CONTRIBUTI DIRETTI ALL’EDITORIA – ANNUALITÀ 2025
Sostegno a fondo perduto alle imprese editrici di quotidiani e periodici
1. Inquadramento della misura e finalità
Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha attivato, per l’annualità 2025, la procedura per la concessione dei contributi diretti a fondo perduto a favore delle imprese editrici di quotidiani nazionali, quotidiani italiani diffusi all’estero e periodici nazionali.
La misura rientra nel sistema di sostegno pubblico al pluralismo dell’informazione, con l’obiettivo di garantire:
- la continuità dell’attività informativa indipendente;
- il pluralismo delle fonti di informazione;
- la tutela delle minoranze linguistiche;
- la diffusione dell’informazione italiana all’estero.
Il contributo è riferito alle attività editoriali svolte nel corso dell’anno 2025 ed è concesso nel rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi stabiliti dalla normativa di settore.
2. Ambito territoriale e dotazione
- Ambito geografico: nazionale
- Soggetto gestore: Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria – Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto
Il bando non opera come misura a sportello, ma come procedura valutativa su base annuale, con successiva determinazione dell’importo spettante a ciascun beneficiario secondo i criteri normativi vigenti.
3. Soggetti beneficiari
Possono accedere ai contributi diretti all’editoria le imprese editrici che esercitano esclusivamente un’attività informativa autonoma e indipendente di carattere generale, rientranti in una delle seguenti categorie:
- cooperative giornalistiche;
- imprese editrici il cui capitale è detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti senza fini di lucro;
- enti senza fini di lucro o imprese editrici il cui capitale è interamente detenuto da tali enti;
- imprese editrici di quotidiani e periodici espressione di minoranze linguistiche.
Possono inoltre accedere ai contributi specifici per l’editoria italiana all’estero:
- le imprese che editano quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, con testi scritti per almeno il 50% in lingua italiana;
- le imprese che editano quotidiani editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero, intendendosi:
- per l’edizione cartacea, una diffusione all’estero non inferiore al 60% delle copie complessivamente distribuite;
- per l’edizione digitale, una percentuale di utenti unici mensili all’estero non inferiore al 60% del totale.
Sono ammessi come beneficiari:
- micro imprese,
- PMI,
- grandi imprese,
- enti non profit, cooperative e imprese sociali,
purché in possesso dei requisiti editoriali e societari richiesti.
4. Interventi e attività ammissibili
Il contributo è riconosciuto a copertura delle attività editoriali svolte nell’anno 2025.
Non si tratta di un bando per singole spese progettuali, bensì di un sostegno strutturale all’attività editoriale, commisurato ai parametri previsti dalla normativa di riferimento (produzione, diffusione, occupazione giornalistica, tipologia di testata, ambito di diffusione, ecc.).
5. Modalità e termini di presentazione della domanda
La procedura di presentazione delle domande è interamente telematica.
- Apertura piattaforma: 2 gennaio 2026 (ore 8:00)
- Scadenza: 31 gennaio 2026 (ore 24:00)
Le domande presentate al di fuori di tale periodo sono considerate inammissibili.
La domanda e la documentazione richiesta per l’eventuale erogazione della rata di anticipo devono essere trasmesse esclusivamente tramite la piattaforma per la gestione dei contributi implementata dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
6. Adempimenti specifici per quotidiani italiani diffusi all’estero
Le imprese editrici di quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, oltre alla presentazione della domanda sulla piattaforma, devono:
- trasmettere entro il 31 gennaio 2026, a pena di inammissibilità, la medesima documentazione all’Ufficio consolare italiano di prima categoria territorialmente competente;
- l’Ufficio consolare, verificata la completezza della documentazione, provvede a trasmetterla al Dipartimento, e per conoscenza al MAECI, entro il 28 febbraio 2026.
7. Accesso alla piattaforma e sicurezza informatica
Per l’annualità 2025 sono state introdotte misure di sicurezza con autenticazione multi-fattore (MFA).
A tal fine:
- tutte le imprese che intendono presentare domanda devono trasmettere all’indirizzo PEC
contributidiretti@pec.governo.it
il modulo di comunicazione dei dati per l’accesso, debitamente compilato e sottoscritto dal legale rappresentante;
- nel modulo deve essere individuato il referente principale abilitato alla gestione della pratica sulla piattaforma.
Le imprese che hanno presentato domanda nelle annualità precedenti devono utilizzare lo stesso username già assegnato.

