INFORMATIVA REGIONE MARCHESostegno alle attività e ai progetti di spettacolo dal vivo – Annualità 2026Accordo per la Coesione 2021-2027 – Fondo di Rotazione – Scheda Intervento n. 15

Apertura domande: 12 agosto 2026, ore 10:00
Scadenza: 16 settembre 2026, ore 17:00
Dotazione finanziaria: € 294.000
Agevolazione: contributo a fondo perduto fino al 50%
Contributo massimo: € 30.000
Costo minimo del progetto: € 20.000
Territorio: Regione Marche
Procedura: valutativa a graduatoria

FINALITÀ

La Regione Marche sostiene, per l’annualità 2026, progetti di spettacolo dal vivo di rilievo regionale nei settori della musica, danza, teatro, circo e spettacolo viaggiante. L’intervento intende favorire iniziative caratterizzate da elevata qualità artistica e culturale, capaci di valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico marchigiano, incrementare la partecipazione del pubblico, favorire l’occupazione e la qualificazione dei giovani artisti e sviluppare collaborazioni con altre realtà culturali e socioeconomiche del territorio. Particolare attenzione è riservata all’innovazione dei linguaggi, al coinvolgimento delle nuove generazioni, all’accessibilità dello spettacolo e alla capacità di costruire reti e sinergie territoriali.

SOGGETTI BENEFICIARI

Il bando prevede tre distinte linee di intervento.

  • Misura A1 – Operatori professionali: possono partecipare associazioni, fondazioni, escluse quelle bancarie, e imprese che operano professionalmente nel settore dello spettacolo dal vivo e dispongono di un codice ATECO compreso tra 0 e 94.0.
  • Misura A2 – Operatori non professionali: possono partecipare associazioni, fondazioni e imprese che, pur non operando professionalmente nel settore, abbiano un codice ATECO correlato allo spettacolo dal vivo oppure, in assenza di codice ATECO specifico, prevedano statutariamente lo spettacolo dal vivo quale finalità prevalente.
  • Misura B – Enti pubblici: è riservata agli enti pubblici.

Il soggetto richiedente deve avere sede legale oppure operativa nella Regione Marche. Ogni soggetto può partecipare ad una sola misura e presentare un solo progetto, anche in qualità di partner o capofila. È consentita la partecipazione in rete tra almeno tre soggetti in possesso dei requisiti. In questo caso viene individuato un capofila, che costituisce l’unico referente nei confronti della Regione, percepisce il contributo e gestisce la rendicontazione delle spese sostenute dai partner. Sono esclusi dal bando le fondazioni bancarie e gli enti e organismi con riconoscimento ministeriale già finanziati direttamente attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo – FNSV per il triennio 2025-2027.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili progetti artistici unitari relativi a musica, danza, teatro, compreso teatro ragazzi e infanzia, circo e spettacolo viaggiante. Il progetto deve prevedere almeno 3 rappresentazioni nel territorio delle Marche, realizzate in giornate differenti, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. La proposta deve essere sostenuta da una direzione artistica qualificata e deve descrivere con precisione programma, attività, obiettivi, cronoprogramma, modalità gestionali e piano finanziario. Costituiscono elementi qualificanti il coinvolgimento di compagnie e artisti marchigiani, l’inserimento dei giovani artisti, l’integrazione con altre realtà del territorio, la capacità di attrarre finanziamenti privati e la presenza di un adeguato piano di comunicazione. Per la Misura A1, il personale artistico impiegato deve essere in possesso della certificazione di agibilità ex ENPALS, oppure le compagnie ospitate devono produrre la relativa certificazione. Non sono ammissibili i progetti realizzati, anche parzialmente, fuori dal territorio regionale né quelli nei quali risultino prevalenti attività appartenenti ad altri settori o discipline oggetto di specifiche politiche regionali.

 

DIMENSIONE DEL PROGETTO

Il progetto deve prevedere almeno:

  • € 20.000 DI SPESE AMMISSIBILI

La soglia minima deve essere rispettata anche in fase di rendicontazione finale. La riduzione della spesa ammessa al di sotto di tale importo comporta la revoca del contributo. Ogni progetto deve inoltre presentare un bilancio in pareggio, con l’impegno del beneficiario a coprire eventuali disavanzi.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili esclusivamente spese di natura corrente, direttamente riconducibili al progetto, documentate, quietanzate e integralmente tracciabili. Tra le principali voci rientrano il personale organizzativo, amministrativo, tecnico e artistico interno; consulenze e progettazione; compensi a compagnie, artisti, professionisti ed esperti esterni; attività di comunicazione e marketing; ufficio stampa, grafica, stampa, siti internet dedicati, pubblicità social, radio, televisione, stampa e affissioni; premi e borse di studio. Sono inoltre finanziabili affitto di spazi e location, allestimenti, noleggio di impianti audio/video, luci, attrezzature tecniche e informatiche, service, noleggio di arredi e materiali, SIAE, royalties, trasporti, safety e altri costi strettamente necessari alla realizzazione dell’iniziativa. Le spese generali, comprese segreteria, utenze, materiali di consumo, pulizie, consulenze amministrative, fiscali, legali e assicurative, sono ammissibili fino al 10% del costo del progetto. Anche le spese di ospitalità, quali viaggio, vitto e alloggio di artisti, esperti e professionisti, sono ammesse entro il limite massimo del 10%. Non sono invece ammissibili interventi strutturali, spese non tracciabili o non previste nel budget approvato e acquisti di beni strumentali non coerenti con il programma. Nei progetti in rete non è ammessa, salvo specifiche eccezioni, la fatturazione incrociata tra i partner.

PERIODO DI AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE

Le attività devono essere realizzate entro il 31 dicembre 2026. Le spese devono risultare fatturate e quietanzate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Entro la stessa data del 31 dicembre 2026 deve essere presentata attraverso SIGEF la domanda di saldo completa della rendicontazione. Si tratta quindi di una tempistica particolarmente stringente, soprattutto per i progetti che devono ancora sostenere una parte significativa dei costi al momento della concessione.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 294.000. Le risorse sono ripartite per il 60%, pari a € 176.400, tra associazioni, fondazioni e imprese e per il restante 40%, pari a € 117.600, a favore degli enti pubblici. Nell’ambito delle risorse destinate ai soggetti privati, il 70% è riservato alla Misura A1 e il 30% alla Misura A2. Il contributo può coprire: FINO AL 50% DELLE SPESE AMMISSIBILI con un importo massimo pari a: € 30.000 PER PROGETTO.Il beneficiario deve pertanto assicurare almeno il 50% di cofinanziamento. Il contributo non può comunque superare il disavanzo risultante dalla differenza tra le entrate e le uscite del progetto. Qualora l’importo riconosciuto dalla Regione sia inferiore a quello richiesto, il costo complessivo del progetto ammesso non può essere rimodulato in diminuzione.

CRITERI DI VALUTAZIONE

La selezione avviene mediante procedura valutativa a graduatoria, con tre distinte graduatorie per Misura A1, Misura A2 e Misura B.

Il progetto può conseguire fino a 100 punti. La soglia minima per accedere al contributo è pari a:

  • 60 PUNTI SU 100.

La valutazione attribuisce particolare peso alla qualità della proposta artistica, fino a 65 punti. Rilevano in particolare la completezza del progetto, la qualità e il rilievo artistico, il curriculum della direzione artistica, la diffusione territoriale e il numero di rappresentazioni.

Ulteriori 20 punti riguardano il coinvolgimento e la promozione del territorio, inclusa la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico, l’utilizzo della Rete dei teatri storici delle Marche, le collaborazioni territoriali e il coinvolgimento dei giovani.

Il piano di comunicazione e promozione può attribuire fino a 10 punti, mentre fino a 5 punti sono connessi alla sostenibilità economica e finanziaria del progetto.

In caso di parità assume priorità, nell’ordine, il punteggio ottenuto sulla qualità progettuale, sul coinvolgimento del territorio e sulla comunicazione. Per fusioni, Unioni e alcune forme associative tra Comuni sono previste specifiche premialità aggiuntive.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso il sistema SIGEF della Regione Marche, con firma digitale del legale rappresentante o del procuratore. I riferimenti da selezionare in piattaforma sono: ID 763 – Misura A1; ID 764 – Misura A2; ID 765 – Misura B. La procedura è aperta dalle ore 10:00 del 12 agosto 2026 alle ore 17:00 del 16 settembre 2026. Alla domanda deve essere allegata la scheda progettuale, la documentazione richiesta dal bando, il curriculum del responsabile artistico/scientifico e le dichiarazioni previste. Nel caso di rete è necessaria anche una dichiarazione di intenti sottoscritta dai partner. È prevista marca da bollo da € 16 per i soggetti obbligati, mentre sono previste specifiche esenzioni, tra gli altri, per enti pubblici ed Enti del Terzo Settore nei casi disciplinati dalla normativa vigente.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Il contributo può essere erogato attraverso anticipo/acconto e saldo. Gli enti pubblici possono richiedere un anticipo fino al 60% del contributo. I soggetti privati possono ottenere un anticipo fino al 60% previa fideiussione bancaria o assicurativa oppure richiedere un acconto, sempre fino al 60%, sulla base delle spese già effettivamente sostenute e pagate. Per i soggetti privati la richiesta di anticipo o acconto deve essere presentata entro il 31 ottobre 2026. Il saldo deve essere richiesto, sia dai soggetti pubblici sia dai privati, entro il 31 dicembre 2026, unitamente alla rendicontazione completa del progetto. Per la Misura A1 devono essere prodotti anche i certificati ex ENPALS e i borderò/Modelli C1 SIAE previsti dal bando.

CUMULO

Il contributo può essere cumulato con altre agevolazioni pubbliche comunitarie o nazionali riferite alle medesime spese, purché venga rispettato il divieto di doppio finanziamento. Non possono invece essere ottenuti ulteriori contributi della Regione Marche per il medesimo progetto.

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