INFORMATIVA TECNICA
Regione Piemonte – Misura “Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio” – PR FESR Piemonte 2021-2027 – Azione I.1iii.4 – Bando A – Investimenti produttivi – Bando B – Sostegno all’incremento occupazionale
La Regione Piemonte ha attivato la misura “Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio”, finalizzata a sostenere nuovi investimenti produttivi, industriali e logistici sul territorio regionale, favorendo l’insediamento di nuove imprese, il reinsediamento di imprese precedentemente attive in Piemonte e il consolidamento delle imprese già presenti attraverso nuovi programmi di investimento.
La misura si articola in due strumenti complementari:
| Strumento | Finalità | Beneficiari |
| Bando A | Sostegno agli investimenti produttivi attraverso finanziamento agevolato e, per le PMI, contributo a fondo perduto | PMI e imprese a media capitalizzazione |
| Bando B | Sostegno all’incremento occupazionale collegato al progetto finanziato sul Bando A | Solo PMI |
La misura risulta attualmente indicata come aperta, con scadenza prevista al 10 settembre 2026, salvo eventuale chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. I codici bando indicati da Finpiemonte sono 768 e 769.
1. Finalità della misura
L’intervento ha l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo piemontese, sostenendo investimenti idonei a generare ricadute economiche, produttive e occupazionali sul territorio regionale.
In particolare, la misura mira a:
- attrarre imprese non ancora attive in Piemonte;
- favorire il reinsediamento di imprese che in passato erano presenti sul territorio regionale;
- sostenere le imprese già attive in Piemonte nella realizzazione di nuovi investimenti iniziali;
- promuovere la riqualificazione di siti produttivi dismessi;
- incentivare l’incremento occupazionale connesso ai nuovi investimenti.
Il Bando A sostiene il programma di investimento, mentre il Bando B, riservato alle PMI, interviene a supporto delle nuove assunzioni generate dal progetto finanziato sul Bando A.
2. Soggetti beneficiari
Bando A
Possono presentare domanda:
- micro, piccole e medie imprese;
- piccole imprese a media capitalizzazione;
- imprese a media capitalizzazione.
Le imprese devono avere un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo e devono rientrare in una delle seguenti casistiche:
- imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento nel territorio regionale;
- imprese presenti in passato in Piemonte che intendono reinsediarsi tramite un nuovo investimento;
- imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale.
Le sedi o unità locali oggetto dell’investimento devono essere localizzate in Piemonte o essere attivate entro la conclusione del progetto. Le aree devono avere destinazione produttiva o logistica secondo il PRGC di riferimento.
Bando B
Il Bando B è riservato esclusivamente alle PMI che abbiano presentato domanda sul Bando A. La domanda sul Bando B deve essere presentata contestualmente alla domanda sul Bando A, ossia entro massimo 7 giorni di calendario dalla presentazione della domanda a valere sul Bando A.
3. Requisiti principali di accesso
Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve rispettare una serie di requisiti, tra cui:
- non essere qualificabile come impresa in difficoltà;
- essere iscritta al Registro delle Imprese da almeno due anni;
- disporre di almeno un bilancio chiuso e approvato;
- non trovarsi in fallimento, liquidazione, concordato o altra procedura concorsuale;
- non essere in liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione o inattività;
- non avere obblighi pendenti di restituzione verso Finpiemonte o Regione Piemonte;
- essere in regola con gli obblighi contributivi;
- essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro danni catastrofali;
- rispettare la normativa sugli aiuti di Stato, la clausola Deggendorf e i limiti del Registro Nazionale Aiuti;
- avere un codice ATECO non escluso dal bando;
- garantire trasparenza della proprietà societaria.
È quindi opportuno effettuare una verifica preliminare accurata della posizione camerale, contributiva, societaria e finanziaria dell’impresa prima di procedere con la candidatura.
4. Investimenti ammissibili
Sono ammissibili investimenti produttivi coerenti con la finalità della misura.
Per le imprese non ancora attive in Piemonte o che intendono reinsediarsi, sono ammissibili investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o di servizi funzionali e strettamente collegati all’attività industriale.
Per le imprese già attive in Piemonte, sono ammissibili investimenti finalizzati a:
- creazione di una nuova unità locale;
- ampliamento della capacità produttiva di un’unità locale esistente;
- diversificazione della produzione attuale;
- riconversione o riqualificazione di siti produttivi.
Non sono ammissibili interventi relativi alla sola fase di ricerca, sviluppo, prototipazione o test: il progetto deve riguardare la fase di produzione o implementazione operativa.
5. Dimensione minima e massima dei progetti
Il Bando A prevede soglie minime di investimento differenziate in base alla dimensione d’impresa:
| Dimensione impresa | Investimento minimo ammissibile |
| Micro e piccole imprese | € 150.000 |
| Medie imprese | € 300.000 |
| Imprese a media capitalizzazione | € 750.000 |
L’importo massimo dei costi ammissibili è pari a € 3.000.000, al netto IVA.
6. Agevolazione prevista – Bando A
L’agevolazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili e si compone di:
Per le PMI
- finanziamento agevolato fino al 100% dell’investimento ammesso;
- quota pari al 70% a tasso zero su fondi PR FESR;
- quota pari al 30% su fondi bancari;
- eventuale contributo a fondo perduto, nei limiti dell’intensità di aiuto applicabile.
Per le imprese a media capitalizzazione
- solo finanziamento agevolato;
- 70% a tasso zero su fondi PR FESR;
- 30% su fondi bancari;
- non è previsto contributo a fondo perduto, salvo diversa disciplina applicabile in relazione al regime di aiuto.
La dotazione finanziaria del Bando A è pari a € 40.000.000, con una riserva di € 8.000.000 destinata ai progetti presentati da imprese non ancora attive in Piemonte o che intendono reinsediarsi.
7. Contributo a fondo perduto e intensità di aiuto
Per le sole PMI, il contributo a fondo perduto è riconosciuto nei limiti dell’ESL disponibile, al netto dell’ESL del finanziamento agevolato.
In linea generale, il bando prevede le seguenti soglie:
| Tipologia intervento | Micro e piccole imprese | Medie imprese |
| Investimento ordinario | contributo fino al 10%, elevabile al 12% con premialità | contributo fino al 5%, elevabile al 7% con premialità |
| Investimento in area 107.3.c | contributo fino al 15%, elevabile al 17% con premialità | contributo fino al 10%, elevabile al 12% con premialità |
Per le imprese a media capitalizzazione, l’aiuto è riconosciuto in termini di ESL del finanziamento, con possibile applicazione del regime “de minimis” nei limiti del plafond disponibile.
8. Premialità
Per le PMI sono previste premialità che possono incrementare la soglia massima di contributo a fondo perduto.
Le premialità riguardano, tra le altre:
- possesso del rating di legalità;
- certificazione della parità di genere;
- rilevanza della componente femminile o giovanile nel capitale sociale;
- certificazioni ambientali, quali EMAS o equivalenti;
- rating ESG;
- recupero e bonifica di siti dismessi.
In presenza di una premialità, il contributo può essere maggiorato di 1 punto percentuale. In presenza di due o più premialità, la maggiorazione può arrivare a 2 punti percentuali.
9. Bando B – Sostegno all’occupazione
Il Bando B è uno strumento complementare al Bando A e sostiene l’incremento occupazionale generato dal progetto di investimento.
L’agevolazione è concessa esclusivamente alle PMI in regime de minimis e assume la forma di sovvenzione.
Il contributo può arrivare fino a:
- € 25.000 per ciascuna ULA incrementale;
- massimo complessivo pari a € 200.000.
La dotazione finanziaria del Bando B è pari a € 5.000.000.
L’incremento occupazionale deve essere collegato alle unità locali oggetto dell’investimento finanziato sul Bando A e deve essere mantenuto per almeno 36 mesi dalla ricezione della sovvenzione.
10. Obbligo di incremento occupazionale
L’incremento occupazionale rappresenta un elemento centrale della misura.
Il progetto finanziato sul Bando A deve generare un incremento minimo di ULA, determinato in base alla dimensione dell’impresa:
| Dimensione impresa | Incremento occupazionale minimo |
| Micro impresa | +1 ULA |
| Piccola impresa | +2 ULA |
| Media impresa | +3 ULA |
| Impresa a media capitalizzazione | +5 ULA |
Per “nuova occupazione” si intende la differenza tra le ULA rilevate alla data di presentazione della domanda, riferite ai 12 mesi precedenti, e le ULA rilevate alla conclusione del progetto, sempre con riferimento ai 12 mesi precedenti.
Non sono considerate nuova occupazione:
- stabilizzazioni di contratti a tempo determinato;
- personale proveniente da imprese collegate;
- apprendisti e contratti di formazione-lavoro;
- collaboratori, interinali e professionisti con partita IVA;
- sostituzione di personale cessato.
11. Spese ammissibili – Bando A
Sono ammissibili, tra le altre, le seguenti voci di spesa:
- macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo, nuovi di fabbrica o ricondizionati;
- software, hardware e licenze software vitalizie o pluriennali;
- installazione e posa in opera degli impianti, comprese opere murarie strettamente funzionali;
- diritti di proprietà intellettuale, brevetti, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
- progettazione e sviluppo, inclusi studi di fattibilità strettamente connessi al progetto;
- acquisto di terreni a destinazione produttiva o logistica, nei limiti previsti;
- acquisto di edifici esistenti destinati all’esercizio dell’impresa;
- opere edili di costruzione, ristrutturazione, riqualificazione e bonifica di edifici produttivi.
Le spese per acquisto di terreni, edifici e opere edili non possono complessivamente superare il 50% delle spese ammissibili.
Sono inoltre ammissibili, se accessori al progetto principale e nei limiti previsti, veicoli puliti o a zero emissioni, colonnine di ricarica e impianti fotovoltaici.
12. Modalità di presentazione della domanda
La procedura è a sportello. Le domande possono essere presentate dalle ore 9:00 del 3 febbraio 2026 fino alle ore 12:00 del 10 settembre 2026, salvo sospensione anticipata per esaurimento delle risorse.
La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma informatica regionale. Il documento generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato.
Per il Bando A, tra gli allegati obbligatori rientrano:
- relazione tecnico-economica secondo lo schema previsto dal bando;
- Allegato DNSH o atto di impegno alla certificazione;
- preventivi a copertura di almeno il 70% del valore dell’investimento;
- visura catastale e documentazione urbanistica attestante la destinazione produttiva o logistica dell’unità locale;
- lettera bancaria attestante l’avvenuta delibera della banca convenzionata con Finpiemonte;
- eventuale delega alla firma;
- documentazione fotografica e planimetrica per interventi di ampliamento su unità locale esistente;
- documentazione relativa alle premialità, ove presenti.
Per il Bando B, sono richiesti principalmente:
- progetto di bilancio relativo all’incremento occupazionale;
- eventuale delega alla firma.
13. Erogazione e rendicontazione
Il finanziamento agevolato del Bando A viene erogato in un’unica soluzione tramite banca convenzionata, a seguito dell’autorizzazione di Finpiemonte.
La durata massima del finanziamento è:
| Importo investimento | Durata massima |
| Fino a € 1.000.000 | 60 mesi, di cui 6 di preammortamento facoltativo |
| Oltre € 1.000.000 | 72 mesi, di cui 12 di preammortamento facoltativo |
| Oltre € 2.000.000, solo per imprese a media capitalizzazione | 84 mesi, di cui 12 di preammortamento facoltativo |
Il contributo a fondo perduto per le PMI viene erogato solo dopo la conclusione del progetto e la positiva verifica della rendicontazione.
Per il Bando B, la sovvenzione viene erogata dopo la dimostrazione dell’effettivo incremento occupazionale e dopo la positiva valutazione della rendicontazione del progetto finanziato sul Bando A.

