INFORMATIVA TECNICA – CAMERA DI COMMERCIO DELL’EMILIA

Bando “Efficienza Energetica 2026” – BE26 – Contributi a fondo perduto per investimenti destinati alla riduzione dei consumi energetici e all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Finalità della misura

La Camera di Commercio dell’Emilia ha attivato il Bando “Efficienza Energetica 2026” – BE26, finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia nella realizzazione di investimenti orientati alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei costi energetici. La misura finanzia progetti capaci di:

  • ridurre il fabbisogno e i consumi energetici dell’impresa;
  • migliorare l’efficienza di impianti, macchinari e processi produttivi;
  • introdurre sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi;
  • favorire l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
  • aumentare la competitività aziendale attraverso un uso più efficiente delle risorse.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a:

  • euro 1.500.000,00.

La Camera di Commercio può incrementare la dotazione finanziaria con ulteriori risorse, riaprire i termini in presenza di fondi residui oppure disporre la chiusura anticipata dello sportello in caso di esaurimento delle disponibilità.

 

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese, indipendentemente dal settore economico di appartenenza, aventi:

  • sede legale e/o unità locale operativa nella circoscrizione della Camera di Commercio dell’Emilia;
  • sede oggetto dell’intervento ubicata nelle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia;
  • iscrizione e stato di attività presso il Registro delle Imprese.

Non sono considerate sedi operative ammissibili i magazzini e i depositi nei quali non venga effettivamente esercitata l’attività economica. Qualora l’impresa disponga di più sedi nella circoscrizione camerale, deve individuare in domandauna sola sede presso la quale realizzare gli interventi. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. Le imprese collegate, controllate o caratterizzate da assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono essere ammesse al finanziamento per una sola domanda complessiva.

Requisiti delle imprese

Alla data di presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo, l’impresa deve:

  • essere regolarmente iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • non trovarsi in liquidazione giudiziale, fallimento o altra procedura concorsuale;
  • non essere impresa in difficoltà secondo la disciplina europea applicabile;
  • non essere destinataria di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dalla normativa antimafia;
  • non essere soggetta a sanzioni che comportino il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni catastrofali;
  • essere in regola, al momento della rendicontazione, con il diritto annuale camerale;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi, previdenziali e assicurativi verificati mediante DURC.

Interventi finanziabili

Gli interventi devono essere realizzati presso la sede indicata nella domanda e devono risultare funzionali agli spazi aziendali o ai processi produttivi. Sono finanziabili le seguenti tipologie di investimento.

  • Impianti per la produzione e il recupero di energia

Sono ammessi:

  • acquisto e installazione di collettori solari termici;
  • impianti di microcogenerazione;
  • impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia da utilizzare nel sito produttivo;
  • sistemi di accumulo dell’energia elettrica, comprese le batterie.

I sistemi di accumulo sono ammissibili anche senza l’installazione contestuale di un nuovo impianto fotovoltaico, purché siano funzionali all’ottimizzazione dell’autoconsumo, alla gestione dei carichi o alla continuità operativa dei processi aziendali e tale funzione venga dimostrata nella relazione tecnica.

  • Impianti di riscaldamento e raffrescamento

Sono finanziabili:

  • caldaie ad alta efficienza e a condensazione;
  • caldaie a biomassa;
  • pompe di calore;
  • raffrescatori e raffreddatori evaporativi, fissi o portatili, che non richiedano l’utilizzo di fluidi refrigeranti.

Le nuove apparecchiature devono sostituire gli impianti precedentemente utilizzati presso la sede interessata.

  • Sostituzione di macchinari e attrezzature

È ammesso l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari e attrezzature destinati a sostituire quelli in uso presso la sede oggetto del progetto. La sostituzione deve determinare un’effettiva riduzione dei consumi energetici, dimostrata dal tecnico incaricato attraverso il confronto tra la situazione precedente e quella successiva all’investimento.

  • Domotica e monitoraggio dei consumi

Sono finanziabili:

  • sistemi di domotica finalizzati al risparmio energetico;
  • sistemi di misurazione, monitoraggio e controllo dei consumi;
  • strumenti per la gestione intelligente degli impianti e dei carichi energetici.
  • Relamping

Sono ammessi interventi di sostituzione dell’illuminazione tradizionale con corpi illuminanti a LED a basso consumo. L’intervento deve consistere nella sostituzione di sistemi a fluorescenza, incandescenza, alogeni o altre tecnologie meno efficienti.

Risparmio energetico minimo richiesto

Sono finanziabili esclusivamente i progetti che conseguano almeno uno dei seguenti risultati:

  • riduzione dei consumi energetici, misurata in TEP, pari ad almeno il 10% rispetto alla situazione precedente;
  • autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, misurata in kW elettrici, pari ad almeno il 5% dell’energia utilizzata dall’impresa prima dell’intervento.

Il rispetto della soglia deve essere attestato mediante una relazione tecnica predisposta da un professionista abilitato o da un Esperto in Gestione dell’Energia certificato.

Relazione tecnica obbligatoria

La domanda deve essere corredata da una relazione redatta secondo il modello camerale e firmata digitalmente da:

  • un tecnico iscritto all’Ordine o Collegio professionale competente per materia; oppure
  • un Esperto in Gestione dell’Energia certificato secondo la norma UNI CEI 11339.

La relazione deve descrivere:

  • la situazione energetica iniziale;
  • gli impianti, i macchinari o le attrezzature esistenti;
  • gli interventi previsti;
  • i consumi precedenti e quelli stimati successivamente;
  • il risparmio energetico atteso;
  • la produzione di energia rinnovabile prevista;
  • il rispetto delle soglie minime stabilite dal Bando.

In fase di rendicontazione dovrà essere presentata una seconda relazione tecnica, sottoscritta da un professionista abilitato, che attesti i risultati effettivamente ottenuti.

 

Spese ammissibili

Le spese devono essere:

  • direttamente pertinenti al progetto;
  • dettagliatamente descritte nella relazione tecnica;
  • documentate attraverso preventivi, fatture e pagamenti tracciabili;
  • sostenute integralmente nel periodo compreso tra il 1° marzo 2026 e il 30 aprile 2027.

Sono ammissibili:

  • Consulenze tecniche
  • progettazione degli interventi;
  • direzione dei lavori;
  • relazioni tecniche specialistiche;
  • relazione energetica iniziale;
  • relazione tecnica finale;
  • altre consulenze strettamente connesse alla realizzazione dell’investimento.
  • Beni e attrezzature
  • collettori solari termici;
  • impianti di microcogenerazione;
  • impianti fotovoltaici;
  • sistemi di accumulo;
  • caldaie efficienti, a condensazione o a biomassa;
  • pompe di calore;
  • raffrescatori evaporativi;
  • sistemi di domotica;
  • sistemi di monitoraggio dei consumi;
  • macchinari e attrezzature sostitutive;
  • corpi illuminanti a LED e relativi sistemi di controllo.

Gli acconti fatturati o pagati prima del 1° marzo 2026 determinano l’inammissibilità dell’intera fornitura o del servizio.

Spese non ammissibili

Non sono finanziabili:

  • trasporto, vitto e alloggio;
  • consulenze fiscali, contabili, legali, amministrative o commerciali ordinarie;
  • costi per la gestione della domanda o della rendicontazione, salvo la relazione tecnica;
  • servizi per l’ottenimento di certificazioni;
  • adeguamenti obbligatori a disposizioni di legge;
  • comunicazione, pubblicità e spese generali;
  • opere murarie e impiantistica non ricomprese nei beni espressamente ammessi;
  • telefoni cellulari e tablet;
  • utenze e canoni ordinari;
  • beni usati, in comodato, in leasing o con formule analoghe;
  • spese non integralmente pagate;
  • pagamenti in contanti, compensazioni o cessioni di beni;
  • imposte, tasse e IVA;
  • acquisti effettuati da società collegate o controllate;
  • fatture emesse dal legale rappresentante, da componenti degli organi societari, dal coniuge o da parenti entro il terzo grado.

Entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al: 50% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA. Il contributo massimo concedibile è pari a: euro 20.000,00. L’investimento minimo ammissibile è pari a: euro 5.000,00. Per ottenere il contributo massimo è quindi necessario realizzare almeno euro 40.000,00 di spese ammissibili. È prevista una premialità aggiuntiva di euro 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità in corso di validità al momento della concessione. Il contributo non viene erogato se la spesa finale rendicontata risulta inferiore al 70% dell’investimento preventivato e ammesso. L’erogazione è assoggettata alla ritenuta del 4%, ove applicabile.

Regime di aiuto e cumulabilità

Il massimale de minimis è pari a:

  • euro 300.000,00 in tre anni per le imprese ordinarie;
  • euro 50.000,00 in tre anni per le imprese del settore agricolo.

Il contributo può essere cumulato con altri aiuti, anche riferiti alle medesime spese, nei limiti previsti dalle rispettive discipline e senza superare il 100% dei costi effettivamente sostenuti.

Modalità e termini di presentazione

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma Restart di InfoCamere.

Le istanze possono essere trasmesse: dalle ore 11:00 del 20 luglio 2026 alle ore 16:00 del 30 luglio 2026.

Rendicontazione ed erogazione

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione, a saldo, dopo la conclusione del progetto.

La rendicontazione deve essere presentata tramite Restart entro: le ore 18:00 del 30 settembre 2027.

Devono essere trasmessi:

  • modulo di rendicontazione;
  • fatture e documenti di spesa;
  • documentazione dei pagamenti tracciabili;
  • relazione tecnica finale;
  • eventuale dichiarazione antiriciclaggio per contributi pari o superiori a euro 15.000,00;
  • eventuale procura.

Le fatture devono riportare il Codice Unico di Progetto – CUP assegnato dalla Camera di Commercio. Per le fatture emesse prima dell’attribuzione del CUP sono previste specifiche modalità di integrazione.

I pagamenti devono risultare riconducibili ai singoli documenti di spesa e devono essere effettuati mediante strumenti tracciabili. È preferibile utilizzare bonifici bancari singoli.

La documentazione deve essere conservata per almeno 10 anni dalla data di erogazione del contributo.

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