INFORMATIVA TECNICA
REGIONE LOMBARDIA – PR FESR 2021-2027
Misura “Sviluppo Edilizia Sostenibile ed Innovativa in Lombardia – EDIL-SOS Lombardia”
Contributo a fondo perduto per la transizione ecologica, l’economia circolare e l’innovazione sostenibile delle imprese della filiera edilizia
Premessa e inquadramento generale
La misura “Sviluppo Edilizia Sostenibile ed Innovativa in Lombardia – EDIL-SOS Lombardia” è promossa nell’ambito del Programma Regionale Lombardia FESR 2021-2027 ed è finalizzata a sostenere la transizione delle micro, piccole e medie imprese lombarde attive nella filiera dell’edilizia verso modelli produttivi fondati su circolarità, sostenibilità, innovazione, efficienza nell’utilizzo delle risorse e riduzione dell’impatto ambientale.
La misura sostiene, mediante contributo a fondo perduto, progetti di efficientamento ed economia circolare riguardanti attività produttive localizzate in Lombardia, con l’obiettivo di favorire l’ammodernamento dei processi produttivi, della capacità produttiva, dei modelli organizzativi e di business, delle linee di prodotto e di servizio, nonché dei software e hardware gestionali.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 6.000.000 euro. Le domande possono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi, dalle ore 12:00 del 5 maggio 2026 alle ore 16:00 del 30 settembre 2026.
Finalità della misura
La misura intende promuovere e sostenere la transizione delle imprese lombarde della filiera edilizia verso processi produttivi ispirati a principi di economia circolare e sostenibilità ambientale, stimolando un modello d’impresa capace di coniugare innovazione e sostenibilità.
L’obiettivo è favorire un utilizzo più razionale delle risorse, migliorare l’efficienza economica, incrementare la sicurezza dei processi produttivi e ridurre l’impatto ambientale dell’edilizia mediante il riutilizzo, il riciclo, la rigenerazione di materiali ed energia e l’allungamento della vita utile dei prodotti e dei materiali impiegati nei processi edilizi.
La misura, quindi, non finanzia genericamente investimenti ordinari della filiera edilizia, ma sostiene progetti capaci di dimostrare un effettivo contenuto di sostenibilità, innovazione, efficientamento, recupero di materiali, riduzione degli sprechi, miglioramento dei consumi energetici e idrici o ammodernamento tecnologico sostenibile.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese lombarde, appartenenti alle filiere connesse all’edilizia e ai settori complementari.
Rientrano, a titolo esemplificativo, le imprese attive nei settori delle costruzioni ecosostenibili, del restauro ecologico, delle tecnologie e delle energie rinnovabili blu e verdi, nonché imprese di costruzione operanti in opere strutturali, finitura e impiantistica, e produttori o fornitori di materiali e sistemi per l’edilizia.
I beneficiari devono risultare regolarmente iscritti e attivi al Registro delle Imprese, svolgere un’attività primaria o secondaria riconducibile ai codici ATECO della filiera edilizia ed essere in regola con gli obblighi contributivi, come attestato dal DURC.
Partecipazione in forma singola o aggregata
Le imprese possono presentare progetti:
- in forma singola;
- oppure in forma aggregata.
La pagina ufficiale di Unioncamere Lombardia precisa che un’aggregazione si considera validamente costituita se composta da almeno 2 MPMI. In caso di progetto in aggregazione, ciascun partner beneficiario del contributo pubblico deve contribuire all’investimento previsto con un importo minimo di 5.000 euro.
La partecipazione in aggregazione è particolarmente interessante per filiere in cui più imprese intendano sviluppare un progetto coordinato di economia circolare, recupero materiali, innovazione tecnologica o ammodernamento dei processi produttivi. Tuttavia, l’aggregazione deve essere sostanziale e coerente, non meramente formale.
Alla misura possono aderire anche soggetti diversi dalle MPMI, quali grandi imprese, MidCap, associazioni di categoria, società consortili, centri di ricerca e università, purché partecipino a progetti in aggregazione con una o più MPMI. Tali soggetti, però, non possono essere beneficiari diretti di contributo e le spese da essi sostenute non sono ammissibili al contributo, pur potendo essere considerate ai fini della valutazione complessiva del progetto.
Progetti ammissibili
Sono ammissibili progetti di efficientamento ed economia circolare aventi ad oggetto attività produttive presenti in Lombardia e finalizzati all’ottimizzazione e all’ammodernamento:
- dei processi produttivi;
- della capacità produttiva;
- dei modelli organizzativi e di business;
- delle linee di prodotto e di servizio;
- dei software e hardware gestionali.
I progetti devono quindi essere collegati a un percorso di trasformazione sostenibile dell’impresa, con effetti misurabili sui processi produttivi, sulle modalità organizzative, sui prodotti, sui servizi o sulla gestione digitale e tecnologica dell’attività.
Spese ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente le spese strettamente collegate allo specifico progetto di investimento oggetto di contributo.
Rientrano tra le voci finanziabili le macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento, finalizzate al recupero di materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita. A titolo esemplificativo, possono rientrare macchine per disassemblaggio, separazione, frantumazione o recupero chimico.
Sono ammissibili componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici, nonché per la riduzione delle emissioni.
Sono inoltre ammissibili filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e polveri, dotati di sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze estranee o pericolose, integrati con il sistema di fabbrica e capaci di avvisare gli operatori o arrestare le attività di macchine e impianti.
Rientrano tra le spese ammissibili le consulenze specialistiche, nel limite massimo del 25% delle spese ammesse a contributo. Tali consulenze possono riguardare, ad esempio, sviluppo di prototipi, check-up tecnologici, diagnosi energetiche, carbon footprint, water footprint, environmental footprint, analisi del ciclo di vita del prodotto o servizio, studi per la sostituzione di materiali con materiali circolari, strategie commerciali, marketing e comunicazione, assistenza per certificazioni e formazione dedicata alle competenze richieste dal progetto.
Sono altresì ammissibili investimenti in attrezzature tecnologiche funzionali all’ammodernamento sostenibile delle linee produttive, programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto, costi per certificazioni ambientali di processo e di prodotto, servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software, hardware e prodotti, materiali e forniture strumentali, inclusi prototipi, spese per la tutela della proprietà industriale e spese generali forfettarie.
Certificazioni ambientali e proprietà industriale
La misura ammette i costi per l’acquisizione di certificazioni ambientali di processo e di prodotto, tra cui, a titolo esemplificativo, ISO 14001, EMAS, ECOLABEL ed EPD.
Sono inoltre ammissibili le spese per la tutela della proprietà industriale, ove funzionali al progetto.
Queste voci possono risultare particolarmente rilevanti per imprese che intendano strutturare una strategia competitiva basata non solo sull’acquisto di tecnologie, ma anche sulla qualificazione ambientale dei processi, sulla tracciabilità delle performance e sulla valorizzazione di soluzioni innovative sviluppate internamente.
Spese generali
Le spese generali sono riconosciute forfettariamente nella misura del 7% della somma delle voci di spesa ammissibili previste dal bando.
Il riconoscimento forfettario semplifica la gestione della rendicontazione, ma non elimina la necessità di costruire un progetto coerente e documentabile nelle sue componenti principali.
Investimento minimo e contributo massimo
L’investimento minimo richiesto è pari ad almeno 35.000 euro sull’intero progetto.
Il contributo massimo concedibile è pari a:
- 000 euro per i progetti presentati da imprese singole;
- 000 euro per i progetti presentati in aggregazione.
In caso di aggregazione, ogni partner beneficiario deve contribuire all’investimento con almeno 5.000 euro.
Regime di aiuto e intensità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.
Il beneficiario può scegliere alternativamente tra due regimi di aiuto:
- Regolamento UE n. 2023/2831 de minimis;
- Regolamento UE n. 651/2014 GBER.
Nel caso in cui il beneficiario scelga il regime de minimis, il contributo massimo è pari al:
- 50% dei costi ammissibili per le imprese singole;
- 60% dei costi ammissibili per le imprese in aggregazione.
Nel caso in cui il beneficiario scelga il regime GBER, il contributo massimo è pari al:
- 20% per le piccole imprese;
- 10% per le medie imprese.
La scelta del regime di aiuto deve essere valutata attentamente. Il regime de minimis consente percentuali più elevate, ma richiede la disponibilità del relativo plafond. Il regime GBER può risultare utile quando l’impresa non dispone di sufficiente capienza de minimis, ma prevede intensità di aiuto inferiori.
Modalità e termini di presentazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
La finestra di presentazione è aperta:
- dalle ore 12:00 del 5 maggio 2026;
- fino alle ore 16:00 del 30 settembre 2026.
La misura risulta indicata come aperta e la scadenza ufficiale è il 30 settembre 2026.
Documentazione ufficiale e modulistica
La pagina ufficiale di Unioncamere Lombardia mette a disposizione l’avviso della misura e diversi allegati operativi, tra cui:
- facsimile della domanda di partecipazione;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
- facsimile di Accordo di Progetto;
- schema di Relazione tecnica di Progetto;
- modulo per la concessione di aiuti in regime de minimis;
- modulo per la concessione di aiuti in regime GBER;
- scheda di verifica di conformità alle ammissibilità ambientali e al principio DNSH;
- informativa privacy;
- linee guida di rendicontazione;
- scheda finale di sintesi del progetto;
- dichiarazione di assenza di doppio finanziamento.
La presenza dello schema di relazione tecnica, della scheda DNSH e delle linee guida di rendicontazione conferma che la candidatura richiede una costruzione progettuale accurata e non una semplice richiesta di contributo su beni strumentali.
Contatti e assistenza
Per informazioni relative al bando e agli adempimenti connessi, è disponibile l’indirizzo economiacircolare.fesr@lom.camcom.it, indicando nell’oggetto: “MISURA SVILUPPO EDILIZIA SOSTENIBILE ED INNOVATIVA IN LOMBARDIA – EDIL-SOS Lombardia”.
Per assistenza tecnica sulla piattaforma Bandi e Servizi, è possibile scrivere a bandi@regione.lombardia.it oppure contattare il numero verde 800.131.151, attivo dal lunedì al sabato, esclusi festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

