, acquistate da terzi indipendenti a condizioni di mercato, capitalizzate e riferite a beni ammortizzabili.

  1. Condizioni di ammissibilità delle spese

Ai fini dell’ammissibilità, le spese dovranno:

  • riguardare immobilizzazioni materiali e immateriali nuove di fabbrica;
  • essere acquistate da terzi che non abbiano relazioni con l’impresa beneficiaria;
  • essere riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati;
  • figurare nell’attivo dello stato patrimoniale;
  • mantenere la propria funzionalità rispetto al programma per almeno tre anni dalla data di erogazione a saldo;
  • essere funzionali all’attività svolta nell’unità produttiva oggetto del programma;
  • essere conformi alle regole di ammissibilità dei Fondi strutturali europei 2021-2027;
  • essere pagate con modalità tracciabili;
  • essere avviate solo dopo la presentazione della domanda.

Per i mezzi mobili, l’ammissibilità è limitata ai beni strettamente necessari al ciclo di produzione, identificabili singolarmente e funzionalmente connessi all’unità produttiva. Sono esclusi i mezzi di trasporto di merci e/o persone.

  1. Consulenze ammissibili

Sono ammissibili, nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER, le spese per servizi di consulenza specialistica.

In particolare, possono rientrare:

  • consulenze avanzate relative all’applicazione di una o più tecnologie abilitanti;
  • consulenze per la definizione della diagnosi energetica dell’unità produttiva oggetto di interventi di efficientamento energetico.

La diagnosi energetica è ammissibile nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e solo se non costituisce un adempimento obbligatorio per l’impresa.

  1. Forma ed entità dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma combinata di:

  • contributo in conto impianti, quindi fondo perduto;
  • finanziamento agevolato a tasso zero.

La copertura massima è pari al 75% delle spese ammissibili, così articolata:

Forma agevolativa Percentuale
Contributo in conto impianti 35%
Finanziamento agevolato a tasso zero 40%
Copertura complessiva massima 75%

Il MIMIT conferma che le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese, di cui 35% come contributo in conto impianti e 40% come finanziamento agevolato senza interessi.

  1. Finanziamento agevolato

La quota di finanziamento agevolato è concessa senza interessi.

Il finanziamento deve essere restituito dall’impresa beneficiaria:

  • a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo;
  • secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate;
  • con scadenze al 31 maggio e al 30 novembre di ogni anno;
  • per una durata massima di 7 anni.

  1. Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria della misura è pari a circa 448 milioni di euro.

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