INFORMATIVA REGIONE UMBRIA
PR FESR 2021-2027 – AZIONE 1.1.2n- Avviso Poli di Innovazione 2026
Apertura domande: 10 settembre 2026, ore 12:00
Scadenza: 30 ottobre 2026, ore 12:00
Agevolazione: contributo a fondo perduto
Intensità ordinaria: 50% delle spese ammissibili
Dimensione progetto: da € 500.000 a € 4.000.000
Procedura: valutativa a graduatoria
Territorio: Regione Umbria
FINALITÀ DELLA MISURA
La Regione Umbria sostiene la creazione, l’ammodernamento e la gestione dei Poli di innovazione, intesi come strutture organizzate capaci di mettere in rete imprese, start-up, organismi di ricerca e altri soggetti dell’ecosistema regionale dell’innovazione. L’obiettivo è favorire la condivisione di strutture, competenze e conoscenze, accelerare il trasferimento tecnologico verso le imprese e sviluppare nuovi modelli di collaborazione tra sistema produttivo e ricerca. I programmi devono risultare coerenti con una o più traiettorie della Strategia regionale di specializzazione intelligente – S3 Umbria. La coerenza con la S3 rappresenta quindi un requisito centrale per l’accesso alla misura.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda Poli di innovazione già costituiti oppure soggetti che intendono costituire un nuovo Polo. Il Polo deve assumere una forma giuridica stabile tra quelle ammesse dall’Avviso, quali Consorzio o società consortile, società a responsabilità limitata o società per azioni. La struttura deve comprendere almeno tre imprese tra loro indipendenti e prevedere obbligatoriamente la partecipazione di almeno un Organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, pubblico o privato, all’interno della compagine o della rete di soggetti aggregati. Possono quindi partecipare all’ecosistema del Polo PMI, grandi imprese, start-up innovative, organismi di ricerca, università, infrastrutture di prova e sperimentazione e altri soggetti funzionali alle attività di innovazione. Per i Poli costituendi è previsto l’impegno alla successiva costituzione a seguito dell’esito positivo dell’istruttoria. Il Polo deve inoltre garantire l’accesso alle proprie infrastrutture, attrezzature e attività secondo modalità aperte, trasparenti e non discriminatorie. I corrispettivi richiesti per l’utilizzo delle strutture e dei servizi devono essere coerenti con le condizioni di mercato.
PROGRAMMI AMMISSIBILI
Il programma può comprendere contemporaneamente due grandi tipologie di attività:
- Creazione o ammodernamento del Polo di innovazione, mediante investimenti materiali e immateriali necessari a realizzare o potenziare infrastrutture, laboratori, attrezzature e asset destinati alle attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
- Gestione e funzionamento del Polo, attraverso attività di animazione, trasferimento tecnologico, marketing, formazione, gestione delle infrastrutture e accompagnamento delle imprese nei processi di innovazione.
Il programma complessivo deve prevedere costi ammissibili compresi tra: € 500.000 E € 4.000.000. La pagina ufficiale dell’Avviso 2026 individua direttamente € 4 milioni quale dimensione massima del programma. Le attività di investimento destinate alla creazione o all’ammodernamento non possono rappresentare più del 50% del valore complessivo del programma.
INVESTIMENTI PER LA CREAZIONE E L’AMMODERNAMENTO DEL POLO
Sono finanziabili investimenti in attivi materiali e immateriali, acquistati direttamente oppure, ove consentito, acquisiti mediante locazione finanziaria. Tra le principali spese rientrano terreni, immobili e impianti, macchinari e attrezzature destinate alle attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, oltre a brevetti, licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale. Per i terreni opera il limite massimo del 10% del programma. Sono ammissibili anche interventi di rifunzionalizzazione, adeguamento o ampliamento degli immobili e degli altri attivi materiali di proprietà del Polo. Nel caso di leasing, il contratto deve rispettare le condizioni dell’Avviso e prevedere, nei casi stabiliti, l’acquisizione dell’attivo alla scadenza. Gli investimenti devono essere direttamente funzionali alle attività del Polo e non possono rappresentare un mero investimento immobiliare o produttivo ordinario.
ATTIVITÀ DI GESTIONE DEL POLO
Il secondo ambito riguarda il funzionamento operativo del Polo e i servizi rivolti alle imprese. Sono finanziabili attività di animazione, finalizzate alla collaborazione tra imprese e ricerca, allo scambio di informazioni, alla scoperta imprenditoriale e alla diffusione dell’innovazione. Rientrano in questa categoria anche il supporto alla nascita e allo sviluppo di start-up innovative, i servizi di accompagnamento all’innovazione e i progetti di trasferimento tecnologicorealizzati dal Polo. Sono inoltre finanziabili attività di marketing finalizzate ad attrarre nuove imprese e organismi, incrementare la visibilità del Polo e ampliare progressivamente la rete dei soggetti aderenti. Sono infine ammesse le attività necessarie alla gestione delle infrastrutture, nonché l’organizzazione di formazione, seminari, conferenze, networking e iniziative di cooperazione.
SPESE DI FUNZIONAMENTO
Nell’ambito delle attività di gestione possono essere riconosciute, secondo le modalità previste dall’Avviso, le spese per il personale dipendente direttamente coinvolto nelle attività, i costi amministrativi e gli altri costi necessari alla gestione del Polo. Per alcune attività di trasferimento tecnologico è prevista l’applicazione di modalità semplificate di determinazione dei costi del personale. Le spese generali possono essere riconosciute secondo il metodo forfettario previsto dall’Avviso e dalle relative Linee guida sull’ammissibilità della spesa. Tutti i costi devono essere strettamente collegati al programma approvato, correttamente documentati e coerenti con le norme del PR FESR Umbria 2021-2027.
ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto nell’ambito dell’art. 27 del Regolamento UE n. 651/2014 – GBER. L’intensità ordinaria è pari al:
- 50% DEI COSTI AMMISSIBILI.
Per gli investimenti relativi alla creazione o all’ammodernamento del Polo, l’intensità può essere incrementata di 5 punti percentuali, arrivando quindi al:
- 55%
qualora il Polo sia localizzato in una delle zone assistite ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE individuate dall’Avviso e siano rispettate le ulteriori condizioni previste, tra cui quelle relative alle procedure di affidamento applicabili. Per le attività di gestione e funzionamento l’intensità di aiuto resta invece pari al 50% dei costi ammissibilidurante il periodo di concessione.
DOTAZIONE FINANZIARIA
Il comunicato di pubblicazione dell’Avviso indicava una dotazione iniziale di: € 4.000.000 incrementabile fino a € 6.000.000. La successiva pagina istituzionale dedicata alla misura riporta che, con D.G.R. n. 710 del 30 giugno 2026, le risorse stanziate ammontano complessivamente a € 6.000.000. Ai fini operativi, la dotazione attualmente indicata dalla Regione risulta pertanto pari a € 6 milioni.
REGIME DI AIUTO E VINCOLI PRINCIPALI
La base giuridica della misura è rappresentata dall’articolo 27 del Regolamento UE n. 651/2014 – GBER, relativo agli aiuti ai Poli di innovazione. Un elemento essenziale è la separazione tra il soggetto che gestisce il Polo e le imprese che utilizzano infrastrutture e servizi. L’accesso deve avvenire a condizioni aperte e non discriminatorie. Le imprese che abbiano finanziato almeno il 10% dei costi di investimento del Polo possono beneficiare di condizioni di accesso più favorevoli proporzionate al contributo fornito, nei limiti consentiti dalla disciplina europea. Il contributo regionale non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici riferiti alle medesime spese, qualora ciò determini un doppio finanziamento o il superamento dell’intensità massima consentita.
PROCEDURA DI VALUTAZIONE
Il bando utilizza una PROCEDURA VALUTATIVA A GRADUATORIA. Non si tratta quindi di un semplice sportello basato sull’ordine cronologico di presentazione. Le domande sono sottoposte ad una prima istruttoria amministrativa e successivamente ad una valutazione tecnica da parte di un apposito Comitato. La valutazione considera, in particolare, la qualità e completezza del programma, la coerenza con la Strategia S3, il modello organizzativo e gestionale del Polo, la qualità della rete di soggetti coinvolti, la capacità di trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo, la sostenibilità economico-finanziaria e la capacità di attrarre progressivamente nuove imprese. Assumono inoltre rilievo il grado di innovazione delle infrastrutture e dei servizi proposti, la qualità delle competenze scientifiche e tecnologiche coinvolte e gli impatti attesi sul sistema regionale. La graduatoria viene formata in ordine decrescente di punteggio. In caso di parità prevale la domanda trasmessa prima, considerando data e ora di invio della PEC.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite PEC:
- DALLE ORE 12:00 DEL 10 SETTEMBRE 2026
- ALLE ORE 12:00 DEL 30 OTTOBRE 2026.
La PEC deve essere trasmessa all’indirizzo istituzionale indicato dalla Regione riportando nell’oggetto: “AVVISO POLI DI INNOVAZIONE 2026 – Domanda di ammissione”. La documentazione comprende la richiesta di ammissione per Polo già costituito o costituendo, il programma operativo dettagliato, la sezione relativa agli investimenti per creazione/ammodernamento, quella relativa alle attività di gestione, le dichiarazioni sui requisiti e, nel caso di Polo costituendo, gli impegni sottoscritti dai soggetti partecipanti. È inoltre necessario dettagliare la rete dei soggetti aggregati, il ruolo dell’Organismo di ricerca e le attività previste per ciascuna componente del programma.
ELEMENTI DA VERIFICARE PRIMA DELLA PRESENTAZIONE
La misura presenta un livello di complessità particolarmente elevato. Prima della candidatura è opportuno verificare soprattutto:
- struttura societaria e composizione del Polo;
- presenza di almeno tre imprese indipendenti e di un Organismo di ricerca;
- coerenza del programma con le traiettorie S3 dell’Umbria;
- capacità economico-finanziaria di sostenere almeno il 50% dell’investimento;
- corretta distinzione tra costi di investimento e costi di funzionamento;
- modello di governance, accesso alle infrastrutture e politica dei prezzi dei servizi.
Particolare importanza assume la capacità del Polo di dimostrare di non essere una semplice aggregazione costituita per accedere al contributo, ma una struttura stabile di trasferimento tecnologico e innovazione, dotata di competenze, infrastrutture, imprese aderenti, servizi concreti e una strategia di sviluppo pluriennale.

