INFORMATIVA TECNICA – CAMERA DI COMMERCIO DELL’EMILIA

Bando “Piccole Imprese per il Territorio 2026” – BT26 – Contributo a fondo perduto per la qualificazione dell’offerta commerciale e turistica del territorio

Finalità della misura

La Camera di Commercio dell’Emilia, nell’ambito delle proprie iniziative istituzionali, ha attivato il Bando “Piccole Imprese per il Territorio 2026” – BT26, finalizzato a sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese che contribuiscono all’attrattività commerciale e turistica del territorio. La misura sostiene interventi diretti a migliorare il livello di accoglienza, visibilità e qualità dei servizi offerti al pubblico, mediante la riqualificazione dei locali, l’innovazione dell’impresa, la digitalizzazione e la valorizzazione delle lavorazioni artistiche e tradizionali. Il Bando si rivolge, in particolare, alle attività operanti nei settori del commercio al dettaglio, della ricettività, della somministrazione, della cura della persona e dell’artigianato artistico e tradizionale.

Dotazione finanziaria

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a:

  • euro 1.000.000,00.

La Camera di Commercio si riserva la possibilità di incrementare la dotazione con ulteriori risorse, riaprire i termini in caso di disponibilità residue oppure disporre la chiusura anticipata del Bando in caso di esaurimento dei fondi.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese che, al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo, abbiano:

  • sede legale e/o unità locale operativa iscritta e attiva presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio dell’Emilia;
  • attività economica effettivamente esercitata presso la sede interessata dal progetto;
  • requisiti dimensionali di micro, piccola o media impresa;
  • regolarità rispetto alla normativa antimafia;
  • assenza di procedure concorsuali, salvo le specifiche eccezioni previste dal Bando;
  • regolarità rispetto agli obblighi assicurativi contro i danni catastrofali;
  • regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale e degli obblighi contributivi, da verificare anche in fase di erogazione.

Non sono considerate operative le unità locali utilizzate esclusivamente come magazzino, deposito, ufficio, mostra o altro spazio presso il quale non risulti denunciato l’esercizio di una reale attività economica. Ogni impresa può presentare una sola domanda. Le imprese collegate, controllate o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono essere ammesse al finanziamento per una sola candidatura complessiva.

Attività economiche ammesse

L’ammissibilità è collegata all’attività primaria o prevalente risultante dalla visura camerale, salvo le eccezioni espressamente previste.

Commercio al dettaglio

Sono ammesse le imprese rientranti nei seguenti codici ATECO:

  • 47.71 – Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento e relative sottoclassificazioni;
  • 47.72 – Commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle e relative sottoclassificazioni;
  • 47.73.20 – Commercio al dettaglio di rimedi erboristici;
  • 47.75 – Commercio al dettaglio di cosmetici e articoli di profumeria e relative sottoclassificazioni;
  • 47.78.2 – Commercio al dettaglio di souvenir, articoli di artigianato, articoli religiosi, bigiotteria e bomboniere e relative sottoclassificazioni.

Servizi di alloggio

Sono ammesse anche le attività ricettive riconducibili ai seguenti codici:

  • 55.1 – Servizi di alloggio di alberghi e strutture simili;
  • 55.2 – Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata.

Somministrazione di alimenti e bevande

Sono ammesse le attività riconducibili ai seguenti codici ATECO 2025:

  • 56.11.11 – Ristoranti con servizio al tavolo, escluse gelaterie e pasticcerie;
  • 56.11.12 – Ristoranti senza servizio al tavolo o da asporto, escluse gelaterie e pasticcerie;
  • 56.11.2 – Gelaterie e pasticcerie;
  • 56.11.91 – Ristoranti connessi alle aziende agricole;
  • 56.11.92 – Ristoranti connessi alle aziende ittiche;
  • 56.3 – Attività di somministrazione di bevande e relative sottoclassificazioni.

Per le imprese agrituristiche e per le gelaterie e pasticcerie artigianali, il codice ammissibile può risultare anche come attività secondaria.

Servizi alla persona

Sono ammesse le imprese artigiane rientranti nel codice:

  • 96.2 – Servizi di parrucchieri e barbieri, trattamenti di bellezza, centri benessere e attività simili.

Artigianato artistico e tradizionale

Possono inoltre accedere le imprese in possesso della qualifica di impresa artigiana svolgente lavorazioni artistiche e tradizionali, secondo la disciplina nazionale e regionale applicabile. Per tali imprese, gli investimenti relativi a locali, attrezzature, arredi e sicurezza devono riguardare l’istituzione o la riqualificazione di un punto vendita o di uno spazio aziendale aperto al pubblico, come un laboratorio o uno showroom.

Interventi finanziabili

Sono finanziabili gli interventi finalizzati ad aumentare il livello di accoglienza, visibilità e attrattività dell’impresa attraverso:

  • il miglioramento qualitativo delle strutture e dei servizi;
  • l’introduzione di innovazioni di processo o di prodotto;
  • la riqualificazione estetica e funzionale di locali, punti vendita e laboratori;
  • la qualificazione digitale dell’impresa;
  • la valorizzazione delle lavorazioni artistiche e tradizionali.

Gli interventi possono riguardare:

  • Riqualificazione dei locali

Sono ammissibili interventi di:

  • ammodernamento;
  • ampliamento;
  • ristrutturazione;
  • riqualificazione di locali, punti vendita o laboratori;
  • installazione o sostituzione delle insegne.

Le opere devono essere funzionali al miglioramento dell’attività e dell’esperienza offerta al cliente.

  • Attrezzature e arredi

È ammesso l’acquisto di:

  • nuove attrezzature;
  • nuovi arredi;
  • dotazioni funzionali alla riqualificazione dell’attività;
  • sistemi espositivi e soluzioni per migliorare l’accoglienza.

I beni devono essere nuovi e strettamente collegati al progetto.

  • Spazi espositivi e valorizzazione dei prodotti

Sono finanziabili la creazione e l’allestimento di spazi dedicati alla valorizzazione:

  • dei prodotti;
  • dei servizi;
  • delle lavorazioni artistiche e tradizionali;
  • delle tradizioni produttive locali.

Possono rientrare anche la realizzazione e la proiezione di filmati e altre produzioni multimediali.

  • Innovazione digitale

Sono ammissibili interventi quali:

  • sviluppo o potenziamento dell’e-commerce;
  • strumenti di web marketing;
  • creazione o implementazione del sito internet;
  • servizi digitali di front-end;
  • strumenti per migliorare la customer experience;
  • hardware e software funzionali al progetto.
  • Comunicazione e promozione

Sono finanziabili:

  • progetti di comunicazione;
  • sviluppo dell’immagine aziendale;
  • creazione o adesione a marchi;
  • attività promozionali;
  • partecipazione a fiere e mercati;
  • allestimento di mostre.

Per fiere, mercati e mostre sono ammessi esclusivamente il costo degli spazi e l’allestimento degli stand. Sono escluse le spese di viaggio, vitto, alloggio e hostess.

  • Sicurezza dei locali

Sono ammissibili sistemi:

  • antifurto;
  • antirapina;
  • di videosorveglianza;
  • di protezione perimetrale;
  • dotati di centraline e sensori volumetrici.

Periodo di ammissibilità delle spese

Le spese devono essere integralmente:

  • fatturate;
  • sostenute;
  • pagate;

nel periodo compreso tra: 1° maggio 2026 e 31 maggio 2027.

La data del 31 maggio 2027, indicata nel testo ufficiale del Bando, sostituisce pertanto la diversa data del 31 luglio 2027 riportata in alcune schede riepilogative. Eventuali acconti fatturati o pagati prima del 1° maggio 2026 determinano l’inammissibilità dell’intera fornitura o del servizio. Sono inoltre escluse le spese sostenute tra il 1° maggio e il 31 luglio 2026 già finanziate nell’ambito del precedente Bando BT25.

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili, tra le altre:

  • formazione del personale;
  • assicurazioni;
  • noleggio;
  • acquisto di autoveicoli;
  • canoni di manutenzione, assistenza e abbonamenti;
  • spese generali e di ordinaria amministrazione;
  • beni, attrezzature e arredi usati, in comodato o acquisiti tramite leasing;
  • telefoni cellulari e tablet;
  • fatture e spese di importo inferiore a euro 250,00;
  • interventi obbligatori di adeguamento a norme di legge;
  • spese non integralmente pagate;
  • pagamenti in contanti, compensazioni o cessioni di beni;
  • personale dipendente a tempo determinato o indeterminato;
  • missioni, trasferte e rimborsi;
  • imposte, tasse e IVA;
  • spese fatturate dal legale rappresentante, dagli organi societari, dal coniuge o da parenti entro il terzo grado;
  • spese fatturate da imprese controllate, collegate o aventi soci, amministratori o procuratori in comune con il beneficiario.

Sono inoltre esclusi gli interventi già finanziati con il Bando BT25 o con altri contributi della Camera di Commercio dell’Emilia.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA e delle altre imposte. Il contributo massimo concedibile è pari a:

  • euro 7.000,00.

L’investimento minimo ammissibile è pari a:

  • euro 5.000,00.

Per ottenere il contributo massimo di euro 7.000,00 è pertanto necessario sostenere almeno euro 17.500,00 di spese ammissibili. È prevista una premialità aggiuntiva di euro 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità in corso di validità al momento della concessione. Il contributo non viene erogato qualora le spese finali rendicontate risultino inferiori:

  • all’investimento minimo di euro 5.000,00;
  • al 70% delle spese preventivate e ammesse.

Il contributo è erogato con applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, ove dovuta.

Regime di aiuto e cumulabilità

Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE n. 2023/2831 relativo agli aiuti “de minimis”. L’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi a un’impresa unica non può superare euro 300.000,00 nell’arco di tre anni.

Il contributo è cumulabile, per gli stessi costi:

  • con altri aiuti de minimis, nel rispetto del relativo massimale;
  • con aiuti in esenzione o autorizzati, nei limiti delle intensità massime applicabili;
  • con misure fiscali generali che non costituiscono aiuti di Stato.

Il cumulo non può comunque determinare una copertura superiore al 100% della singola spesa sostenuta.

Modalità e termini di presentazione

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema Restart di InfoCamere. La finestra di presentazione è aperta: dalle ore 9:00 del 20 luglio 2026 alle ore 16:00 del 30 luglio 2026. Il termine delle ore 16:00 è quello indicato nel testo ufficiale del Bando, nonostante nella pagina informativa camerale sia presente anche un diverso riferimento alle ore 18:00. È possibile predisporre anticipatamente la pratica, ma l’invio effettuato prima dell’apertura dello sportello comporta il rigetto automatico per incoerenza con i termini. L’accesso alla piattaforma avviene mediante:

  • SPID;
  • Carta Nazionale dei Servizi;
  • Carta d’Identità Elettronica.

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