INFORMATIVA REGIONE DEL VENETO – BANDO “VEICOLI AZIENDALI 2026”

Contributi a fondo perduto per la rottamazione di veicoli aziendali inquinanti e il contestuale acquisto o noleggio/leasing di veicoli a basso impatto ambientale

FINALITÀ DELLA MISURA

La Regione del Veneto, in collaborazione con Unioncamere del Veneto, ha attivato il Bando “Veicoli Aziendali 2026”, finalizzato al rinnovo del parco veicolare delle imprese e alla riduzione delle emissioni derivanti dal traffico stradale. L’intervento rientra nelle politiche regionali per il miglioramento della qualità dell’aria e finanzia la rottamazione di veicoli aziendali maggiormente inquinanti di categoria M1 e N1, a fronte della loro sostituzione con veicoli della medesima categoria generale, ma caratterizzati da standard emissivi più elevati. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e può essere utilizzata sia per l’acquisto del nuovo mezzo sia, per la prima volta rispetto alla precedente edizione della misura, per formule di noleggio o leasing di durata almeno triennale. La dotazione finanziaria complessiva è pari a: € 5.000.000, suddivisi in:

  • Linea A – Acquisto veicoli M1 e N1: € 2.500.000;
  • Linea B – Noleggio/leasing veicoli M1 e N1: € 2.500.000.

Le eventuali risorse residue di una linea potranno essere trasferite all’altra al fine di massimizzare l’utilizzo dello stanziamento.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere al bando esclusivamente le Micro, Piccole e Medie Imprese – MPMI, secondo la definizione prevista dalla normativa europea. L’impresa deve:

  • risultare iscritta e attiva nel Registro delle Imprese;
  • avere sede legale in Veneto;
  • avere almeno una unità operativa attiva in Veneto;
  • mantenere tali requisiti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo;
  • non trovarsi in una procedura di insolvenza di natura liquidatoria;
  • rispettare i requisiti previsti dal regime di aiuti “de minimis”.

Settori esclusi

Sono escluse le imprese che esercitano, anche come attività secondaria, attività riconducibili ai codici ATECO 2025 01, 02 e 03, vale a dire:

  • agricoltura e produzione primaria di prodotti agricoli;
  • silvicoltura;
  • pesca e acquacoltura.

Sono inoltre escluse le imprese che svolgono attività di commercio o intermediazione di autoveicoli, anche soltanto come attività secondaria, con uno dei codici ATECO 2025 espressamente individuati dal bando, tra cui:

  • 46.18.41;
  • 46.71.10;
  • 47.81.10;
  • 47.92.21;
  • 47.92.31.

Ne deriva che il bando è utilizzabile da imprese manifatturiere, commerciali, artigiane, turistiche e dei servizi, purché non ricadano nelle categorie espressamente escluse.

 

NUMERO DI VEICOLI FINANZIABILI

Ogni impresa può presentare:

  • fino a 3 domande sulla Linea A;
  • fino a 3 domande sulla Linea B.

È richiesta una distinta domanda per ciascun veicolo. Teoricamente una medesima impresa può quindi candidare sino a 6 interventi complessivi, tre per ciascuna linea, purché a ciascun nuovo veicolo corrisponda un distinto veicolo aziendale da rottamare. Non è possibile utilizzare la rottamazione dello stesso veicolo per ottenere più di un contributo. Qualora sulla medesima linea vengano presentate più di tre domande, saranno prese in considerazione esclusivamente le prime tre in ordine cronologico.

VEICOLI DA ROTTAMARE

La rottamazione costituisce una condizione obbligatoria per accedere al contributo. Il veicolo da sostituire deve:

  • appartenere alla categoria M1 oppure N1;
  • risultare intestato all’impresa richiedente già alla data di pubblicazione del bando;
  • essere in regola con tassa automobilistica e assicurazione;
  • essere effettivamente destinato alla rottamazione secondo le modalità previste.

Sono ammessi alla rottamazione: Veicoli benzina, metano o bifuel Fino alla classe ambientale: Euro 4 / IV compresa.

Veicoli diesel Fino alla classe: Euro 5 / V compresa.

È ammesso anche un veicolo riportante sul libretto la destinazione ad “uso promiscuo – trasporto cose e persone”, purché siano rispettati gli altri requisiti.

È inoltre consentito sostituire:

  • un M1 con un altro M1;
  • un N1 con un altro N1;
  • un M1 con un N1 e viceversa.

Non è quindi obbligatorio mantenere la medesima categoria del veicolo rottamato.

CARATTERISTICHE DEL NUOVO VEICOLO

Sono agevolabili veicoli aziendali appartenenti alle categorie:

M1 – veicoli destinati al trasporto di persone con massimo otto posti oltre al conducente;

N1 – veicoli destinati al trasporto di merci con massa massima non superiore a 3.500 kg.

Il nuovo mezzo deve appartenere almeno alla classe ambientale: Euro 6D o superiore e deve avere emissioni di particolato inferiori a: 4,5 mg/km.

Sono ammesse le seguenti alimentazioni:

  • elettrica pura;
  • idrogeno;
  • ibrida;
  • metano;
  • bifuel benzina/metano;
  • bifuel benzina/GPL;
  • benzina;
  • diesel.

Regola speciale per i veicoli Euro 4 benzina/metano/bifuel

Qualora il veicolo rottamato sia Euro 4 alimentato a benzina, metano o bifuel, la sostituzione è ammessa esclusivamente con un nuovo veicolo:

  • elettrico;
  • ibrido;
  • a idrogeno.

Non è quindi consentito, in tale particolare ipotesi, sostituirlo con un nuovo veicolo tradizionale benzina, diesel, metano o bifuel.

LINEA A – ACQUISTO

Sono ammissibili:

  • Veicoli nuovi di fabbrica

Omologati dal costruttore e immatricolati per la prima volta in Italia.

  • Veicoli “Km zero”

Il bando ammette espressamente anche veicoli già immatricolati “Km zero”, purché:

  • la prima immatricolazione sia avvenuta in Italia;
  • siano rispettate le caratteristiche ambientali richieste;
  • il veicolo venga intestato all’impresa beneficiaria.

Non è previsto un limite massimo al prezzo di acquisto del veicolo. Il mezzo acquistato deve restare di proprietà dell’impresa per almeno: 3 anni dalla data di intestazione. La cessione, alienazione o distrazione anticipata determina la revoca del contributo, salvo le specifiche ipotesi eventualmente disciplinate dalla normativa.

LINEA B – NOLEGGIO O LEASING

È possibile sostituire il vecchio veicolo attraverso:

  • noleggio a lungo termine;
  • leasing.

Il contratto deve prevedere espressamente l’obbligo di mantenerlo attivo per almeno: 36 mesi dalla data di stipula. Una cessazione anticipata comporta la revoca dell’agevolazione e la restituzione del contributo percepito. Nel caso di leasing con riscatto anticipato, il veicolo deve comunque restare nella disponibilità/proprietà dell’impresa sino al compimento del terzo anno dalla stipula originaria del contratto. Sono ammessi anche veicoli “Km zero” acquisiti mediante noleggio o leasing, purché conformi ai requisiti tecnici del bando.

PERIODO DI REALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

Il bando è stato pubblicato sul BUR Veneto il: 5 maggio 2026. Acquisto, immatricolazione, stipula del contratto di noleggio/leasing e rottamazione devono rispettare il periodo temporale previsto dalla misura. Il testo originario indicava come termine finale della seconda fase il 10 giugno 2027. Il successivo Decreto n. 16998 del 7 agosto 2026 ha prorogato la conclusione della seconda fase al 15 luglio 2027.  Pertanto, nell’attuale cronoprogramma, il completamento dell’operazione e della relativa documentazione dovrà avvenire entro:

  • 15 LUGLIO 2027, ORE 12:00.

Si segnala che alcune FAQ e pagine regionali continuano materialmente a riportare il precedente termine del 10 giugno 2027; trattandosi di documentazione antecedente alla proroga, deve essere considerata prevalente la successiva disposizione del Decreto n. 16998/2026.

 

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene determinato in due passaggi.

  1. Calcolo del contributo base

Sul costo del veicolo al netto dell’IVA, oppure – per noleggio/leasing – sul valore del contratto relativo alle prime tre annualità, si applica una percentuale differenziata in funzione dell’alimentazione del nuovo mezzo:

Alimentazione nuovo veicolo Percentuale base
Elettrico puro / Idrogeno 30%
Ibrido / Benzina / Metano / Bifuel 20%
Diesel 15%
  1. Applicazione del coefficiente

Il contributo base viene successivamente moltiplicato per un coefficiente collegato:

  • alla dimensione dell’impresa;
  • alla classe ambientale e all’alimentazione del veicolo rottamato.
Veicolo rottamato Micro Piccola Media
Euro 0-1-2 diesel 1,30 1,25 1,10
Euro 0-1 benzina/bifuel/metano 1,30 1,25 1,10
Euro 2 benzina/bifuel/metano 1,10 1,10 1,00
Euro 3 diesel 1,20 1,20 1,10
Euro 4 diesel 1,10 1,10 1,00
Euro 5 diesel 1,10 1,10 1,00
Euro 3 benzina/bifuel/metano 1,00 1,00 1,00
Euro 4 benzina/bifuel/metano 1,00 0,90 0,90

Esempio

Una microimpresa che rottami un diesel Euro 2 e acquisti un veicolo elettrico da €50.000 + IVA avrebbe:

  • 30% di €50.000 = €15.000;
  • €15.000 × coefficiente 1,30 = €19.500 di contributo.

In ogni caso il contributo massimo è pari a: € 20.000 PER CIASCUN VEICOLO indipendentemente dal costo complessivo del mezzo.

PARTICOLARITÀ PER NOLEGGIO E LEASING

Per il noleggio/leasing il calcolo teorico viene effettuato sul valore del contratto relativo alle prime tre annualità, al netto dell’IVA. Tuttavia, al momento del completamento della domanda, l’importo effettivamente erogabile non può superare:

  • nel leasing, il maxi-canone e le rate già effettivamente pagate;
  • nel noleggio, l’eventuale anticipo e le rate già effettivamente pagate.

Questo elemento deve essere valutato attentamente prima della candidatura: un contributo teorico elevato potrebbe essere ridotto se, al momento della seconda fase, l’impresa ha sostenuto pagamenti per un importo inferiore.

PROCEDURA DI SELEZIONE: NON È UN CLICK DAY PURO

Il bando prevede una procedura articolata in due fasi.

  • PRIMA FASE – Domanda e graduatoria

Le imprese presentano una prima domanda attraverso la piattaforma: ReStart – InfoCamere.

A seguito della proroga, la prima fase si conclude: 7 OTTOBRE 2026 – ORE 12:00

L’accesso alla piattaforma avviene tramite SPID o CIE del legale rappresentante; le FAQ precisano che non è richiesta la firma digitale della domanda. È previsto il pagamento dell’imposta di bollo di €16 mediante PagoPA, salvo i soggetti esenti, tra cui le cooperative nei casi previsti dalla disciplina applicabile. Nella prima fase deve essere allegata principalmente la carta di circolazione completa, fronte e retro, del veicolo da rottamare, intestato all’impresa.

FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA

Non vale esclusivamente l’ordine cronologico. Per ciascuna linea viene formata una graduatoria sulla base di:

  1. Veicolo da rottamare
Veicolo Punti
Euro 0-1-2 diesel 20
Euro 0-1 benzina/bifuel 20
Euro 3 diesel 13
Euro 4 diesel 10
Euro 2 benzina/bifuel 8
Euro 5 diesel 8
Euro 3 benzina/bifuel 5
Euro 4 benzina/bifuel 2
  1. Dimensione d’impresa
  • Microimpresa: 16 punti;
  • Piccola impresa: 12 punti;
  • Media impresa: 8 punti.
  1. Premialità territoriale

La somma dei punti precedenti viene moltiplicata per 1,2 qualora la sede legale o operativa sia localizzata in uno dei Comuni individuati nell’Allegato B, che hanno adottato nel periodo 1° ottobre – 31 dicembre 2025 ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria. La formula è:

Punteggio finale = (Punteggio ambientale + Punteggio dimensione impresa) × coefficiente territoriale.

A parità di punteggio prevale l’ordine cronologico di presentazione. Di conseguenza, pur non essendo un click day tradizionale, la tempestività può assumere importanza in caso di parità. La graduatoria della prima fase, dopo la proroga, dovrà essere approvata entro il:

  • 24 novembre 2026.

L’inserimento in questa graduatoria non comporta ancora la concessione definitiva del contributo, ma consente di accedere alla seconda fase.

SECONDA FASE – COMPLETAMENTO DELLA DOMANDA

Le imprese collocate utilmente in graduatoria dovranno completare la candidatura su ReStart a partire dal primo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della graduatoria e comunque entro:

  • 15 LUGLIO 2027 – ORE 12:00

Dovranno essere prodotti, tra gli altri:

  • documento unico di circolazione del nuovo veicolo;
  • fatture di acquisto, acconti e saldo per la Linea A;
  • contratto, verbale di consegna e relative fatture per il noleggio;
  • contratto, verbale di consegna/collaudo, maxi-canone e rate per il leasing;
  • prova dei pagamenti;
  • attestazione del primo bollo, o dichiarazione di esenzione;
  • documentazione relativa alla rottamazione;
  • dichiarazioni di regolarità contributiva;
  • dichiarazioni “de minimis”;
  • IBAN intestato all’impresa.

L’approvazione definitiva delle domande ammesse al contributo è stata posticipata al:

  • 21 settembre 2027.

TRACCIABILITÀ DELLE SPESE

Tutte le fatture e i documenti equivalenti devono essere intestati all’impresa beneficiaria e riportare obbligatoriamente il: CUP H11G25000240001 pena l’inammissibilità della relativa documentazione. Sono ammessi esclusivamente pagamenti pienamente tracciabili, tra cui bonifico bancario/postale e strumenti equivalenti.

REGIME DI AIUTO E CUMULO

Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento UE 2023/2831 “de minimis”. Deve quindi essere verificato il plafond disponibile dell’“impresa unica”. Il bando non consente il cumulo con altri aiuti pubblici sulle stesse spese ammissibili. È invece possibile il cumulo:

  • con aiuti “de minimis” riferiti a costi diversi;
  • con misure statali di carattere generale che non costituiscono aiuti di Stato, purché la relativa disciplina non vieti il cumulo.

In ogni caso, le FAQ chiariscono che il cumulo non può condurre a un’agevolazione superiore al costo complessivamente sostenuto per il veicolo.

OBBLIGHI SUCCESSIVI

Dopo l’erogazione del contributo, l’impresa deve:

  • conservare la documentazione amministrativa e contabile per almeno 5 anni;
  • in caso di acquisto, mantenere la proprietà del veicolo per almeno 3 anni;
  • in caso di noleggio/leasing, mantenere il contratto per almeno 36 mesi;
  • in caso di riscatto anticipato del leasing, mantenere comunque il veicolo fino al completamento del triennio.

Il mancato rispetto degli obblighi comporta la revoca e, qualora il contributo sia già stato erogato, la restituzione delle somme maggiorate degli interessi legali.

Leave A Comment

Notiziario Online

Affiancare e sostenere l’Ente Locale, la Pubblica Amministrazione e le Società Pubbliche da questi partecipate nei processi di sviluppo e innovazione, riguardanti gli ambiti erariale, fiscale, tributario, amministrativo-contabile e organizzativo.